giovedì 31 maggio 2012

Raccolta firme a favore del Centro sportivo di Via Pastore


Viviamo un periodo di crisi di rappresentatività politica e della comunicazione. 
La voglia di “condividere” deve avvenire nella chiarezza di intenti e di informazione.
Perché togliere la struttura di legno lamellare dal campo polifunzionale di Via Pastore? Smontare è un po’ come menomare, soprattutto se si tocca la costruzione in miglior stato di tutto il complesso.
Perché,  se ci potranno essere delle variazioni circa le discipline sportive praticate (tennis e calcetto) in via Pastore, non si dicono in che consisteranno? Non crediamo che queste decisioni siano frutto di improvvisazione e quindi se dietro c’è una pianificazione  andrebbe espressa e “condivisa”,  non aspettando le prossime elezioni amministrative!
Perché costringere gli abitanti del quartiere che vogliono continuare a praticare quegli sport sotto casa a trasferirsi altrove?  Con questo spostamento,  sorge il dubbio che si voglia cercare di garantire all’impegnativo nuovo centro sportivo un più numeroso bacino d’utenza, costruito da altri in anni di attività.   Questo accentramento ha il sapore di un “monopolio” dello sport, contrario a una sana competizione e diversificazione che agevolano  la qualità dei servizi e la moderazione dei prezzi.
Si è a conoscenza che al gestore del centro di via Pastore è scaduta la convenzione e non si sa, ad oggi, se gli sarà rinnovata. Questi  vorrebbe continuare a lavorare lì e ad investire per apportare migliorie. Ci piacerebbe molto sapere quali  potrebbero essere  le innovazioni che Obiettivo Sport vorrebbe realizzare in via Pastore.
Parliamo adesso di viabilità che a Gorgonzola è decisamente complessa. Perché, allora, concentrare tutto nel nuovo centro sportivo?
I residenti di Frazione Riva temono che questa dislocazione porti ad un’ulteriore cementificazione nell’area.
I cittadini pretendono chiarezza  che continua a non esserci sul destino di via Pastore.
I comitati, i movimenti cittadini sorgono, perché i grandi partiti non stanno interpretando le necessità reali e le volontà dei propri elettori. Un risveglio della partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica era auspicabile ed è necessaria per ritornare a governare per la collettività e non per gruppi di appartenenza e di interesse. Questa è democrazia.  
E’ quindi giusto raccogliere firme per il centro sportivo di via Pastore come quelle per impedire la costruzione di un cimitero “monumentale” che non interessa ai cittadini (e solo questa giunta non lo comprende) la cui elevata spesa potrebbe essere in parte risparmiata e orientata alle numerose necessità prioritarie dei “cittadini viventi”.
Per concludere, Noi Gorgonzola è un movimento cittadino che si è da poco formato e non un comitato di quartiere. Sabato 26 c.m., Noi abbiamo dato vita alla raccolta firme che ha visto una fattiva partecipazione dei fruitori del centro sportivo e ringraziamo tutti i cittadini che si sono attivati.

Il movimento ha già un’idea ed un percorso  per  la nostra città e porterà avanti ciò in cui crede giusto, pragmatico e di buonsenso per la collettività.

domenica 20 maggio 2012

Attentato alla scuola di Brindisi

Sgomento.  Paura. Orrore. Strazio di fronte alla morte senza senso, improvvisa e indifesa,  al dolore atroce dei genitori e dei parenti. Rabbia e sdegno verso coloro che vigliaccamente hanno colpito giovani vite. Per chi si è salvato vivere sarà diverso, segnato per sempre.
Ritengo il terrorismo la forma di violenza più vile, quella che – indipendentemente dal perdono cristiano - deve essere punita il più severamente possibile e senza riduzione di pena.


martedì 15 maggio 2012

Perché dislocare il campo da tennis di via Pastore?



Noi pensiamo che una città vivibile debba avere una diffusa distribuzione di servizi.
La realizzazione di un centro sportivo ampio come quello in zona Molino Vecchio è molto attesa dalla cittadinanza e a nostro avviso  la sua attivazione non impedisce di mantenere strutture sportive già esistenti. Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni di abitanti di Frazione Riva preoccupati per le voci che il nuovo centro sportivo di fatto congloberà tutte le attività e quindi i campetti di quel quartiere, in particolare il campo coperto da tennis,  saranno di fatto uno dislocato in Molino Vecchio entro fine mese e gli altri - probabilmente - dismessi.  E’ noto che Frazione Riva abbia pochi servizi e  l’area sport/ricreativa  realizzata pochi anni fa abbia riqualificato la zona. Si è creata intorno ai campi da tennis e di calcio, una zona ritrovo per le famiglie che rende il quartiere più gradevole, grazie anche alla presenza dello snack bar e dei giochi per i più piccoli. Il suo trasferimento  non trova d’accordo gli abitanti e neanche noi.
Riteniamo che sia un dovere informare chiaramente i cittadini su questo argomento e tenere conto  della loro opinione. Chiediamo, quindi,  all’Amministrazione spiegazioni al riguardo, le motivazioni di questa imminente azione e che cosa ne sarà di quello spazio vuoto, dei campetti di calcio già presenti e della piccola attività di ristoro. Pensiamo che a fronte di una spesa sostenuta dalla collettività, non si possa “fare e disfare” nell’arco di pochi anni, piuttosto di pensare ad innovazioni  per migliorare l’efficienza delle opere.
Appare evidente che l’obiettivo sia di accentrare verso Molino Vecchio  e per avvicinare al futuro quartiere C6.  Ma è proprio necessario depauperare un’area già povera di servizi? Noi crediamo di no.