L'augurio che desidero inviare a ciascuno in tempi così difficili è quello di non perdere mai la speranza e di continuare a credere nella costruzione di un mondo migliore. Ogni bene a tutti Voi e alle Vostre famiglie.
Auguri anche a lei Faenza, anche se è triste leggere in rete: "Lo Stato italiano finanzia il pecorino fatto in Romania La denuncia di Coldiretti. Pecorino della Romania, bresaola dell'Uruguay, culatello degli Stati Uniti... ce n'è per tutti i gusti. A produrli sono anche imprese italiane finanziate dallo Stato grazie a una società controllata dal Ministero dello Sviluppo economico. Ma di italiano quei prodotti hanno poco"
Non ci dovrebbero essere queste "antitalianità". Comunque auguri a tutti, e spero che lei non abbia a male se anche oggi si è denunciato qualcosa, oltre alla nascità di Gesù. Carlo, un gorgonzolese che la segue.
Sono maria Pia e contraccambio di cuore gli auguri a tutti. Tristissimo quello che scrive Carlo. La realtà è che tutto è troppo caro in Italia a cominciare dall'energia, che incide da decenni fortemente sui costi dei nostri prodotti. Per non contare il costo della manodopera. Mi hanno detto che da Billa (una catena di supermercati) arriva il pane "fresco" dalla Romania! Le badanti romene e ucraine raccolgono i vestiti dismessi dagli italiani e li portano al loro paese. Sono poveri, mandano le loro donne lontano da casa per guadagnare qualche soldo e così campano e fanno studiare i loro figli all'università tra mille sacrifici. Mi chiedo perchè arrivano le badanti ucraine e romene e non ci sono quelle italiane, visto che manca il lavoro? Ieri sul Corriere della Sera Massimo Gaggi scriveva che 3 dei 4 italiani che si erano presentati per una selezione di 20 ingegneri, sono stati scelti su 200 candidati americani per lavorare in un'azienda nella Silicon Valley. Nelle Università americane esistono i professori-imprenditori e pure da noi ci sono gli strumenti giuridici e il venture capital che permetterebbero al professore di fare impresa: ma da noi ci si batte per la ricerca pura, si è mentalmente chiusi o forse soltanto seduti su un certo modo di pensare. Eppure si dice che siamo creativi! Il capo del governo Monti concede facilitazioni a chi assume "giovani" fino ai 35 anni! Non è un aiuto, è una chiusura per tutti quelli che hanno più di 35 anni. E' la capacità di fare e di sapere che deve prevalere, non la possibilità di prendere dallo Stato 15.000 €! Perchè lo Stato sovvenziona chi produce in un Paese straniero? E' il modo di fare politica che è sbagliato e con questa mia considerazione chiudo e auguro buon Anno a tuttI.
Auguri ancora a tutti. Maria Pia ha perfettamente ragione. Le conclamate "aperture" di questo governo-ombra oltre che a ridurci in definitiva povertà, chiudono definitivamente la porta in faccia, e senza preavviso, a chi è over quaranta. Le aziende che han lasciato a casa dipendenti tra i 40 e i 55 anni solo nell'ultimo semestre 2011 sono aumentate del 46% rispetto al biennio 2009-2010, senza contare la mobilità e la cassa integrazione permanente. Di contro le aziende che hanno assunto personale della stessa fascia di età sono state "-88%", ho scritto MENO 88 PERCENTO. In una famiglia si risparmia se si tagliano i costi della vita. Ovvio che in una situazione del genere il governo-ombra-tecnico e fasullo che abbiamo ci canta la canzoncina dell'allegria, dell'ottimismo, della tenuta e della crescita costante. Ma questo 2012 nato da poche ore cosa sarà in grado di offrire realmente sia agli under 35 sia agli over? ..ho paura di dare una risposta. Di fronte a tutto ciò bisognerebbe fare in modo che la discussione ritorni in mano a una politica seria e rinnovata dagli elettori con nuove elezioni e non ai direttori di banche ed enti governativi con colpi di mano che san molto di colpi di stato.. Davvero un buon anno ci aspetta.. Carlo.
Ciao Carlo e buongiorno a Lei dottoressa Faenza: avete letto sul Sole 24 Ore di ieri sabato 7 gennaio come sia risalita l'occupazione negli Stati Uniti? Creati 212.000 posti di lavoro a dicembre, il tasso dei senza lavoro cala all'8,5%,dall'8,7% di novembre 2011- Su Il Giornale, francesco Forte scrive che questi posti di lavoro in più in Usa equivalgono a 40.000m in più in Italia in proporzione al numero degli abitanti. Da noi invece la disoccupazione è salita di 28.000 unità. Abbiamo visto la risposta degli operai Fiat: non sono mica andati dietro alla CGIL, hanno accettato il nuovo contratto Fiat pur di lavorare! E così dovrebbe essere per tutti. Conosco persone che in Usa hanno lavorato sempre,cambiando lavoro spesso. C'è la zia di una mia amica che a quasi 70 anni lavora ancora nell'amministrazione della polizia.Nessuno la butta fuori. Sua nipote ha perso il lavoro in banca, ma non è disperata, ne troverà un altro da qualche altra parte o diverso. Così mentre in Usa c'è aria di ripresa, da noi c'è aria di recessione! Io credo sia anche la mentalità degli italiani sbagliata. E dei governi:: basta leggi che offrono da una parte e limitano dall'altra, solo per dare il contentino. Liberi, liberi di darci da fare.In USa il contratto di lavoro è molto diverso che da noi (riporto quanto scrive F. Forte su Il Giornale. Ci sono clausole che impediscono di licenziare per vari motivi: discriminazione razziale, maternità ecc., cui gli americani tengono molto. Le assunzioni sono libere, a 3 mesi, a 1 anno, a 5 anni, a tempo indeterminato, ma sempre con la volontà di licenziamento (at will), per volontà libera del datore di lavoro. Se manca la giusta causa, si ha diritto oltre che all'indennità stabilità per contratto, ad un risarcimento per"tort"= danno subìto. Non esistono contratti collettivi di lavoro nazionali validi erga omnes. Il datore di lavoro è libero di contrattare le paghe. i benefit ecc. Insomma è un sistema estremamente flessibile. Anche da noi chi sa di valere può trattare il suo stipendio! L'America nonostante le difficoltà va avanti e noi? Il mercato del lavoro tedesco una volta era ingessato come il nostro, ma è stato riformato nell'ultimo decennio: ci sono contratti di lavoro aziendali come quelli individuali, in deroga ai contratti nazionali e agli stessi contratti aziendali. Solo da noi si sciopererà quando si affronterà il problema dell'articolo 18, che come dice la Camusso non si tocca! Ma cosa dice poi questo articolo 18? leggetelo bene e commentiamolo qui tra noi. Il mondo cambia e dobbiamo essere un pò più elastici e veloci. In Usa infine in 10 giorni si apre una attività, c'è meno burocrazia. Io credo che tutti noi dobbiamo essere più preparati, più informati nel senso serio della parola. Non dobbiamo ragionare per slogan. Dobbiamo sapere cosa vogliamo dai nostri politici e dobbiamo proproglielo affinchè lo attuino. Scusate, mi sono dilungata. Ciao a tutti Maria Pia
Buon pomeriggio a tutti. Grazie per i vostri cari auguri e per le "giuste" osservazioni sul mondo del lavoro. E' un argomento scottante che deve riguardare tutti. Il mondo è cambiato e sta cambiando, non è un affermazione semplicistica e lo capiremo insieme sempre meglio nei prossimi mesi. Comincio il nuovo anno con un nuovo post che in parte può essere applicato a quanto da voi segnalato e sollecita ulteriori riflessioni. A presto
Auguri a te.
RispondiEliminaAuguri anche a lei Faenza, anche se è triste leggere in rete:
RispondiElimina"Lo Stato italiano finanzia il pecorino fatto in Romania La denuncia di Coldiretti.
Pecorino della Romania, bresaola dell'Uruguay, culatello degli Stati Uniti... ce n'è per tutti i gusti. A produrli sono anche imprese italiane finanziate dallo Stato grazie a una società controllata dal Ministero dello Sviluppo economico. Ma di italiano quei prodotti hanno poco"
Non ci dovrebbero essere queste "antitalianità".
Comunque auguri a tutti, e spero che lei non abbia a male se anche oggi si è denunciato qualcosa, oltre alla nascità di Gesù.
Carlo, un gorgonzolese che la segue.
Sono maria Pia e contraccambio di cuore gli auguri a tutti. Tristissimo quello che scrive Carlo. La realtà è che tutto è troppo caro in Italia a cominciare dall'energia, che incide da decenni fortemente sui costi dei nostri prodotti. Per non contare il costo della manodopera. Mi hanno detto che da Billa (una catena di supermercati) arriva il pane "fresco" dalla Romania! Le badanti romene e ucraine raccolgono i vestiti dismessi dagli italiani e li portano al loro paese. Sono poveri, mandano le loro donne lontano da casa per guadagnare qualche soldo e così campano e fanno studiare i loro figli all'università tra mille sacrifici. Mi chiedo perchè arrivano le badanti ucraine e romene e non ci sono quelle italiane, visto che manca il lavoro?
RispondiEliminaIeri sul Corriere della Sera Massimo Gaggi scriveva che 3 dei 4 italiani che si erano presentati per una selezione di 20 ingegneri, sono stati scelti su 200 candidati americani per lavorare in un'azienda nella Silicon Valley. Nelle Università americane esistono i professori-imprenditori e pure da noi ci sono gli strumenti giuridici e il venture capital che permetterebbero al professore di fare impresa: ma da noi ci si batte per la ricerca pura, si è mentalmente chiusi o forse soltanto seduti su un certo modo di pensare. Eppure si dice che siamo creativi! Il capo del governo Monti concede facilitazioni a chi assume "giovani" fino ai 35 anni! Non è un aiuto, è una chiusura per tutti quelli che hanno più di 35 anni. E' la capacità di fare e di sapere che deve prevalere, non la possibilità di prendere dallo Stato 15.000 €! Perchè lo Stato sovvenziona chi produce in un Paese straniero? E' il modo di fare politica che è sbagliato e con questa mia considerazione chiudo e auguro buon Anno a tuttI.
Auguri ancora a tutti. Maria Pia ha perfettamente ragione. Le conclamate "aperture" di questo governo-ombra oltre che a ridurci in definitiva povertà, chiudono definitivamente la porta in faccia, e senza preavviso, a chi è over quaranta. Le aziende che han lasciato a casa dipendenti tra i 40 e i 55 anni solo nell'ultimo semestre 2011 sono aumentate del 46% rispetto al biennio 2009-2010, senza contare la mobilità e la cassa integrazione permanente. Di contro le aziende che hanno assunto personale della stessa fascia di età sono state "-88%", ho scritto MENO 88 PERCENTO. In una famiglia si risparmia se si tagliano i costi della vita. Ovvio che in una situazione del genere il governo-ombra-tecnico e fasullo che abbiamo ci canta la canzoncina dell'allegria, dell'ottimismo, della tenuta e della crescita costante. Ma questo 2012 nato da poche ore cosa sarà in grado di offrire realmente sia agli under 35 sia agli over? ..ho paura di dare una risposta. Di fronte a tutto ciò bisognerebbe fare in modo che la discussione ritorni in mano a una politica seria e rinnovata dagli elettori con nuove elezioni e non ai direttori di banche ed enti governativi con colpi di mano che san molto di colpi di stato.. Davvero un buon anno ci aspetta..
RispondiEliminaCarlo.
Ciao Carlo e buongiorno a Lei dottoressa Faenza: avete letto sul Sole 24 Ore di ieri sabato 7 gennaio come sia risalita l'occupazione negli Stati Uniti? Creati 212.000 posti di lavoro a dicembre, il tasso dei senza lavoro cala all'8,5%,dall'8,7% di novembre 2011- Su Il Giornale, francesco Forte scrive che questi posti di lavoro in più in Usa equivalgono a 40.000m in più in Italia in proporzione al numero degli abitanti. Da noi invece la disoccupazione è salita di 28.000 unità. Abbiamo visto la risposta degli operai Fiat: non sono mica andati dietro alla CGIL, hanno accettato il nuovo contratto Fiat pur di lavorare! E così dovrebbe essere per tutti. Conosco persone che in Usa hanno lavorato sempre,cambiando lavoro spesso. C'è la zia di una mia amica che a quasi 70 anni lavora ancora nell'amministrazione della polizia.Nessuno la butta fuori. Sua nipote ha perso il lavoro in banca, ma non è disperata, ne troverà un altro da qualche altra parte o diverso. Così mentre in Usa c'è aria di ripresa, da noi c'è aria di recessione! Io credo sia anche la mentalità degli italiani sbagliata. E dei governi:: basta leggi che offrono da una parte e limitano dall'altra, solo per dare il contentino. Liberi, liberi di darci da fare.In USa il contratto di lavoro è molto diverso che da noi (riporto quanto scrive F. Forte su Il Giornale. Ci sono clausole che impediscono di licenziare per vari motivi: discriminazione razziale, maternità ecc., cui gli americani tengono molto. Le assunzioni sono libere, a 3 mesi, a 1 anno, a 5 anni, a tempo indeterminato, ma sempre con la volontà di licenziamento (at will), per volontà libera del datore di lavoro. Se manca la giusta causa, si ha diritto oltre che all'indennità stabilità per contratto, ad un risarcimento per"tort"= danno subìto. Non esistono contratti collettivi di lavoro nazionali validi erga omnes. Il datore di lavoro è libero di contrattare le paghe. i benefit ecc. Insomma è un sistema estremamente flessibile. Anche da noi chi sa di valere può trattare il suo stipendio! L'America nonostante le difficoltà va avanti e noi? Il mercato del lavoro tedesco una volta era ingessato come il nostro, ma è stato riformato nell'ultimo decennio: ci sono contratti di lavoro aziendali come quelli individuali, in deroga ai contratti nazionali e agli stessi contratti aziendali. Solo da noi si sciopererà quando si affronterà il problema dell'articolo 18, che come dice la Camusso non si tocca! Ma cosa dice poi questo articolo 18? leggetelo bene e commentiamolo qui tra noi. Il mondo cambia e dobbiamo essere un pò più elastici e veloci. In Usa infine in 10 giorni si apre una attività, c'è meno burocrazia.
RispondiEliminaIo credo che tutti noi dobbiamo essere più preparati, più informati nel senso serio della parola. Non dobbiamo ragionare per slogan. Dobbiamo sapere cosa vogliamo dai nostri politici e dobbiamo proproglielo affinchè lo attuino. Scusate, mi sono dilungata. Ciao a tutti Maria Pia
Buon pomeriggio a tutti. Grazie per i vostri cari auguri e per le "giuste" osservazioni sul mondo del lavoro. E' un argomento scottante che deve riguardare tutti. Il mondo è cambiato e sta cambiando, non è un affermazione semplicistica e lo capiremo insieme sempre meglio nei prossimi mesi. Comincio il nuovo anno con un nuovo post che in parte può essere applicato a quanto da voi segnalato e sollecita ulteriori riflessioni. A presto
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