Viviamo un periodo di crisi di
rappresentatività politica e della comunicazione.
La voglia di “condividere” deve
avvenire nella chiarezza di intenti e di informazione.
Perché togliere la struttura di
legno lamellare dal campo polifunzionale di Via Pastore? Smontare è un po’ come
menomare, soprattutto se si tocca la costruzione in miglior stato di tutto il
complesso.
Perché, se ci potranno essere delle variazioni circa
le discipline sportive praticate (tennis e calcetto) in via Pastore, non si
dicono in che consisteranno? Non crediamo che queste decisioni siano frutto di
improvvisazione e quindi se dietro c’è una pianificazione andrebbe espressa e “condivisa”, non aspettando le prossime elezioni
amministrative!
Perché costringere gli abitanti
del quartiere che vogliono continuare a praticare quegli sport sotto casa a trasferirsi
altrove? Con questo spostamento, sorge il dubbio che si voglia cercare di
garantire all’impegnativo nuovo centro sportivo un più numeroso bacino
d’utenza, costruito da altri in anni di attività. Questo
accentramento ha il sapore di un “monopolio” dello sport, contrario a una sana
competizione e diversificazione che agevolano
la qualità dei servizi e la moderazione dei prezzi.
Si è a conoscenza che al gestore
del centro di via Pastore è scaduta la convenzione e non si sa, ad oggi, se gli
sarà rinnovata. Questi vorrebbe continuare
a lavorare lì e ad investire per apportare migliorie. Ci piacerebbe molto
sapere quali potrebbero essere le innovazioni che Obiettivo Sport vorrebbe realizzare
in via Pastore.
Parliamo adesso di viabilità che
a Gorgonzola è decisamente complessa. Perché, allora, concentrare tutto nel
nuovo centro sportivo?
I residenti di Frazione Riva temono
che questa dislocazione porti ad un’ulteriore cementificazione nell’area.
I cittadini pretendono chiarezza che continua a non esserci sul destino di via
Pastore.
I comitati, i movimenti cittadini
sorgono, perché i grandi partiti non stanno interpretando le necessità reali e le
volontà dei propri elettori. Un risveglio della partecipazione attiva dei
cittadini alla vita politica era auspicabile ed è necessaria per ritornare a
governare per la collettività e non per gruppi di appartenenza e di interesse.
Questa è democrazia.
E’ quindi giusto raccogliere
firme per il centro sportivo di via Pastore come quelle per impedire la
costruzione di un cimitero “monumentale” che non interessa ai cittadini (e solo
questa giunta non lo comprende) la cui elevata spesa potrebbe essere in parte risparmiata
e orientata alle numerose necessità prioritarie dei “cittadini viventi”.
Per concludere, Noi Gorgonzola è
un movimento cittadino che si è da poco formato e non un comitato di quartiere.
Sabato 26 c.m., Noi abbiamo dato vita alla raccolta firme che ha visto una
fattiva partecipazione dei fruitori del centro sportivo e ringraziamo tutti i
cittadini che si sono attivati.
Il movimento ha già un’idea ed un
percorso per la nostra città e porterà avanti ciò in cui
crede giusto, pragmatico e di buonsenso per la collettività.



