sabato 27 ottobre 2012

NOI: PARTECIPANDO, POSSIAMO


Quasi un anno fa aprii questo blog col desiderio di dialogare con le persone, di condividere un pensiero e una speranza, cercando di superare il senso di sconforto, rabbia e impotenza  di fronte ad una crisi economica conclamata, al crollo della politica e alla totale mancanza di rappresentatività  dei cittadini nei partiti. Ricordate il mio primo post? Il coraggio di partecipare e di creare.

Il percorso intrapreso prosegue con determinazione  e  convinzione che la partecipazione dei cittadini alla vita politica sia l’unica soluzione per rinnovare la realtà che ci circonda. 
Ciascuno deve seguire le proprie inclinazioni: chi esprimendo le proprie opinioni, chi a costituire associazioni, chi comitati, chi impegnandosi nella fondazione di nuovi movimenti civici, per dare un forte segnale di cambiamento e di costruzione per il bene comune. Si deve fare rete, condividendo e coinvolgendo attraverso l’ ascolto e il dialogo, fondamentali insieme all'amore per le persone, per il bene e per il bello.
Simbolo 

Non voglio e non posso arrendermi al disgusto, allo sconforto, al disorientamento generale, perché  credo – insieme ad altri - ancora nei valori dell’onestà , della libertà , della dignità  della persona,della famiglia, del lavoro e dell’amore per il mio Paese. In Italia ci sono ancora uomini e donne per bene. 
Credo che le persone facciano la differenza. Credo che ciascuno abbia delle doti da offrire al bene comune. Bisogna ricostruire il ponte che collega la vita reale con chi ci deve rappresentare. La politica deve essere semplice, trasparente,  coerente e di buonsenso. Come farlo? Ripartendo dal basso, da noi cittadini, con diversi interessi ed esigenze differenti, protagonisti del nostro futuro, uniti per il bene comune.
Noi Gorgonzola, il movimento civico che vuole presentarsi alle prossime elezioni amministrative e di cui sono uno dei fondatori, parte da questi presupposti. 

giovedì 4 ottobre 2012

Approvazione Integrazione al piano dei servizi del centro sportivo di via Pastore


Lunedì sera in consiglio comunale è stata approvata un’integrazione al piano dei servizi relativa agli impianti sportivi di via Pastore che permetterà la riqualificazione con un investimento da parte di privati.
Prima si “sradica” e poi si “riqualifica”! Perché  allora “sradicare” gli sport che ci sono e non semplicemente “ristrutturare i campi e implementare”? L’Amministrazione  vuole salvaguardare le economicità del nuovo centro sportivo, secondo accordi ormai non più ritrattabili visti gli investimenti fatti dall’operatore. Le intenzioni della Giunta sono di offrire nel nuovo centro dei campi  da tennis e di calcetto qualitativamente migliori e l’abbiamo capito. Ciò non toglie che non condividiamo del tutto le scelte, ma soprattutto i modi: si sono presi degli accordi con il gestore del nuovo centro sportivo e decisioni definitive senza aver interpellato i cittadini su un cambiamento così radicale nel quartiere di frazione Riva e senza proposte concrete alternative.
Le firme di Noi Gorgonzola hanno evidenziato che i cittadini “esistono” e non sono passivi davanti alle decisioni prese a tavolino da chi ci governa. Si è aperto finalmente un dibattito sul centro di Via Pastore e sul quartiere.
Secondo Noi, con questa integrazione approvata in consiglio, l’Amministrazione cerca di rimediare in qualche modo al disagio e al dissenso creatisi con una promessa… siamo ormai vicini alle elezioni. Hanno accennato a possibili nuovi sport come l’hockey su prato e il beach volley: probabilmente hanno ricevuto delle manifestazioni di interesse. Hanno calcolato che per riqualificare serviranno un minimo di 750 mila euro! Oggigiorno è un investimento davvero significativo, soprattutto per degli sport minori e l’operatore dovrà trovare il modo di rientrare e guadagnare in tempi ragionevolmente brevi.
Ma chi investirà in un periodo economicamente così difficile? Una volta dislocati il tennis e il calcetto altrove, per quanto tempo frazione Riva resterà privata della sua struttura? Quanto tempo ci vorrà perché possa avere di nuovo una realtà sportiva e sociale viva?  
Speriamo che quando si presenteranno dei progetti di riqualificazione per l’area si venga informati e consultati da parte dell’Amministrazione in maniera appropriata e dettagliata prima che siano prese delle decisioni definitive.
Noi crediamo in una politica partecipata e condivisa il più possibile.