giovedì 19 gennaio 2012

Cosa vogliamo fare per i giovani a Gorgonzola?

S. Castellitto con i ragazzi del rione Sanità nella miniserie della Rai
Cosa facciamo per i giovani nella nostra città?
E’ evidente che a Gorgonzola, a parte l’Oratorio, che ha una sua realtà d’impegno ben precisa, e il CAG con i pochi giorni di apertura,  non ci sono luoghi di ritrovo e di frequentazione libera disponibili per le compagnie di ragazzi.
A suo tempo, questo argomento è stato da me più volte sollecitato in giunta e avevo anche prospettato al nostro Sindaco alcune iniziative che con la fine del mio mandato non sono state ovviamente portate avanti.
Tutti sappiamo quanta importanza abbia il “gruppo” nel percorso formativo degli adolescenti e di conseguenza la necessità di spazi che permettano il loro incontro.
Non si può inoltre fare di tutta l’erba un fascio, per il comportamento negativo di pochi. Ci sono tanti bravi ragazzi, giovani adolescenti e non, che si comportano civilmente, non si drogano, non spacciano, non bevono in assoluto o per  ubriacarsi.
Si è proprio convinti che il chiudere i locali ed allontanare i nostri figli dalla  città sia la soluzione giusta? Personalmente, come genitore preferisco che i nostri giovani e giovanissimi restino a Gorgonzola, piuttosto che migrare in altri paesi o nelle sale gioco dei centri commerciali. Preferisco una Gorgonzola “civilmente” viva e vissuta. Si può aumentare a questo scopo il passaggio delle forze dell’ordine sul luogo, in orari diversi per disincentivare le bravate e soprattutto per cogliere sul fatto, così identificandoli, i veri responsabili di azioni illecite.
Ci sono realtà limitrofe che hanno messo in atto diverse iniziative per i giovani. Questa giunta non ha evidentemente una sua politica giovanile propositiva e  “condivisa”, diversamente avrebbe avuto già più di un’occasione per esprimerla, ad esempio parlando del centro sportivo o  degli episodi avvenuti in piazza Bach. Ci sembra anche che l’ Assessore di competenza alle politiche giovanili, definito “proattivo” dal nostro Sindaco, in questi quasi due anni di amministrazione non abbia reso chiaro il suo pensiero, degli obiettivi minimi e come desidera raggiungerli…forse possiamo dire più bonariamente che non sa comunicarli?!
Per concludere, sono lieta di aprire un confronto su “cosa vogliamo fare per i giovani a Gorgonzola” e chi volesse esprimere le proprie idee può contattarmi sul mio blog o scrivere a elvira.faenza@gmail.com.

10 commenti:

  1. Dott.ssa Faenza, noto con piacere che finalmente si affrontano dei problemi reali che investono la nostra città. Parlare di giovani attraverso la prospettiva "del fare in politica" oggi giorno è diventata "moda". Non la moda che fattura miliardi (e che evade miliardi...) ma una moda per fare propaganda senza davvero saper intervenire. Personalmente ho potuto constatare un suo ottimo lavoro durante la sua breve esperienza di governo con la giunta Baldi. Nelle poche cose in cui si poteva anche non essere d'accordo perlomeno c'era un dialogo, uno scambio di opinini civile ed educato. Tutto l'opposto di quanto accaduto dopo la sua forzata uscita dalla giunta. Posso confermare quanto Lei afferma: il suo sostituto Carrozza in questi quasi due anni non è stato neppure in grado di formulare un men che minimo progetto sulla questione. Ma non è lo stesso anche del fallito nuovo mercato rionale nella zona in cui abita? Probabilmente il poco che pensa di fare lo terrà per gli ultimi 6 / 7 mesi di legislatura Baldi...così da farsi ben ricordare per una sua probabile continuità di lavoro per altri 5 anni..che spero bene fin d'ora non accada. Le proposte per migliorare la situazione gliele invierò a mezzo email. E' più riservata e non aiuta altri poi nel copiarla, visto che proprio i due assessori che hanno accolto le sue deleghe (Carrozza e Pedercini) non hanno saputo far altro che copiare i suoi propositi e, se mi permette, svolgendoli pure male. Voglio solo confermare quanto Lei afferma: nel 2011 ho provato in ben 4 occasioni a cercare di prendere appuntamento con l'assessore ai giovani Carrozza senza mai avere conferma di colloquio o una men che minima disponibilità, neppure al sabato. Vuole scommettere con me che in questo 2012, diciamo da metà anno in poi, fino al primo quadrimestre 2013 l'assessore Carrozza si spellerà le mani per farsi trovare "proattivo" come definito dal sindaco Baldi in un recente articolo? Vogliamo scommetere che si prodigherà in mille proposte e in mille occasioni pubbliche, cominciando ad essere maggiormente presente in consiglio comunale? Non posso scommettere molto, visto i tempi magri di questa crisi, ma un caffè con Lei lo pagherei volontieri. Le scriverò alla sua email. La ringrazio e mi scusi se non mi firmo, ma sono una mamma come lei e ho dei figli in età adolescenziale che vanno a scuola in città e frequentano la compagni di piazza Bach..non voglio avere problemi. Non se lo meritano e non me lo merito come genitore. Grazie.
    Una mamma di Gorgonzola.

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  2. Bene, leggo con piacere che si è mossa una mamma di Gorgocity ..."eppur si muove" e noto con piacere che questa mamma come me tiene segrete (poi non tanto visto che citava la mail faenziana) le ricettine pro-giovani....beh sarà un caso ma 2 siamo pochi per la statistica ma le idee cominciano ad avere un valore diverso dal solito....da proteggere visti i tempi...io le mie le confiderò alla persona che avrà il compito di modificare la legge sull'istruzione...e mi sono già spinto troppo....acqua in bocca gente il nemico ci ascolta....se poi invece dell'acqua sarà il caffè mi aggrego volentieri e se vogliamo fare di gorgogiovani un'avanguardia nazionale ben vengano le idee....buona navigazione (io non abbandono la nave).

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  3. .."avviso ai naviganti" è la sua parola d'ordine David. Spero che anche lei possa portare un contributo alla causa e, da quanto leggo, pare proprio di si. Ciò le rende onore e conferma che le idee non hanno necessariamente una "appartenenza politica" ma un'appartenenza “d'intelligenza politica”. Uno degli aspetti certamente da focalizzare per i giovani di gorgonzola sarà la capacità di offrirgli, con una nuova politica fatta di proposte concrete e non fatta da pagine del libro dei sogni creato da questa giunta, la possibilità di trovare / creare nel proprio territorio le possibilità di crescita, culturale e professionale, senza dover necessariamente rivolgersi ai grandi centri metropolitani. Ma finchè troveremo nelle nostre caselle postali i volantini verdi di un noto partito del nord (Lega Nord) che tra i tanti proclami populisti attaccano persino la nuova tassa IMU creata proprio da loro quando erano (..e ancora sono purtroppo) al governo insieme al Pdl…bè ci rendiamo conto che c’è molto lavoro da fare. Prima inventano la gabella e la impongono in parlamento poi, appena si cambia, la denunciano come infausta e dannosa ritornando a un’opposizione tipicamente di sinistra, fatta di proclami e di parole per la piazza. Dei giovani neppure un accenno, ma si sa che in questo campo pochi hanno idee chiare e si attende chi le ha per poterle copiare a farle proprie..del resto è ciò che succede da quattro anni anche in Via Italia 62 a Gorgonzola. Se mi è concesso, credo che il danno della Lega Nord in questi ultimi 10anni di governo sia ben maggiore di qualsiasi calamità naturale e non..comprese l’ultima tangentopoli lombarda (trittico Cassano d’Adda - Sesto San Giovanni – Segrate) e l’occupazione di tutte le poltrone disponibili nei CDA di ogni ente o società controllate. Veri virus mortali per il futuro del nostro territorio.
    Mi fermo qui ma seguirò il consiglio di chi ha scritto prima di me: anche io invierò il mio contributo a mezzo e-mail e poi vedremo se per Gorgonzola si potrà costruire qualcosa di veramente diverso, coraggioso e controcorrente… Sig.ra Faenza, la saluto cordialmente.
    Carlo, di Gorgonzola.

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  4. Caro Carlo di Gorgonzola, abbia il coraggio di firmarsi evitando di crearsi un consenso artificiale, che tanto si sa benissimo che sta tirando acqua al suo mulino per il Futuro.

    Dico la veritò, ero indeciso se risponderle, ma alla fine credo non sia giusto che passino tesi palesemente false, come quella sull'IMU.

    Il volantino di cui parla lo ha visto, vero?
    Bene, ora faccia uno sforzo e lo legga fino a pagina 4, l'ultima.

    Scoprirà che l'IMU, così come prevista dalla riforma federalista, non prevede affatto l'ICI sulla prima casa e lascia nelle casse dei Comuni molto più di quanto preveda l'IMU (chiamiamola così...) del governo Monti, che invece pretende il trasferimento a Roma di metà delle entrate.

    Tradizione vuole che sia sempre buona cosa informarsi prima di parlare. In Futuro le consiglio di farlo.

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  5. Vorrei tornare all'argomento proposto dalla dottoressa Faenza. Si possono fare molte cose per i giovani senza spendere molto denaro. Si possono dare loro delle grandi possibilità con un pò di fantasia e creatività e allora sarebbe veramente viva e vissuta questa nostra cittadina. Sarebbe bello che anche i nostri nipoti giovani e giovanissimi facesssero delle proposte. Pace e bene da Nonno Gianni

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  6. Vi ringrazio tutti per il vostro contributo e per le email.
    “Eppur si muove” ..il blog è stato creato proprio per questo scopo, per condividere idee e aprire quel dialogo tra le persone su argomenti a volte più sentiti a volte meno; per costruire insieme “quel ponte” (immagine che vedete nella pagina iniziale del mio blog) tra politica e persone.
    E’ vero che molti “politici” usano la strategia del “faccio e incremento le iniziative/partecipazioni nell’ultimo anno/anno e mezzo di mandato, così i cittadini ricordano meglio l’operato”. Non condivido questa pratica: quando si vincono le elezioni si parte da subito con la nuova campagna elettorale, il che vuol dire “lavorare in base agli obiettivi programmatici, per realizzare il più possibile il programma”. I cittadini non sono degli sciocchi: vedono, comprendono e apprezzano l’impegno di chi lavora e secondo me per conquistare il “consenso” non deve bastare di “dare l’impressione di fare” essendo “presente” sui giornali e/o partecipando alle iniziative ad esempio delle Associazioni! Bisogna essere propositivi, costruttivi e raggiungere gli obiettivi programmatici, se no si sta a scaldar la sedia!
    Ritornando ai giovani, come genitori e nonni vorremmo tutti che i nostri figli vivano in un ambiente sicuro, dove possano esprimersi, crescere in sicurezza ( anche se sappiamo che non possiamo proteggerli totalmente). Penso che il centro sportivo ( quando aprirà) potrà essere uno dei luoghi di aggregazione giovanile, ma questo dipenderà anche da come sarà gestito.
    Secondo voi come si può risolvere il problema serale e dell’inverno per i ragazzi? E voi ragazzi fatemi sapere cosa ne pensate! Non esitate a esprimere le esigenze che ritenete più impellenti e/o le idee per Voi prioritarie. Grazie per l’attenzione.

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  7. Sono ancora io, nonno Gianni. Ai miei tempi c'erano i cortili e i giardini dove giocare e ritrovarsi, non c'era il traffico di oggi e non esisteva la droga.Piazza Bach si presta molto come luogo d'incontro: è ampia e ha i portici che riparano dal sole e dalla pioggia. Poveri figli, dove dovrebbero andare a Gorgonzola? Lungo la Martesana? anche ai miei tempi c'erano i brontoloni e li capisco un pò di più data l'età non più giovane, ma è vivo anche il grande amore per questi miei nipoti e quindi bisogna imparare a sopportare e ricordare come eravamo noi a quell'età. E' bello sentire le loro risate e voci, rallegrano e ravvivano noi anziani. Ci vuole un pò di pazienza da parte nostra e comprensione. Un pò di riguardo da parte dei ragazzi, anche se l'esuberanza della loro età è comprensibile: non vogliamo mica dei giovani mummificati,no?
    Ora, assessore ai giovani, a parte farli giocare a palla per la strada e nel traffico, cosa propone? Grazie per lo spazio d'incontro, nonno Gianni

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    1. Grazie a Lei, nonno Gianni per il Suo intervento. A presto

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  8. Ciao Elvira, Volevo prima di tutto farti i complimenti per aver creato questo blog. A mio parere è molto importante aver a disposizione spazi liberi nei quali confrontarsi su tematiche più o meno importanti, le migliori idee e le migliori risoluzioni ai problemi non vengono dettate da una figura singola che indirizza il suo pensiero in modo univoco e indiscusso ma vengono dalla partecipazione di più persone accomunate non dal pensiero politico ma dalla voglia di cambiare le cose. Tu hai posto una domanda molto importante: "Cosa vogliamo fare per i giovani a Gorgonzola". A mio parere sarebbe molto proficuo ritagliare degli spazi per i giovani; Spazi nei quali si possa stare insieme, ridere e scherzare liberamente senza avere la paura che qualcuno possa affacciarsi alla finestra lamentandosi. Spesso i ragazzi si ritrovano sotto portici di palazzi o in piazze perchè non sanno dove andare, e spesso si vengono a creare situazioni di contrasto tra i proprietari degli appartamenti e le compagnie di ragazzi. Non fraintendermi, non sto dando piena ragione ai ragazzi che il sabato sera ridono e scherzano fino a tardi disturbando i condomini,ma io voglio porre una domanda: "Perchè ciò accade? Quale altra soluzione hanno quei ragazzi?". La ragione non sta mai da una sola parte quindi è inutile impuntarsi e rimanere fermi sulle proprie posizioni, Se non vogliamo che ciò accada dobbiamo dare un' alternativa ai ragazzi! Con l'apertura di spazi liberi e gratuiti molti ragazzi saprebbero dove andare! Si potrebbero poi organizzare discussioni o incontri (pomeridiane e serali) nelle sale ad esempio della biblioteca! Molti ragazzi non pensano a tutto ciò e questi discorsi non li fanno.. Non prendono in mano la situazione non si espongono ma si lasciano semplicemente vivere dalla realtà in cui sono immersi ! Hanno bisogno di persone come te, Elvira, che tramite queste operazioni facciano scattare quella cosa che in loro farà pensare in maniera più grande! Grazie dell'attenzione.
    Un saluto,Davide Tasca !

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    1. Benvenuto Tasca! Grazie per il tuo intervento e spero che non siano la prima e l’ultima volta che ci esprimerai i tuoi pensieri e suggerimenti. L’idea della Biblioteca mi è sempre piaciuta. Il lavoro finora svolto da Franco Galato e i suoi collaboratori hanno reso la nostra Biblioteca un luogo vissuto e propositivo, nonostante gli spazi limitati.
      Credo comunque che l’offerta di posti di aggregazione debba essere varia, perché in ognuno è possibile trovare stimoli, esperienze e risposte diverse e necessarie. Riporto una frase di R. Messner per spiegare ancora meglio ciò che intendo dire: “La vita consiste, innanzi tutto, nell’esprimerci, nello sfruttare le nostre capacità, nell’esperire il nostro essere uomini”.
      Davide non preoccuparti che anche tra gli adulti, incontri chi non è interessato a comunicare le proprie idee, confrontarle e magari a “fare” qualcosa per cambiare. Con le tue doti, la tuq attenzione e sensibilità, magari puoi essere il tramite..pensaci su.
      Tutti possiamo essere importanti e determinanti in modo diverso nella costruzione di questo nostro mondo. Secondo me non si finisce mai di scoprire qualcosa di nuovo in noi stessi, negli altri e in ciò che si circonda. Grazie a te dell’attenzione, continua così. A presto Elvira

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