Tra pochi mesi si andrà ad elezioni politiche ed
amministrative. Sulle prime, il quadro è
sconfortante: volti triti e ritriti, cambiano i simboli e i nomi dei partiti, gesti
plateali ma la sostanza non cambia. Forse la vera novità potrebbe essere Renzi.
Parla come un liberale e vuole raccogliere voti anche nel centrodestra deluso, purtroppo
per portarli verso il PD, che ha dimostrato di non comprendere le necessità
odierne dell’economia: alta competitività, tasse e imposte basse, libertà di
impresa, spazio alle idee e poco dirigismo di stato. Temo perciò che anche Renzi si stia preparando
un percorso a fondo cieco e che poco o niente si andrà a risolvere.
Senza una legge elettorale che
elimini i “listini bloccati”, infine, i nuovi volti non riusciranno ad emergere
e i cittadini non avranno la possibilità di esprimere una preferenza che possa
fare il cambiamento.
Da noi a livello amministrativo,
si nota già l’atteggiamento da campagna elettorale.
E’ tipico della Solita politica e
delle amministrazioni a scadenza far uscire pochi mesi prima delle elezioni dal
proprio cilindro, come per magia, qualche lavoro di manutenzione, pezzetti di
strada asfaltati a nuovo, sistemazioni varie (agognati dai cittadini durante il
mandato e più volte sollecitati) atteggiamenti di attenzione ai comitati civici
e associazioni, all’ incontro con i cittadini e magari aumentano anche le
richieste soddisfatte! Tutto cercando di attenuare lo scontento pregresso di
opere faraoniche non desiderate e
di quelle politiche imposte, non gradite
a molti!
Parliamo anche degli assessori
“fantasma”, di quei “dormienti” che non si sono quasi visti in giro, i cui interventi
in consiglio comunale sono pochi o nulli: improvvisamente resuscitano e cercano
di colpire l’attenzione dei propri concittadini con una o due azioni “luccicanti”,
pensando così di dimostrare di essere “proattivi”.
Passiamo ai consiglieri comunali.
Pochi cittadini hanno coscienza della loro grande responsabilità nella gestione
amministrativa. Sono di fatto loro che sostengono o meno le scelte importanti.
Essi fanno la differenza. Quanti di loro hanno avvallato certe decisioni che ci
impegnano pesantemente per il prossimo decennio?
Mai come oggi è necessario
pensare con la propria testa, fuori dagli schemi precostituiti dei partiti per dare spazio e prospettiva alle esigenze
dei cittadini. Ci vuole una politica di buonsenso e di visione lungimirante per
la città.