lunedì 24 settembre 2012

Dal cilindro con ardore


Tra pochi mesi  si andrà ad elezioni politiche ed amministrative.  Sulle prime, il quadro è sconfortante: volti triti e ritriti, cambiano i simboli e i nomi dei partiti, gesti plateali ma la sostanza non cambia. Forse la vera novità potrebbe essere Renzi. Parla come un liberale e vuole raccogliere voti anche nel centrodestra deluso, purtroppo per portarli verso il PD, che ha dimostrato di non comprendere le necessità odierne dell’economia: alta competitività, tasse e imposte basse, libertà di impresa, spazio alle idee e poco dirigismo di stato.  Temo perciò che anche Renzi si stia preparando un percorso a fondo cieco e che poco o niente si andrà a risolvere.
Senza una legge elettorale che elimini i “listini bloccati”, infine, i nuovi volti non riusciranno ad emergere e i cittadini non avranno la possibilità di esprimere una preferenza che possa fare il cambiamento.
Da noi a livello amministrativo, si nota già l’atteggiamento da campagna elettorale.
E’ tipico della Solita politica e delle amministrazioni a scadenza far uscire pochi mesi prima delle elezioni dal proprio cilindro, come per magia, qualche lavoro di manutenzione, pezzetti di strada asfaltati a nuovo, sistemazioni varie (agognati dai cittadini durante il mandato e più volte sollecitati) atteggiamenti di attenzione ai comitati civici e associazioni, all’ incontro con i cittadini e magari aumentano anche le richieste soddisfatte! Tutto cercando di attenuare lo scontento pregresso di opere faraoniche non desiderate  e di  quelle politiche imposte, non gradite a molti!
Parliamo anche degli assessori “fantasma”, di quei “dormienti” che non si sono quasi visti in giro, i cui interventi in consiglio comunale sono pochi o nulli: improvvisamente resuscitano e cercano di colpire l’attenzione dei propri concittadini con una o due azioni “luccicanti”, pensando così di dimostrare di essere “proattivi”.
Passiamo ai consiglieri comunali. Pochi cittadini hanno coscienza della loro grande responsabilità nella gestione amministrativa. Sono di fatto loro che sostengono o meno le scelte importanti. Essi fanno la differenza. Quanti di loro hanno avvallato certe decisioni che ci impegnano pesantemente per il prossimo decennio?
Mai come oggi è necessario pensare con la propria testa, fuori dagli schemi precostituiti dei partiti  per dare spazio e prospettiva alle esigenze dei cittadini. Ci vuole una politica di buonsenso e di visione lungimirante per la città.