mercoledì 8 febbraio 2012

Cultura in divieto di sosta

Il bilancio del nostro Comune è davvero “inguaiato” se si arriva a tagliare l’acquisto dei libri della Biblioteca, fondamentale per la sua attività ( anche se molti non ne comprendono l’importanza). Non posso che rammaricarmi visto che la nostra è una delle più attive del sistema bibliotecario e permette una larga diffusione della cultura e accessibilità anche a chi non può permettersi di acquistare un libro.

D’accordo tagliare quando è necessario: ma perché andare a toccare ciò che funziona?

A febbraio, per sei anni Gorgonzola ha ospitato il Festival Blues, dal 2009 rinominato Choco’n Blues Festival. Da quell’anno, questa manifestazione ha avuto un incremento di spettatori, spesso provenienti anche da altre regioni, tale da riempire ad oltranza l’auditorium della Biblioteca ed essere costretti ad impedire l’entrata per motivi di sicurezza. Ora siamo a febbraio 2012 e non abbiamo ricevuto dall’Amministrazione alcuna pubblicità al riguardo: questo fa presumere che la manifestazione sia stata cancellata o  nella migliore delle ipotesi solo rinviata. E’ davvero un peccato! Comprendiamo che non ci siano fondi, ma allora perché non far pagare un biglietto di ingresso, come ad esempio quello di un cinema, per soddisfare i molti appassionati del genere e non perdere l’occasione di far parlare di Gorgonzola come una città capace di offrire eventi di qualità?

Penso che anche nei momenti di crisi non bisogna abbandonare la cultura, fucina di idee e patrimonio di un popolo, ma piuttosto renderla redditizia.

57 commenti:

  1. Ciao, non c'era molto da aspettarsi da una Giunta un pò asfittica.Ognuno la vede a modo suo, un pò limitato in questo caso. Si preferisce spendere in modo diverso..per i morti e non per i vivi! Alla prossima volta

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  2. A quanto ammontava la spesa per l'acquisto dei libri?

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  3. Sig.ra Faenza cosa ci potevamo attendere da chi misura la capacità dei propri cittadini non dalla loro capacità intellettuale ma dalla loro capacità a portare voti? A posteriori, di fronte a tanta supponenza e inettitudine, penso che quanto a lei capitato con questa amministrazione sia stato un bene e lo è stato anche per tutti quei cittadini che come lei vorrebbero che sul serio cambiasse qualcosa all’interno della gestione politica di una città. Parlo della sua esclusione dalla giunta per inserire "amici maggiormente amici” e del conseguente gioco di cariche e deleghe. Con la politica non sono un ingenuo, anche se sono in là con l’età conosco il meccanismo. Per questo ne son sempre rimasto fuori. Da sempre scomodo perché chiaro e diretto come lei. Ma lei ha avuto più coraggio e di una cosa sono certo: l’esclusione da tanta mediocrità le permette oggi di poter rappresentare un'alternativa credibile e di sostanza. Quantomeno di proposta e di risposta a personaggi simili. Questo non è un dono che si ha o non si ha. E' un dono che si guadagna sul campo, con la coerenza nei propri principi, nel programma, negli obiettivi condivisi e, cosa di non poco conto, nella rettitudine certamente ereditata da valori genitoriali di umiltà e sacrificio. Lei pensa che la Cultura abbia un significato in menti così limitate? Lei crede nelle loro lacrime di coccodrillo, nelle loro qualunquistiche giustificazioni? Lei crede che potranno mai rendersi conto che tagliando un servizio “senza età” così importante per la collettività creano un danno economico e sociale difficilmente recuperabile nel breve e medio termine? E lo fanno senza neppure pensare a come lo stesso possa potenzialmente auto sostenersi e creare reddito. Certo, qualcuno potrà dire –“con i libri non si campa” senza ammettere mai che “non si campa neppure con cimiteri, campi da calcio, ponti e distese di cemento”. Ma, mi scusi, anche queste opere non fanno forse parte della cultura di un paese e di una collettività? Si, lo sono anch’esse e creano reddito comunale. Allora perché i libri della biblioteca e la Biblioteca stessa non potrebbero creare reddito?
    Il problema vero è che questa domanda non se la sono neppure posta. Potranno copiarle le idee, Sig.ra Faenza, ma non hanno la capacità di dargli un’anima luminosa e far si che possano originare “ricchezza”. L’indotto economico generato dalla cultura è un moto perpetuo che non conosce fine e “l’energia” da essa prodotta è un’energia verde, solare ed eco-compatibile.
    Un esempio? L’associazione Concordiola certamente rappresenterà un degno e concreto esempio a questa filosofia. Ne sono convinto. Complimenti.

    Cordialmente, Franco Mangiagalli.

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  4. signor Mangiagalli, Lei ha espresso come meglio non si poteva il pensiero di molti di noi, uomini e donne. Grazie Maria Pia

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  5. ...io credo (ho cominciato con una esagerazione "io credo") che per misurare il cittadino sulla sua capacità a portare voti bisogna non renderlo edotto ma tenerlo ignorante, per fare ciò o lo alimentiamo con un "cibo" degno e succulento per vero ignorante (fate voi gli esempi) oppure si corre il rischio che questo mio bel cittadino mi cresca forte, robusto intellettualmente e con il il pericolo che alle prossime elezioni mi vota il mio avversario perchè improvvisamente rinsavisce e capisce tutto.
    La Biblioteca e le biblioteche in generale sono un luogo incantato rispetto alla realtà esterna, sono luoghi di nicchia e incubatrici culturali dove le persone si aggiornano, si leggete bene questa parola - aggiornano - fa paura al potere, i giovani si formano indipendentemente dai colori politici o religiosi (metto uniti questi poteri, si assomigliano nel core) e quelli che non lo capiscono se siamo fortunati ne rimangono fuori e passano scuotendo la testa (vuota) guardando l'edificio sprecato, se siamo sfortunati siedono nei luoghi di presa di decisione e lì son dolori, dobbiamo difenderci.
    Questo a parer mio è il profitto di una biblioteca, lo sviluppo delle menti.
    "L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza."
    Buona navigazione.

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    1. Colgo in tutti voi il disappunto sulla scelta di tagliare gli acquisti per i libri della nostra Biblioteca. Dei tecnici mi hanno riferito che la spesa minima annua per garantirne l’attività è intorno ai 20 mila euro. Di questi tempi, la cifra può apparire sprecata ad alcuni, da meglio utilizzare, ma è una spesa che si espande sull’intera collettività, alla portata di tutti i cittadini.
      L’approfondimento di argomenti e temi attraverso i libri porta ad un arricchimento della conoscenza personale ma anche della capacità del singolo di proporre nuove opportunità e di incidere sulla realtà.
      La cultura è sicuramente “cibo per le menti” e ha tante declinazioni. Ciascuna espressione permette all’uomo di trovare la sua dimensione del bello e di comunicarlo agli altri.
      Vi ringrazio per le belle parole spese per me e soprattutto per Concordiola. Il nostro territorio è pulsante di tante associazioni, espressioni di libertà, sfumature e sensibilità diverse, a mio avviso, tutte importanti.
      Infine la stimolante citazione di Gramsci riportata da David sull’indifferenza:” L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera.” Pensiamo a quante persone nel corso della storia sono scomparse perché non condividevano il pensiero dominante o perché di una razza e/o cultura diversa dietro l'indifferenza iniziale dei più. Pensiamo ad esempio alle vittime della Shoah a quelle delle Foibe (la cui ricorrenza è stata proprio il 10 febbraio), ai desaparecidos del Sud America, ai dissidenti dei Gulag.
      Non permettiamo che l’indifferenza operi in modo che prima o poi la violenza e l’odio abbiano il sopravvento sull’uomo e sulla sua libertà.
      Grazie per i vostri interventi che aiutano a "circoscrivere" l’indifferenza e a stimolare la partecipazione. Elvira

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  6. Da poco sappiamo che la ns città è arrivata alla cifra di 20.000 abitanti. La spesa per sostenere la cultura della biblioteca e dei libri è di 20.000 euro. In pratica 1 euro all'anno cad cittadino. Il costo di 1 caffè in un anno intero. Con questa provocazione buona che ho espresso e che spero non irriti nessuno, si potrà ancor meglio capire come questa amministrazione non è stata capace di prevedere e gestire la spesa, non ha saputo affrontare il problema e un esigenza così importante. Si è fatta trovare impreparata. Si è limitata a dire che non si da più un soldo.

    Questa responsabilità dott.ssa Faenza non è sua, non è mia, non è nostra ma è loro. Dai consiglieri che votano a comando, tutti, tutti anche quelli che pensano di essere migliori o più bravi o più indipendenti, agli assessori che decidono materialmente, che siano o no vicesindaco o sindaco. Gli stessi poi che pagano centinaia di migliaia di euro le mostre dei faraonici progetti cimiteriali e i loro dirigenti. Non dimentichiamoci di questo, non dimentichiamocelo da qui al 2013.

    Buonasera e grazie.
    Carlo, gorgonzola.

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  7. Se i ns Amministratori tagliano le spese per la cultura perchè non rendiamo edotti i cittadini su alcuni dettagli del bilancio comunale!
    Il bilancio di previsione 2011 era già stato approvato con un deficit iniziale di 493.000 euro.
    Ciò vuol dire per il comune mortale che il Comune spende di più di quelle che sono le proprie entrate.
    IL bilancio di previsione del 2012, dato che Monti ha azzannato l'entrate dei comuni, potrebbe nascere già con 2.000.000 di deficit!
    Tenendo presente che l'entrate del comune sono di 15.000.000 euro ciò vuol dire circa 13% di deficit corrente da finanziarsi come?
    Qui viene il bello! raddoppio dell'ici?, imu? oppure raddoppio dell'addizionale comunale irpef?
    A questo punto sorge una domanda ma i Gorgonzolesi che dichiarano un reddito medio lordo di 26.000 euro possono permettersi di pagare maggiori imposte?
    Maggiori imposte comunali che si sommano a quelli già deliberati con legge dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia?
    A questo punto vorrei aprire un dibattito : è il caso di continuare a spendere più di quello che entra? e se l'entrate non sono sufficienti è corretto continuare a spremere il cittadino per pareggiare le spese correnti?
    Sono le spese correnti che si debbono adeguare all'entrate o viceversa?
    buona serata a tutti.
    anonimo, gorgonzola

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  8. "La spesa per sostenere la cultura della biblioteca e dei libri è di 20.000 euro. In pratica 1 euro all'anno cad cittadino. Il costo di 1 caffè in un anno intero".

    Una provocazione la faccio anche io: calcolando un costo medio di 20 euro a libro (e probabilmente sto largo), 20.000 euro di spesa equivale all'acquisto di 1.000 (MILLE) libri in un anno.

    Avanti di questo passo, la biblioteca del congresso degli Stati Uniti ci farà un baffo.

    In un anno di particolare difficoltà, la sospensione provvisoria di un tale diluvio di cultura non mi pare motivo sufficiente per gridare all'oscurantismo.

    Tanto più che il sistema di interscambio tra le biblioteche mi dicono funzioni bene e ciò che non si trovasse a Gorgonzola può essere facilmente recuperato in una delle biblioteche del circuito.

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  9. Chiedo che l'Associazione Concordiola si faccia promotrice di una raccolta fondi esclusivamente per la biblioteca di Gorgocity, "Un caffè in meno Un libro in più.", occasione per farsi conoscere e far conoscere al cittadino la situazione. Magari con articoli di accompagnamento negli organi di stampa locali.
    L'elemosina della cultura.

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  10. Mi permetto di dissentire dai commenti quasi plebiscitari contro i tagli alla biblioteca. Mi sembra chiaro che nessuno ha piacere a comprare qualche libro in meno, ma in tempi di ristrettezze economiche e di crisi ogni settore della pubblica amministrazione deve fare qualche sacrificio, cultura compresa. Di questi tempi bisogna stilare una scaletta di priorità e agire di conseguenza; se chiedere un sacrificio alla biblioteca servirà per mantenere/potenziare altri servizi della città ritenuti più importanti (opere pubbliche in costruzione, urbanistica, viabilità, informatizzazione degli uffici comunali), mi duole dirlo ma è giusto così perché la politica è fatta anche di compromessi e scelte. E' troppo facile dire "non tagliamo la cultura" perché solo uno stupido non sarebbe d'accordo, ma piuttosto individuiamo gli sprechi che anche nella cultura come in molti altri settori ci sono e tagliamo lì, poi discuteremo su dove spendere i soldi in questo modo risparmiati, il resto è solo demagogia...

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    1. Concordo con quest'ultimo post, ma completo la sua frase finale: discuteremo su dove spendere i soldi in questo modo risparmiati, a patto che non vengano inghiottiti da quel cimitero gigantesco e inutilmente costoso voluto da una persona SOLA (il sindaco), che in tempi di crisi pretende di sperperare in questa maniera il denaro del contribuente.

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    2. Individuare gli sprechi è doveroso oggi più che mai ma permettetemi di non essere d'accordo sulla pseudo demagogia che sarebbe stata espressa. Quando taglio un costo del valore di € 20.000 e lo porto a € zero lo taglio del 100%. Se invece applicassi, per esempio, una forbice diciamo del 25% per ogni servizio scoprirei che per la cultura e i libri il comune risparmierebbe € 5.000 dandone però € 15.000 alla biblioteca mantenendo il servizio e assicuro che ci accontenteremmo tutti perchè tutti sappiamo che dobbiamo fare dei sacrifici.
      Se la stessa forbice potesse essere applicata al altre spese troveremo dei dati interessanti: da € 10milioni (in difetto) per il cimitero metteremmo nel salvadanaio € 2,5milioni; da € 6milioni per il centro sportivo metteremmo nel salvadanaio € 1,5milioni; dall'aumento dello stipendio dei dirigenti metteremmo nel salvadanaio € 45mila circa. Il Comune e l'amministrazione Baldi hanno permesso una spesa di € 156mila per presentare ai media il cimitero (dati Radar), da questa assurda esagerata spesa avremmo risparmiato altri € 40mila circa (anzi in questo caso la forbice sarebbe dovuta essere ancora più ampia....) Dai € 120mila per i progettisti francesi avremmo risparmiato € 30mila e così via. Solo per fare degli esempi.. La ProLoco invece di vedersi dimezzato il contributo, passando da € 30mila a € 15mila, avrebbe mantenuto un 25% in più e noi avremmo messo da parte comunque un buon 25% anzichè strozzare la ProLoco, che molto fa, con un 50% secco. E questo vale solo facendo il calcolo matematico sulle "merendine comunali" poichè altro non ci viene comunicato ma prima o poi il bilancio definitivo arriverà... Vogliamo parlare del perchè non si VERIFICANO e non si mettono in CHIARO TUTTE le voci delle "consulenze" che gli assessori affidono a piene mani? Si possono conoscere le motivazioni di tali affidi e i risultati che avrebbero dovuto dare oltre che al loro valore economico?

      Posso immaginare che il metodo descitto potrà sembrare demagogia economica, ma finchè non si comincerà a fare esercizio responsabile anche in questo modo ai voglia dire che "la politica è fatta anche di compromessi e scelte" senza mai calarsi nel problema vero: che a pagare sono sempre i più deboli e in questo caso le associazioni o le entità comunali più deboli. Un pò come questo governo Monti che afferma di aver tagliato i privilegi della casta ma in realtà ha solo evitato che si applicassero gli aumenti già decisi.
      Per carità, andrebbe bene anche così ma quei soldi risparmiati dove sono andati? Dove sono stati investiti? Che necessità hanno coperto? Che aiuto hanno dato?

      Si tolgono i soldi alla Biblioteca ma i soldi risparmiati dove sono andati?

      Grazie e scusate se mi sono dilungato troppo.
      Carlo, gorgonzola.
      (ps: il totale dei risparmi abbozzati sopra sarebbe stato di € 4milioni72mila circa)

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    3. I soldi risparmiati dove sono andati...
      le rispondo velocemente : non ci sono mai stati.la torta non c'è, sono tagli che vanno a ridurre il deficit (maggiori spese rispetto all' entrate ). Il Comune di Gorgonzola vive al disopra delle sue possibilità.
      Vedasi l'articolo dell'anonimo del 13 febbraio ore 11,08 am .
      saluti

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  11. Inoltre nel momento in cui si propone di farcela da soli prospettando progetti che si auto finanzierebbero portando reddito comunale si grida subito allo scandalo. Il mio riferimento va agli eventi in biblioteca o alla raccolta libera di fondi attraverso associazioni locali serie, come proposto dal blogger David.
    Dobbiamo imparare che "IL FUTURO DIPENDE ANCHE DA NOI" non solo dalle risposte che deve dare la politica e i suoi politici. Le amministrazioni comunali avranno sempre più problemi. Sono finiti i tempi del ben godi. Ben vengano invece idee nuove. Importante è averle e avere il coraggio di applicarle. Non considero un'idea rispondere ai problemi con "non ci sono soldi, tagliamo il servizio e stop".

    Carlo, gorgonzola. Deluso ma ottimista.

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  12. Mi scusi, signor Carlo, ma chi grida allo scandalo per progetti che si autofinanzierebbero? L'articolo parla delle spese per l'acquisto di libri, non altro.

    Non agitiamo fantasmi che non esistono: certi atteggiamenti potranno aiutare le iniziative di qualche blogger, ma sono del tutto privi di riscontro.

    Aggiungo: il metodo di calcolo da lei descritto non mi sembra demagogia... è proprio errato!

    Mescola spese correnti (per esempio l'acquisto dei libri) con spese in conto capitale (per esempio i finanziamenti per il nuovo cimitero) che a bilancio occupano capitoli differenti e non sono in alcun modo interscambiambili.

    Sono temi appassionanti ma delicati. Ritengo sia utile parlarne apertamente e diffusamente, ma evitando per quanto possibile semplificazioni che allontanano dalla realtà.

    Saluti

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    1. Sig. Stefano mi permetta di dissentire che non è corretto mescolare spese correnti con spese in conto capitale, in quanto le spese in conto capitale finanziate parzialmente a debito generano interessi e rate per quote capitale che incidono sulle spese correnti.
      Il suo ragionamento sarebbe esatto se un investimento in beni durevoli fosse finanziato in toto dalla vendita di beni immobiliari in disuso.
      Purtroppo non è cosi perchè le rate delle quote capitale vengono finanziate,come può verificare nel bilancio preventivo 2011, di già con entrate straordinarie ( oneri di urbanizazione ).
      Quindi le grandi opere, non necessarie, incidono ed incideranno per molti anni a venire sulle spese correnti. Anzi le dirò di più possono essere causa di dissesto finanziario. Le spese certe per molti anni a venire e le entrate che dipendono dalle crisi finanziarie e quindi incerte. Quindi mi trova concorde nell'affrontare il problema apertamente ma tutto ciò finalizzato a non allontanarci dalla realtà, perchè con scelte poco opportune ormai ci vuole poco a scivolare in un DEFAULT dell'Ente Locale.
      Mi fermo qui perchè altrimenti il discorso mi farebbe scrivere fiumi di parole contro questo modo scriteriato di lasciare debiti sulle generazioni future.
      SIMPLEX VERITAS.
      Un saluto a tutti.

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    2. Questo è parlare con capacità e buon senso. La ringrazio. Ha colto perfettamente lo spirito del mio intervento. Non sono un tecnico esperto come sembra che sia lei, ma ho il suo stesso buon senso. Credo che sia già molto.

      Carlo, gorgonzola. Felice di fare la sua conoscenza.

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    3. Sig. Stefano l'intervento dell'anonimo Carlo evidenziava però anche un'altra prospettiva di lettura del problema economico rispetto alle spese scellerate o alle scelte scellerate eseguite da questa amministrazione. Un problema vero che a lei forse è sfuggito o forse pensa che non conviene troppo sottolineare. Io credo che bisognerebbe dare delle risposte e non evitare il confronto con i cittadini anche su temi solitamente più ricchi di silenzi che di trasparenza. Mi riferisco alle CONSULENZE DORATE. Mi fermo qui, il resto è già stato scritto da Carlo.
      saluto tutti cordialmente.

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    4. Signori Anonimi (usare un nome anche finto pare brutto? Giusto per distinguervi, anche se forse non siete poi così tanti e tutti diversi): non mi voglio sottrarre ad alcun confronto, basta che sia corretto.

      Ho dato al signor Carlo una risposta che non pretendeva di essere omnicmprensiva e esaustiva, ma metteva semplicemente in discussione una specie di conto del salumiere e arrivava a calcolare un presunto risparmio di oltre 4 milioni di euro.

      Sono conscio delle mie misere competenze amministrative (nella vita faccio altro, non ho mai rivestito incarichi pubblici e sono stato designato commissario della sezione locale della Lega Nord da due mesi). Tuttavia rimango dell'idea che certi calcoli un tanto al chilo siano fuorvianti e di poca utilità.

      Se poi da questa risposta (che citava due esempi ben precisi) si decontestualizza e si vogliono trarre in maniera del tutto arbitraria considerazioni generali giusto per dimostrare presunti torti altrui, preferisco cedere il passo ai latinisti.

      All'ultimo anonimo, infine, posso assicurare che la questione delle consulenze è stata oggetto di particolare attenzione (e non certo per le sparate sui giornali del PD, che fino a che è rimasto in sella non si è mai fatto alcuno scrupolo in questo senso).

      Ma, anche qui, trovo davvero bizzarro chiederne conto solo a me ignorando che la signora Faenza dispone sicuramente di informazioni di prima mano, perlomeno relativamente al periodo nel quale ha ricoperto la carica di assessore.

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    5. Sig. Stefano preferisco un Anonimo con idee, analisi o proposte chiare piuttosto che Persone che si firmano in chiaro ma con sterili argomentazioni. Giudichiamo i contenuti e non i contenitori che li eprimono. Mi scuso ma i miei genitori mi hanno chiamato Carlo e questo è il mio nome o vuole che lo cambi? Se vuole da domani mi farò chiamare con un altro nome ma le assicuro che i miei contenuti, buoni o cattivi, propositivi o inutili, non cambieranno e non me li farà cambiare.
      La saluto cordialmente, Sig. Stefano, e mi farebbe piacere che visto che mi assicura che la questione consulenze è stata oggetto di particolare attenzioni (pare che lei lo sappia bene) mi possa anche dire i risultati di tali particolari attenzioni e magari pubblicarle qui, su questo blog. Le sarei enormemente grato. Altrimenti potrei pensare che le sue affermazioni sono solo parole con un bel nome e un cognome ma prive di contenuti reali.
      Carlo, gorgonzola.

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    6. Non ho dubbi che preferisca gli anonimi.
      Tra l'altro lei uno nome ce lo ha messo, quindi non capisco la coda di paglia.

      Ad ogni modo, pensi quel che le pare.
      Non penso di doverle nulla, vista la considerazione che ha di quanto ho scritto fin qui.

      Saluti

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    7. Allora non ci rassicuri su ciò che non può dimostare e non alluda a fatti del tutto privi di oggettivo riscontro.
      Carlo.

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    8. Starò attento a non turbarla oltremodo, non vorei averla sulla coscienza.

      Saluti

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    9. Cari cittadini io mi firmo anonimo solo perchè non avendo incarichi pubblici, di nessun genere, non voglio essere giudicato per chi sono ma per ciò che scrivo.
      Sig. Stefano ,lei invece si firma con nome e cognome in quanto ,rivestendo incarchi politici,deve apparire agli altri. Ma sappia che i conti del salumiere o della cosi detta " serva " sono quei conti che permettono alla povera gente , senza laurea, di sopravvivere e di non lasciare debiti alle generazioni future, quadrando il bilancio familiare giornalmente e magari mettendo qualche spicciolo da parte per il domani.
      I calcoli tanto al chilo fatti dal comune cittadino,come dice lei, sono il frutto di mancanza di trasparenza delle forze politiche nello spiegare la bontà di un'opera e quindi del come tale prodotto si possa autofinanziare senza incidere nel presente e nel futuro sui cittadini. Chi è stato eletto deve dimostrare che non faccia i conti
      tanto al chilo o per megalomania. Noi abbiamo il dovere di capire... per premiare la bontà delle scelte o il suo contrario...
      Io Sig. Stefano non sono latinista ma ITALIANO e contribuisco a pagare le vs scelte e per ciò sottopongo la mia famiglia e me a sacrifici per onorare le vs spese. Io in questo spazio non chiedo conto a lei in quanto uomo ma le chiedo di contribuire,come cittadino di Gorgonzola, con dati concreti, idee ed altro ,ad attivare un dialogo su ciò che è saggio ed utile e su ciò che non va fatto perchè dannoso a tutti , sia presenti che futuri italiani.
      Se riusciamo a snocciolare un pò di numeri forse capiamo meglio. I numeri non mentono . Se i conti sono in ordine perchè aumentare i tributi?
      This is the question.saluti a tutti.

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  13. Buon pomeriggio a tutti, mi fa piacere questa ulteriore partecipazione alla discussione e la trovo molto costruttiva, perché ciascuno di Voi ha evidenziato degli aspetti salienti.
    Ha ragione il/la Signore/a che dall’analisi del bilancio preventivo si evince che il nostro Comune sta volando troppo alto rispetto alle proprie possibilità. Per quadrare la parte corrente sarà necessario fare delle scelte difficili, caratterizzate da tagli e, come tutti temiamo fortemente, anche dall’ aumento delle entrate tributarie.
    Giovedì scorso c’è stata una commissione bilancio, dove l’Assessore e il suo Dirigente hanno illustrato in maniera sintetica i nuovi decreti del governo Monti e le relative conseguenze sulla realtà locale. L’intento era quello di coinvolgere tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale nella costruzione del prossimo bilancio, che richiederà scelte non facili. Lo trovo un segnale positivo verso una nuova politica più vicina a far fronte all'attuale difficile situazione economica.
    La proposta di discussione del bilancio previsionale 2012 8parte corrente)nasce da un’analisi che ha previsto diversi tagli in tutti i settori, ma che sono risultati insufficienti ad eliminare il disavanzo.
    Alcune domande sono lecite: in base a quali criteri si dovrebbero effettuati i tagli? Se un servizio funziona è giusto non alimentarlo? Quali sono i servizi veramente “essenziali” e quelli “sostenibili”? Quali sono le priorità? Quali pesi di distribuzione affidiamo a ciascun settore dell’amministrazione pubblica rispetto al totale?
    Le risposte a queste domande sono delle vere e proprie chiavi di lettura, secondo me, opportune per una metodologia di lavoro, per trasparenza e per meglio comprendere i sacrifici che saranno richiesti. Ciascuno ha una sua visione e penso che solo con una discussione realmente aperta e costruttiva ( a questo riguardo le commissioni consiliari sono uno strumento basilare) si può giungere ad una sintesi, il più possibile condivisa.
    Almeno per il momento non è disponibile il bilancio consolidato 2011, per settore, con le voci specifiche, importante per darci una quadro della realtà amministrativa di oggi.
    Infine, grazie anche a David per la sua proposta: un caffè in meno, un libro in più. Sarà mia premura sottoporla al gruppo di Concordiola alla prima riunione prevista. Grazie per l’attenzione. Elvira

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  14. Cara Elvira, è sicuramente possibile che il comune voli troppo alto rispetto alle proprie possibilità, ma non ricordo tue prese di posizione in questo senso fino a che sei rimasta parte attiva della giunta.

    Anzi, eventi pur bellissimi come la mostra "Cibo di Carta" sembrerebbero dimostrare esattamente il contrario.

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    1. La discussione sul bilancio è stata molto significativa. Si sono evidenziate delle indicazioni importanti che un politico accorto (o facente funzione) non può non aver colto e non farne tesoro.
      Ringrazio nuovamente tutti per la partecipazione e per le osservazioni, che per quanto mi riguarda saranno sicuramente fonte di ulteriore riflessione.

      PS: Stefano, mettere sullo stesso piano il periodo 2008/2009 con quello di oggi non è molto obiettivo: non era caratterizzato dall’attuale crisi e non c’erano queste condizioni di bilancio. Infine, preferisco il parlar chiaro alle frasi fumose che comprendi solo tu.

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    2. Scusami, ma è come dire che finché ce n'è se ne approfitta. Non è che, se i bilanci lo consentono, si debba spendere e spandere senza particolare riguardo.

      A questa stregua potrei facilmente rispondere che non è obbiettivo nemmeno fare gli splendidi quando si parla da un blog e non si ha a che fare con bilanci sofferenti.

      Comunque non voglio farne una questione personale e ti ringrazio per lo spazio concesso.

      P.S. Cibo di carta che io ricordi risale all'aprile 2010. Solo per la precisione.

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    3. Stefano, spendere e spandere? Solo per precisione: Cibo di carta era nel 2010, ma il bilancio è stato previsto nel 2009 e approvato agli inizi del 2010. Ho usato soldi preventivati e per tua info, si è pagato due mostre al costo di una (5000 euro totali). Mostre che sono finite sui quotidiani nazionali con 10/15 recensioni. Tutto secondo previsione. Personalmente non ho mai sforato i budget e le previsioni e non ho MAI utilizzato (diversamente da altri assessori) fondi di riserva per progetti non previsti o per aver superato i propri budget.
      Sei sempre il benvenuto. Cordialità

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  15. Signori, posso dire che ormai il GUAIO è fatto? La mia ragione va a chi difende la cultura e tutto ciò che può fare bene alla maggioranza dei cittadini, come socializzazione, aggregazione e motivo di conoscenza, apertura delle menti a cose nuove, per cui capisco come qualcuno non abbia potutoapprezzare la mostra Cibo di carta o non sia andato a vederla, mancando di curiosità o di voglia di arricchimento. Nn avrei tolto il contributo alla Pro Loco, lavorano per tutti noi, per dare visdibilità alla città, per aiutare il commercio, ecc. Non avrei nemmeno tolto tutto il contributo alla biblioteca. penso poi che i 20.000 €servissero anche per le sxpese non solo di acquisto dei volumi, ma anche di trasporto, postali ecc.Infine vorrei far notare come l'unica libreria esistente a Gorgonzola, qualche anno fa ha dovuto chiudere i battenti (non si ama la cultura?, si vanno a comnperare i libri a Milano? si va in biblioteca?). Ora si comperano negli uffici postali libri di cucina! Dove sta il piacere della scoperta per le persone anziane, che non possono prendere la metropolitana per andare in libreria a Milano? A proposito: tra le opere utili "questa" sarebbe stata veramente utile, eliminare tutte le scale che a chi ha problemi alle gambe impediscono di essere indipendenti.Oggi si può essere cremati (ci sono contenitori ecologici in pasta di sale e in cartapesta dove porre le ceneri e metterle sotto terra o gettarle in un fiume o in mare).I cimiteri non serviranno più, almeno nel senso che intendiamo noi oggi. Dobbiamo evitare di cambiare il mondo in peggio. E' lo spirito che conta non il denaro. Avete notato quanti soldi si spendono per acquistare i gratta e Vinci? Anche 50 euro alla volta! Non può essere il vile denaro a segnare la nostra vita. Qyacuno ha visto lo secneggiato su papa Woytila? Si recitava, si leggevano le poesie, si parlava di cultura in tempi quando la gente moriva. Cosa vuol dire ciò? Che non dobbiamo far morire la cultura e tutto ciò che riguarda il bene comune. Ci vuole tanto buon senso, oltre a far quadrare i conti. Comunque le tasse arriveranno, tutte comunali, provinciali, statali, adesso il canone Rai anche per i computer, ipad ecc. Siamo proprio mal messi. Buona domenica Giacomo

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    2. Signor Giacomo grazie per le idee che ha espresso e per il sostegno alla Biblioteca. Purtroppo concordo con Lei che le tasse ci vesseranno a lungo, soprattutto dopo le affermazioni del premier Monti sulla crescita. Dove sarà questa crescita con imposizione fiscale come la nostra proprio non lo so. Secondo Il Sole 24Ore sono a rischio circa 25000 Piccole e Medie Imprese vale a dire 625mila posti di lavoro. Sono necessarie una riforma del credito e una sul lavoro e volesse il cielo una defiscalizzazione alle imprese, ma tratteremo sicuramente questi argomenti in post successivi.

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  16. Sig. Giacomo lei ha espresso benissimo il valore umile della cultura e il suo grande immenso insegnamento. Io la ringrazio e son con lei in tutto (..aggiungo solo che se in casa abbiamo un video citofono anch'esso è potenziale strumento di visione video RAI e quindi tassato come canone tv...ridiamo per non piangere). Ha proprio ragione lei: non investire sulla cultura sarà come accettare il 6 politico. Tutti promossi, somari e geni.
    Grazie. Carlo, gorgonzola.

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  17. buongiorno a tutti, nel leggerVi ho tratto qualche considerazione. Ecco io credo che ci siano assessorati e assessorati. L'assessorato alla cultura, ai giovani, alla comunicazione (esiste?), siano tali da non richiedere cifre di bilancio enormi, mentre quello all'assistenza sociale, alla scuola, ai lavori pubblici, siano molto ma molto dispendiosi. E' tutto qua: non si può privare la biblioteca di 20.000 euro, perchè in confronto al debito esistente, l'importo vale appena un centesimo del debito. E' come se dicessi a mio figlio, non ti compero i libri di scuola, perchè devo pagare il mutuo della casa e dell'automobile.Un buon padre di famiglia e un bravo amministratore pubblico si comportano con buon senso. 156.000 euro per il progetto del cimitero? era spesa comprensiva da destinare a qualche assessorato!! Abbiamo ammirato un bel progetto, ma avremo i turisti che verranno a visitare il nostro cimitero? Ne dubito. E il nuovo Comune? un pugno nell'occhio nel piccolissimo centro storico del paese. Speriamo almeno nel campo sportivo. Come dice il sig Giacomo, nel frattempo pagheremo. Grazie. Antonio

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    1. Grazie signor Antonio per averci esposto il suo pensiero. Ha ragione la spesa pubblica, il come e perché sostenerla sono argomenti oggi cruciali.Avremo modo di discuterne in altri post.

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  18. Antolio le assicuro che, per esempio, i 156mila euro accantonati per il vecchio cimitero e non usati poi neppure per quello, potevano essere tranquillamente destinati, in parte o in toto, alle esigenze correnti più necessarie, soprattutto sociali. La presentazione del progetto poteva essere attuata con un 10 - 15 % max della spesa in realtà dispersa. Ma tant'è.. Ottima la sua considerazione sui libri. Per questo la ringrazio personalemnte per aver appoggiato con così tanta chiarezza il problema. Ora però si devono proporre le nuove idee nel merito e nei fatti. Carlo, gorgonzola.

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  19. E' mortificante vedere in un bilancio comunale come su tutte le voci di spesa a consuntivo si sia splafonato in media del 2%
    (SU 15.000.000 EURO circa parliamo di 300.000 )ed invece per la voce biblioteca.. si sia speso il 4,56% in meno ovvero -10.582.
    Non era meglio risparmiare sui sacchi della spazzatura...
    che non tutti i cittadini ritirano...o sui progetti del cimitero...e con la spesa del progetto si poteva abbassare anche il deficit corrente che per il 2011 viaggia su euro 800.000 .
    Forse dovremmo tassarci di più per pagare ai ns amministratori qualche libro di ragioneria cosi possono apprendere che con deficit strutturali il Comune o aumenta le IMPOSTE ( in maniera pesante ) oppure viene Commissariato.
    Quindi non tagli alla cultura ma obbligo di studio di materie noiose come la ragioneria per gli Amministratori che
    presentano bilanci in deficit cronici.
    Applicazione della legge del contrappasso.
    Il Sommo Poeta dall'aldilà se la ride...
    un saluto a tutti

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    1. Ha ragione, sig. Anonimo, a far presente che la chiusura delle spese correnti 2011 sfora di quasi 300mila euro rispetto alla previsione e non dipende dalla spese per la biblioteca che invece si sono ridotte. Non è tagliando l’acquisto libri che si risolve il problema del deficit! C’è un problema strutturale: di interessi passivi (coperti generalmente dagli oneri di urbanizzazione) e di entrate non sufficienti. C’è necessità di strutturare il bilancio in maniera diversa, usando criteri diversi. Nessuno vuole un aumento delle tasse e delle tasse e delle tasse: guarda caso si toccano sul vivo sempre il ceto medio e medio basso. Siamo in un sistema depressivo e la poca lungimiranza, il non sviluppo, oggi li paghiamo appieno ed io non finirò mai di gridarlo al mondo.

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  20. E' altrettanto mortificante usare numeri a caso.

    Cosa vuol dire "splafonare in media"?

    E' una media ponderata (quindi calcolata a seconda del peso delle voci)?

    Su quante di quelle voci c'è davvero la possibilità di incidere?

    Chi ha detto che l'eventuale tagli all'acquisto di libri (NON AI SERVIZI) sia l'unica voce sulla quale si andrebbe a intervenire?

    Il sommo poeta se la ride dall'aldilà, ma pure "nell'aldiqua" si può trovare qualche motivo di ilarità.

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  21. Sig. Stefano , Lei mi è simpatico, come mi sono simpatiche le sue parole quando vogliono creare solo confusione. I numeri non mentono ed i soldi da qualche parte li dovranno trovare i politici che ci rappresentano.
    Ne dovranno trovare tanti e subito e li dovranno trovare li dove Bossi non vuole, fra i pensionati ( addizionale irpef ) e nella casa ( imu ed ici ).Cliccando per caso sul suo nome mi è apparso un sito ove vi è l'immagine di Bossi ed una locandina che invita a tenere giù le mani dalle pensioni e dalle case. Ma a Gorgonzola dovrete abnegare il vs credo ed andare giù con l'inasprimento fiscale perchè avete impostato il bilancio con un vizio d' origine : il deficit .
    Tornando al sommo Poeta mi viene in mente il suo messaggio fatto recitare ad Ulisse:
    " Fatti non foste a vivere come bruti ma per seguir virtù e conoscenza ".
    Il sommo Poeta continua a rider dall'aldilà..
    Ad maiora,un saluto a tutti.

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  22. Sarebbe "virtute e canoscenza", a voler fare i precisini.

    I numeri poi mentono eccome, se riportati in maniera parziale e se non giustificati. Quella che lei chiama confusione è una semplice richiesta di spiegazioni su come è arrivato/a a questi calcoli, ma capisco bene che sia più comodo buttarla in caciara e sottrarsi alle domande.

    Infine, temo che avrà sgradite sorprese dal prossimo bilancio, perché le fasce più deboli, almeno a livello locale, non subiranno contraccolpi oltre a quelli provocati dalla rovinosa politica fiscale del governo Monti e dell'imbarazzante ammucchiata che lo sostiene.

    Se questo a Gorgonzola avverrà (e avverrà, ne stia certo), sarà per impulso e merito principale della Lega Nord.

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  23. Sig, Stefano se i suoi commenti, legittimi per carità, devono essere una scusa per propagandare le azioni politiche della Lega Nord si faccia un suo blog, ci metta la faccia in prima persona e lì si sfoghi. Lasci cortesemente questo blog alle discussioni culturali e politicamente costruttive, non ci ingrassi col suo populismo e sufficienza retorica. Di impulso e merito principale della Lega Nord sono le imbarazzanti dichiarazioni che il suo capo ci concede quotidianamente, l'ultima "Napolitano se vieni al nord sei morto", e l'incoerenza politica delle azioni. Siete contro tutto, persino contro il vostro passato che vi ha visto leccamente governare per oltre 10 anni e che ora all'opposizione siete alla ricerca di una nuova verginità politica e sociale. Non siete per la poltrona da capo ma siete per la poltrona da vice-capo che vuol fare il capo. Questa Sig. Stefano è ipocrisia. Per quanto riguarda il discorso delle ultime tasse cerchi almeno di non approfittare della situazione che ci vede tutti soccombere. Irpef controllata non lo dice solo la Lega e Imu solo sulla seconda casa non è una vostra esclusiva proposta. Ciò che è assolutamente vero è che a Roma l'Imu ex-Ici l'ha voluta proprio la Lega Nord, la stessa marmaglia politica che ora si vorrebbe fregiare del diritto di contestarla o quantomeno di regolarla. Di quello che l'Italia paga in milioni di euro per le quote latte protette da Bossi se ne è già dimenticato?

    Lei Sig. Stefano faccia pure ma, come detto, ci metta la faccia e non solo le parole. Tra l'altro noto che le lezioni ricevute dai precedenti post sul bilancio non le sono serviti a nulla. Continua a propagandare la sua laureata ignoranza. Non è sufficiente trovarsi al posto giusto al momento giusto.

    Mi scuso con l'amministratrice del blog se si è trasceso dal discorso iniziale della cultura e dei libri e si è caduti nella diatriba politica ma quando è troppo è troppo. La propaganda politica ha i suoi spazi, le sue piazze, senza abusare della cordialità e dell'intelligenza altrui esposte in questo blog.

    Saluto con cordialità.
    Enzo.

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  24. Che a chiedermi di metterci la faccia (a me, che mi firmo con nome e cognome!) sia un anonimo è veramente una barzelletta.

    Prendo atto che le richieste di chiarimento rimangono inevase (altro che lezioni sul bilancio, non si renda ridicolo, per favore...).

    Comunque, non voglio giustamente approfittare dell'ospitalità e lascio il campo a chi preferisce non avere un contraddittorio lasciando il campo alla disinformazione di taluni "commentatori" (anche perché poi sennò sbroccano e partono a insultare senza alcun rispetto per chi li ospita).

    Buon lavoro

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  25. Sig. Stefano lei è decisamente simpatico ma non sa stare nella critica. Qui nessuno offende nessuno e neppure insulta. Qui l'unico che sbrocca davvero è lei. Se vorrà fare politica dovrà abituarsi alla critica severa e velenosa, soprattutto se qualcuno, come me e come altri mi pare visto i precedenti commenti, non ci staranno ad essere presi per i fondelli da lei e dalla Lega Nord. Poi naturalmente faccia come vuole. Sarà giudicato per ciò che è e per ciò che varrà.
    Ma lasci a tutti il diritto di replica in maniera democratica e libera, com'è nei principi questo blog, senza giudicarli col suo nulla cosmico.
    La ringrazio per l'occasione (ultima) di replica.
    Enzo, se vuole può aggiungere Brambilla.

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  26. Mi scusi, ma seriamente, le pare che stia togliendo a qualcuno dei diritti? Non mi interessa e non vedo proprio, se anche mai lo volessi, come potrei.

    Fino a prova contraria è lei che mi ha invitato ad andare altrove quando le ho chiesto la natura di certe cifre.

    Il senso di tutto questo cinema che sta facendo sono sicuro che c'è, ma disgraziatamente mi sfugge.

    Saluti, caro fumagalli brambilla, mi stia bene e non se la prenda

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    1. Questo blog è nato per permettere ai cittadini, ANCHE IN MANIERA ANONIMA, di esprimere opinioni e per confrontarsi NEL RISPETTO.
      Stefano, i toni da te assunti sono prevaricatori, non chiarificatori e propagandistici e nella tua posizione “privilegiata di conoscenza” non ammissibili. Questa veemenza non è gradita e d’ora in avanti sarà censurata. Diversamente, saranno accettati gli interventi di chiarimento, approfondimento di posizioni anche divergenti, ma sempre con costrutto.

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    2. Cara Elvira, spiace constatare che se vengo accusato di "laureata ignoranza", "ipocrisia", "nulla cosmico" e "sufficienza retorica" la veemenza è evidentemente gradita. Ci sta, fa parte del gioco e capisco che tutto ciò tira acqua al tuo mulino, perciò mi adeguo e tolgo definitivamente il disturbo.

      Stefano (Fabbri, non altri)

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    3. Sig. Stefano la ringrazio innanzi tutto per la precisazione sul sommo poeta... errare humanum est..
      e questo vale anche per i numeri ma sul deficit cronico
      degli ultimi anni del bilancio comunale non ci sono dubbi in quanto lo dicono i revisori .
      Se dà uno sguardo alla relazione dell'organo di revisione sullo schema di rendiconto per l'esercizio finanziario 2010 a pagina 31 trova scritto:
      " L'organo di revisione,...,ritiene che l'equilibrio economico sia un obiettivo essenziale ai fini della funzionalità dell'ente. La tendenza al pareggio economico della gestione ordinaria deve essere pertanto considerata un obiettivo da perseguire. "
      Voi per tutta risposta cosa fate per il 2011 chiudete il bilancio con un 1.000.000 di euro di disavanzo, intervista su radar dell'assessore al bilancio... , e forse anche di più!
      Non mi dica che grazie a voi le classi meno abbienti saranno tutelate dall'aumento delle imposte ici,imu e addizionale irpef perchè queste persone non hanno nulla ( stanno in casa d'affitto, percepiscono pensioni misere e soprattutto non hanno la seconda casa )e pertanto non sono toccate dal rialzo delle imposte comunali( hanno altri problemi!).
      Quanto espresso mi fa dire che la vs pubblicità sia ingannevole visto che siete complici del deficit del comune di Gorgonzola...
      Non era mio intento scivolare in considerazioni politiche ma volevo , scrivendo sul blog, solo aprire e contribuire ad un dibattito sul bilancio pubblico .
      Tutto ciò allo scopo di non fare solo valutazioni astratte e passionali ma empiriche ... per fare scelte consapevoli...!
      saluti

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    4. Grazie signor Anonimo, constato con piacere che è informato. La questione di come il bilancio dovrà essere "reimpostato" è davvero complessa e non di facile soluzione, ma come ho già detto avremo modo di parlarne in un nuovo post.

      Caro Stefano, mi deludi: ancora non hai capito!
      Sono certa che il ribadire “l’uso del rispetto” sia stato compreso da tutti, come la mia disponibilità e degli altri ad accettare pensieri diversi.. meno che da te!
      Hai avuto tutte le opportunità di confutare ciò che ritenevi inesatto e/o di esprimere, in qualità di leader cittadino di un partito, un pensiero politico che spiegasse con semplicità e chiarezza quale fossero le nuove impostazioni e queste proposte così meritevoli per il bilancio. Se hai le risposte, dille.
      Hai preferito, invece, schernire sin dall’inizio chi interveniva e adottare una propaganda politica sterile (che non interessa), approfittando della mia ospitalità e non appena possibile riversando su di me la tua inadeguatezza a rispondere appropriatamente. Ribadisco: sei un politico/facente funzione e in tale qualità ti si richiede un comportamento politico, non da “guastatore”. Partecipare è una scelta e confrontarsi è atto di buonsenso. Au revoir.

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  27. Giovedì ci sarà la commissione/bilancio e si potranno cogliere ulteriori informazioni su cui ragionare.
    La soluzione non è comunque facile, cambiare registro non è facile, ma necessario. Se non si comincia non si cambia mai. Personalmente vorrei ridotti gli interessi passivi che pesano da lungo tempo sul nostro bilancio. Avremo comunque modo di parlarne con un prossimo post proprio sul bilancio e qui apriremo una discussione sempre con costruttività.
    Concludo qui per adesso la discussione sul bilancio.

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  28. Vito De Santis - Tradizione e Futuro Gorgonzola12 marzo 2012 alle ore 20:54

    Cara Elvira

    Al di la degli anonimi, sempre meno tali, che si contendono la palma di ammaliatore di turno, ti invito ad una riflessione e, nel contempo, ti porgo una domanda:

    In questa crisi: biblioteca o sociale? Scegli perchè la coperta è corta, al di la della demagogia.

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  29. Caro Vito,
    benvenuto.
    La biblioteca rappresenta il 2% della spesa complessiva del 2011.
    Domanda a domanda: ti sembra razionale tagliare ancora un servizio che funziona e rappresenta solo il 2% della spesa totale? E' lecito sollecitare di razionalizzare altre voci di spesa che incidono più del 20% per evitare tagli ulteriori a capitoli già ridimensionati?
    Buon pomeriggio

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  30. Siete proprio sicuri che la biblioteca sia il 2% della spesa totale? No, perché essendo il bilancio di circa 16 milioni di euro, vorrebbe dire oltre 300mila euro.....

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    1. Buongiorno sig. Anonimo, siamo sicuri in base ai dati dell'assestato 2011 forniti in commissione.

      Bilancio comunale = euro 15.925.000 tot.
      dove:
      Funzione 5: Attività Culturali - Biblioteca - Giovani - Associazioni - Incarichi e Attività - S.Caterina - Banda Civica
      - Proloco - Utenze e Servizi vari = euro 370.000 tot. (2,32%)

      nel quale, il dettaglio specifico:
      con solo voce Biblioteca = euro 221.500 (1,39%)
      tutto il resto = euro 148.500 (0,93%)

      Cordialità.

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  31. La cultura rende persone e cittadini migliori!
    F. Cossa

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