domenica 20 maggio 2012

Attentato alla scuola di Brindisi

Sgomento.  Paura. Orrore. Strazio di fronte alla morte senza senso, improvvisa e indifesa,  al dolore atroce dei genitori e dei parenti. Rabbia e sdegno verso coloro che vigliaccamente hanno colpito giovani vite. Per chi si è salvato vivere sarà diverso, segnato per sempre.
Ritengo il terrorismo la forma di violenza più vile, quella che – indipendentemente dal perdono cristiano - deve essere punita il più severamente possibile e senza riduzione di pena.


2 commenti:

  1. In questi casi dott.ssa Faenza ci si rende conto di come il silenzio e lo sdegno possono essere superiori alle parole. Chiunque ci sia dietro a questo vile attentato stragista o chiunque sia l'esecutore, materiale e ideologico, non merita di vivere nella nostra società come tutti gli altri individui, come tutti noi, che i figli li accompagniamo a scuola perchè imparino a vivere e non a morire.
    Non credo che sia opera della mafia. La mafia, pur disprezzata e colpevole di mille indicibili reati, ha in se un codice d'onore che non contempla l'uccisione di innocenti.
    Si chieda alla mafia di trovare questo vigliacco, e sono certo che lo troverà prima della giustizia, e lo si porti al cospetto dei genitori delle ragazze e ragazzi mutilati e dei genitori di Melissa.
    Quella si che sarebbe vera giustizia.
    Carlo.

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  2. Possibile che negli ultimi 35 anni le stragi non hanno mai un colpevole!
    Eppure lo Stato Italiano ha :
    1 - CARABINIERE;
    2 - POLIZIA DI STATO;
    3 - IL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA;
    4 - IL CORPO FORESTALE;
    5 - LA POLIZIA PENITENZIARIA;
    6 - LA POLIZIA LOCALE;
    7 - SISTEMA DI INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA;
    e non riesce a trovare mai i colpevoli!
    Come mai?
    Boh! Ma! Sarà che!
    grazie

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