giovedì 20 dicembre 2012

Auguri


Qualche settimana fa ho ascoltato una bella intervista di un compositore contemporaneo. Ne apprezzo la musica, ma ciò che mi ha profondamente colpita, sono state le  sue parole, una visione della musica che può essere applicata a molte altre passioni.
Secondo l’artista, il ‘900 è permeato di “complessità a tutti costi” che arriva all’ incomprensibilità della realtà da parte della gente  comune. Incomprensibilità che diventa “un’arma di potere”. Ecco allora l’importanza della semplicità, la necessità di un ritorno alla semplicità.
Lo studio dei classici, dei grandi maestri danno una base che poi ognuno deve saper interpretare e riempire di contenuti attuali.
Infine riporta l’esperienza del suo primo concerto. Nella sala c’erano solo cinque persone. Ha suonato per loro con grande emozione e riscontro. Lo hanno motivato a portare avanti ciò che aveva nel cuore. Oggi ad ogni concerto ripensa a quelle cinque persone e suona per loro come fossero presenti.
Nelle sue parole ho ritrovato molto di me stessa. Non riesco ad immaginare la vita senza passione, senza musica, senza colore. Ho rivisto me stessa e tutte quelle persone comuni, come me, che mi fermavano e mi fermano per strada chiedendomi, se si può fare qualcosa, se si può cambiare.  Oggi “suono” per loro, poche o tante che siano.
Non posso pensare di agire senza quella forza motrice che è l’amore per la costruzione, per i “piccoli passi” che ci portano avanti.
Auguri di cuore a tutti delle feste serene e un anno migliore
Elvira

Non transigo

Su un blog locale, all'interno di un post che esponeva una serata sulla nuova legge Fornero è stata scritta questa frase: "All’ appello mancava anche qualche ex assessore che della cultura (naturalmente a titolo oneroso per la collettività) ha fatto il suo credo. Non c’era. Studiava le classifiche dei sindaci pubblicate sulla stampa?"
Queste poche righe sono un esempio evidente di quella "non" politica (denigratoria) che non mi interessa e che mi ha spinto a creare questo blog.  Per me essere stata assessore alla cultura così come ad altre diverse deleghe (7 in tutto) è stato un onore, perché ho potuto lavorare per la nostra città e per il bene comune.. finché mi è stato concesso.
Fare cultura non è un costo superfluo, ma un investimento sulla collettività e sulle nuove generazioni in termini di formazione e di sviluppo economico. Iniziative come Cibo di Carta, il Choco'n blues, la Biblioteca del Latte e Formaggio, hanno permesso di far conoscere Gorgonzola a livello nazionale e potevano essere un traino allo sviluppo turistico della nostra città. Queste non sono purtroppo state portate avanti, ma la gente ancora oggi mi ferma per strada e se ne ricorda.
A differenza di altri, ho avuto l'occasione di dimostrare che si può fare politica con onestà, dedizione e costruttività ed è ciò che continuo a fare oggi e desidero portare come messaggio per il futuro.



PS: La mia risposta in quel blog è stata questa: " Ciao Vito, di solito alle provocazioni non rispondo soprattutto se ingiustificate e di basso profilo. Ti avrei chiamato ma mi è bastato leggere quello che avete pubblicato. Ti avevo promesso di essere presente ma nella realtà si ha anche una famiglia e una vita personale, che impegnano all'improvviso e non devono dare giustificazioni ad alcuno. Ho apprezzato il tuo e vostro impegno perché riportatomi da uno dei miei presente all'evento. Buona fortuna per il proseguo della campagna elettorale e tanti auguri. Buone Feste.
Elvira Faenza, NOI GORGONZOLA.