"Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall'ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni.
La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. Lo sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E' nella crisi che il meglio di ognuno affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una carezza. Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo. Invece di questo, lavoriamo duro!
L'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla." (Albert Einstein)
Da un genio di questa levatura, queste affermazioni sono sicuramente uno stimolo per tutti noi. Vorrei rispondere al nostro Presidente della Repubblica quando nel discorso di Capodanno ci ha sollecitato ad avere fiducia in noi Italiani, nelle nostre capacità. Bene, noi abbiamo fiducia nella nostra voglia di lavorare, di esprimere genialità, competenza e intraprendenza, ma è nei "politici attuali e nella loro politica" che non crediamo più. Il mio augurio è che in Italia si permetta alle persone capaci finalmente di lavorare, a tutti i livelli. Chi è in posizione di potere o è a capo di aziende incentivi e premi questo principio.