venerdì 27 gennaio 2012

Il Giardino delle rose bianche

Il Giardino delle rose bianche a Gorgonzola
Oggi 27 gennaio è la Giornata della Memoria, in ricordo dei milioni di vittime dello sterminio. Nel 2010, in qualità di Assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione, inaugurai davanti alla nostra Biblioteca comunale un’aiuola, il Giardino delle rose bianche, dedicato ai venti bambini deportati ad Auschwitz-Birkenau, sottoposti ad esperimenti medici, torturati, infine uccisi e cremati nella scuola di Bullenhuser Damm.  Questo giardino, seppur piccolo, è un monumento alla memoria e alla meditazione.  Facciamo in modo che quando andiamo in Biblioteca, passando vicino a quest’aiuola, un pensiero, una preghiera vadano a quei bambini e a tutte le vittime dell’Olocausto, con la promessa di ricordare il duro insegnamento che ne è derivato. Facciamo in modo di tenerla in ordine, pulita, non gettandovi cartacce e mozziconi di sigaretta ; rispettandola, lasceremo un segno a chi verrà dopo di noi sull’importanza dell’amore verso l’uomo e la vita.
Dedico a tutti questa bella poesia che introduce il libro di Maria Pia Bernicchia – “Chi vuol veder la mamma faccia un passo avanti” (ed Proedi) e racconta la storia di questi bambini:
 

“Ai bambini una carezza
Per tutte le infanzie rubate
Per i legami strappati
Per i fiori recisi
Per le andate senza ritorno
Per tutti i “progetti-uomo” mai realizzati
Per tutte le ferite dell’abbandono
Per tutto il freddo
Per tutta la paura
Per tutto l’odio
Per tutta la fame
Per tutto il non amore…”

giovedì 19 gennaio 2012

Cosa vogliamo fare per i giovani a Gorgonzola?

S. Castellitto con i ragazzi del rione Sanità nella miniserie della Rai
Cosa facciamo per i giovani nella nostra città?
E’ evidente che a Gorgonzola, a parte l’Oratorio, che ha una sua realtà d’impegno ben precisa, e il CAG con i pochi giorni di apertura,  non ci sono luoghi di ritrovo e di frequentazione libera disponibili per le compagnie di ragazzi.

mercoledì 11 gennaio 2012

"Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall'ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni.
La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. Lo sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E' nella crisi che il meglio di ognuno affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una carezza. Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo. Invece di questo, lavoriamo duro!
L'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla." (Albert Einstein)

Da un genio di questa levatura, queste affermazioni sono sicuramente uno stimolo per tutti noi. Vorrei rispondere al nostro Presidente della Repubblica quando nel discorso di Capodanno ci ha sollecitato ad avere fiducia in noi Italiani, nelle nostre capacità. Bene, noi abbiamo fiducia nella nostra voglia di lavorare, di esprimere genialità, competenza e intraprendenza, ma è nei "politici attuali e nella loro politica" che non crediamo più. Il mio augurio è che in Italia si permetta alle persone capaci finalmente di lavorare, a tutti i livelli. Chi è in posizione di potere o è a capo di aziende incentivi e premi questo principio.