Lunedì sera in consiglio comunale è
stata approvata un’integrazione al piano dei servizi relativa agli impianti
sportivi di via Pastore che permetterà la riqualificazione con un investimento
da parte di privati.
Prima si “sradica” e poi si
“riqualifica”! Perché allora “sradicare”
gli sport che ci sono e non semplicemente “ristrutturare i campi e implementare”?
L’Amministrazione vuole salvaguardare le
economicità del nuovo centro sportivo, secondo accordi ormai non più
ritrattabili visti gli investimenti fatti dall’operatore. Le intenzioni della
Giunta sono di offrire nel nuovo centro dei campi da tennis e di calcetto qualitativamente
migliori e l’abbiamo capito. Ciò non toglie che non condividiamo del tutto le
scelte, ma soprattutto i modi: si sono presi degli accordi con il gestore del
nuovo centro sportivo e decisioni definitive senza aver interpellato i
cittadini su un cambiamento così radicale nel quartiere di frazione Riva e
senza proposte concrete alternative.
Le firme di Noi Gorgonzola hanno evidenziato che i
cittadini “esistono” e non sono passivi davanti alle decisioni prese a tavolino
da chi ci governa. Si è aperto finalmente un dibattito sul centro di Via
Pastore e sul quartiere.
Secondo Noi, con questa integrazione approvata in consiglio,
l’Amministrazione cerca di rimediare in qualche modo al disagio e al dissenso
creatisi con una promessa… siamo ormai vicini alle elezioni. Hanno
accennato a possibili nuovi sport come l’hockey su prato e il beach volley:
probabilmente hanno ricevuto delle manifestazioni di interesse. Hanno calcolato
che per riqualificare serviranno un minimo di 750 mila euro! Oggigiorno è un
investimento davvero significativo, soprattutto per degli sport minori e l’operatore
dovrà trovare il modo di rientrare e guadagnare in tempi ragionevolmente brevi.
Ma chi investirà in un periodo
economicamente così difficile? Una volta dislocati il tennis e il calcetto
altrove, per quanto tempo frazione Riva resterà privata della sua struttura?
Quanto tempo ci vorrà perché possa avere di nuovo una realtà sportiva e sociale
viva?
Speriamo che quando si presenteranno
dei progetti di riqualificazione per l’area si venga informati e consultati da
parte dell’Amministrazione in maniera appropriata e dettagliata prima che siano
prese delle decisioni definitive.
Noi crediamo in una politica partecipata e condivisa il più possibile.
Noi crediamo in una politica partecipata e condivisa il più possibile.
Qualsiasi scelta degli Amministratori ha un impatto sulla cittadinanza per gli anni futuri.
RispondiEliminaPertanto nessuna decisione che ha effetti futuri sui destini dei singoli cittadini dovrebbe essere presa senza sentire gli stessi.
Quindi un dibattito pubblico,che pubblicizzi tale problematiche, per trasparenza occorre instaurarlo.
La richiesta e l'informazione non deve nascere dalla raccolta firme di cittadini volenterosi e/o vendicativi ( termini usati a secondo dello schieramento politico a cui si appartiene ) . Gli amministratori pubblici di Gorgonzola quando fanno modifiche strutturali, che cambiano i destini di interi quartieri, aree e zone , dovrebbero già di per se attuare tale dibattito pubblico con trasparenza.
Nel fare ciò non acquisirebbero la qualifica di bravi ma ottempererebbero a quanto scritto nello statuto del Comune , art 4 comma due che cosi recita:
" 2. il Comune quale espressione della comunità persegue la collaborazione e la cooperazione con tutte le libere forme associative locali, promuove e favorisce la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche , sindacali alla attività politica ed amministrativa, stimolando l'azione delle stesse alla promozione umana ed allo sviluppo sociale, culturale, economico della comunità e di quanti hanno con essa rapporti di lavoro, di studio e di utilizzo dei servizi comunali. "
Sig.ra Faenza non bisogna sperare che facciano ciò ma è un loro dovere!
Non avelo fatto è stato solo un'atto di prepotenza di pochi Amministratori nei confronti di tanti cittadini.
Ancora peggiore è stata la motivazione per cui distruggono cio che funziona per spostarlo altrove: equilibrio finanziario del nuovo centro sportivo!
Se qualche Assessore ha sbagliato a fare i conti poteva rimetterci di tasca sua i soldi e non fare pagare, in sordina, tutto ciò ad un quartiere!
Se non ci sono soldi si ridimensiona il progetto!
... " E' facile e divertente spendere soldi che non si guadagnano "...
Ringrazio per la possibilità che ho di esprimermi su questi spazi.
saluti a tutti.
Sig.ra Faenza, attualmente la struttura tennis non possiede più la copertura e quindi per l'inverno, oramai alle porte, gli iscritti ai corsi non potranno usufruire dei campi. E' al corrente che gli utenti vengono mandati in un centro sportivo a qualche decina di kilometri da Gorgonzola, per esempio il centro sportivo di Cambiago? Se così fosse, ci può dire come mai l'Amministrazione non comunica nulla a riguardo lasciando lo spazio sportivo di Via Pastore all'oscuro di tutto e povero di tutto? Ma chi ci guadagna e chi ci perde in tutto questo? Grazie.
RispondiEliminaEgregi Signori , grazie per aver espresso la Vostra opinione.
EliminaCondivido che gli Amministratori debbano essere a servizio della collettività e per questo rendere partecipi i cittadini sulle scelte strategiche. Non approvo che in via Pastore si sia disfatto per “ipotizzare” una ricostruzione.
Ho sentito anch’io che, non essendoci più la copertura invernale di uno dei campi di via Pastore (giustamente Obiettivo sport ha portato via tutto il suo materiale quando non gli è stata rinnovata la convenzione)gli utenti del tennis per praticare il proprio sport dovranno questo inverno andare fuori Gorgonzola. In effetti, i lavori del nuovo centro sportivo sono indietro e i campi sembrerebbero non pronti a breve. Come mai? Ci sono delle difficoltà?
Si è rinnovata proprio di recente la fideiussione bancaria del Comune per il nuovo centro sportivo, senza la quale la società non può ottenere i fondi dalle banche e quindi i lavori non andrebbero avanti. Il nuovo centro sportivo sembra dipendere da investimenti del Comune e ci si chiede: ma non era un progetto privato?
Trovo curioso che quest’Amministrazione abbia deciso che i piani attuativi saranno addirittura approvati in Giunta senza coinvolgere più il Consiglio comunale! E’ stato presentato come un atto per snellire la burocrazia, ma io non la vedo proprio in questi termini: perché sì a snellire per quanto riguarda le questioni più piccole (es. un edificio) ma questa decisione sembra comportare azioni dirette anche su quelle più importanti come il destino di un’intera area, senza una discussione pubblica in Consiglio comunale, che -ricordo -rappresenta i cittadini!
A mio avviso, e’ una visione amministrativa più dirigista che decisionista. Come ormai avrete ben compreso tutti, ho un concetto della politica più liberale, democratica e chiara. Buon pomeriggio