![]() |
| Il Giardino delle rose bianche a Gorgonzola |
Dedico a tutti questa bella poesia che introduce il libro di Maria Pia Bernicchia – “Chi vuol veder la mamma faccia un passo avanti” (ed Proedi) e racconta la storia di questi bambini:
“Ai bambini una carezza
Per tutte le infanzie rubate
Per i legami strappati
Per i fiori recisi
Per le andate senza ritorno
Per tutti i “progetti-uomo” mai realizzati
Per tutte le ferite dell’abbandono
Per tutto il freddo
Per tutta la paura
Per tutto l’odio
Per tutta la fame
Per tutto il non amore…”

Dott.ssa Faenza questa ricorrenza e tra le più significative dell'anno. La ringrazio che l'abbia ricordato. Per tutti, il 27 di gennaio segna una data forte e precisa: la memoria dello sterminio nazista. Forse segna anche una data scomoda per alcuni. Più di un milione e trecentomila pare che siano stati i bambini di diverse etnie uccisi e torturati. Un vero e proprio sterminio del futuro dell'umanità da parte di chi non credeva nell'umanità. Non dimentichiamolo e non dimentichiamoci di farlo ricordare ai nostri figli, con le nostre osservazioni o più semplicemente con la scuola. Sul sito del nostro Comune è scritto, nella pagine degli Eventi, che l'Amministrazione comunale si prepara a celebrare il giorno della memoria. Ma cos'ha realmente a fatto?. A me risulta che giovedì mattina 26 gennaio sia stato presentato un libro biografia della Beata Suor Enrichetta Alfieri, meglio conosciuta come l'Angelo di San Vittore. Va bene tutto e anche questo ci sta, ma non crede che avendo a disposizione un angolo della città dedicato alla Shoah e commemorativo proprio dello sterminio dei bambini non sarebbe stato meglio commemorare la giornata di oggi 27 gennaio con una celebrazione ufficiale e con i bambini delle scuole presenti? Non crede anche Lei che questa amministrazione Baldi, con relativa giunta, avrebbe potuto fare di più per lasciare un significato alle nostre future generazioni insegnandogli il rispetto di questa brutale pagina di storia? Non pensa che alcune forze politiche che governano la città non abbiano voluto che lo si facesse e altre che pensano di saperla governare non abbiano volutamente forzato la mano per non destabilizzare i già precari equilibri che li tengono ancora uniti? Non pensa anche Lei, come molti, che per parlare di "memoria" non si debba solo parlare di nuovo cimitero e nient'altro? Com'è che si chiamerà..Il Giardino della Memoria..speriamo bene, ma se tanto mi da tanto, da questo sindaco avremo solo grandi progetti, fantastiche torri di Babele, opere monumentali, le tasche vuote e lo spirito povero di idee concrete.
RispondiEliminaLa sua proposta è ricca di buon senso, di semplicità e di umana comprensione. Basta poco, basta avere attenzione. Personalmente, con i miei figli sono andata in qul piccolo luogo in Via Montenero e insieme a loro ho osservato qualche minuto di silenzio e di preghiera. Peccato davvero che quell'angolo di umanità sia davvero così sporco e così, aimè, dimenticato...nel giorno della Memoria.
La ringrazio per la sua osservazione.
Federica, una mamma. Gorgonzola.
Dottoressa Faenza, la leggo spesso e questa Sua pagina sul nostro "Giardino delle rose" e della Memoria mi tocca moltissimo. Anch'io come mamma Federica, La ringrazio.Abbiamo l'occasione di commemorare in modo tangibile tutti i bambini uccisi per torture, fame, freddo e nelle camere a gas e permettere ai vostri figli e ai miei nipoti di ricordarli passando di lì. Come si vuole rispetto per i nostri morti nel cimitero, lo stesso dovrebbe esserci per il piccolo giardino delle rose. Il pensiero dei ragazzi passando di lì, dovrebbe andare a quei bimbi e così mantenere viva la memoria dei fatti terribili successi in quegli anni. Sarebbe un pensiero che salirebbe alla mente tutte le volte che uno passa di là, portato nel cuore nei giorni dell'anno e non solo studiato sui libri di scuola, un ricordo che potrebbe servire ad usare il buon senso nella vita, a non lasciarsi andare alla violenza, a comportarsi bene da cittadini e soprattutto da uomini politici. Un giorno qualcuno di questi ragazzi, diventati uomini e donne, magari lontani da Gorgonzola, potrebbe dire ai suoi figli: anche noi avevamo un piccolo gentile e fiorito monumento a tutte le migliaia di morti del regime nazista. Io credo fosse questo il suo intendimento, dottoressa, sensibilizzare i bambini e i giovanissimi, proprio ricordando le sofferenze dei loro coetanei in quegli anni terribili. Per quanto riguarda il libretto all'Angelo di San Vittore, chi lo leggerà? E' vero che le vite dei Santi ci avvicinano a Dio, ma mi viene un forte dubbio: non sarà un'accondiscendenza forse anche costata denaro comune per accalappiare voti e consensi? Il "Giardino delle rose" mantenuto pulito da parte di tutti e dall'Amministrazione comunale in primo luogo, denoterebbe sensibilità e senso civico, un obbligo doveroso verso i concittadini. Buona giornata a tutti. Nonno Gianni
RispondiEliminaCari Federica e nonno Gianni, mi rincuora la vostra testimonianza. E’ molto difficile saper trovare la giusta espressione per ricordare e esprimere lo sgomento di fronte a una tragedia così grande.
RispondiEliminaA suo tempo ho pensato che la semplicità dell’iniziativa del “Giardino delle rose bianche” fosse il gesto più appropriato: disponibile a chiunque, in qualsiasi giorno dell’anno e soprattutto nel giorno della Shoah. Le rose di questo giardino sono “bianche” come simbolo dell’innocenza dei bimbi, ma anche di tutti coloro che hanno subito simili violenze e sono di una varietà che dovrebbe fiorire anche d’inverno. Non tutti sono a conoscenza della sua esistenza ed è per questo che ho voluto segnalarlo nuovamente ai cittadini e all’Amministrazione stessa. Grazie e a presto Elvira
PS: Il discorso sul cimitero, Giardino della Memoria, a cui fa riferimento la signora Federica è un bel progetto, ambizioso, originale, ma che di questi tempi non può essere sostenuto da una comunità. Abbiamo bisogno di nuovi spazi per i nostri morti, ma anche di tante altre esigenze e quindi un saggio amministratore deve saper suddividere la propria spesa e credo che fosse questo che lei intendesse sottolineare. Come ripartire la spesa pubblica è un compito sicuramente non facile soprattutto quando non si hanno entrate adeguate. Sul bilancio del nostro Comune aprirò un confronto appena saranno disponibili i nuovi dati (consuntivi del 2011 e preventivi del 2012).
Sig.ra Faenza, innanzitutto la ringrazio per quanto mi ha scritto rispondendo alle mie email. Vado subito al punto.
RispondiEliminaLeggendo le ultime cronache sull'argomento cimitero, pare che gli stessi che l'hanno così tanto voluto stiano prendendo le distanze dal loro stesso sindaco, cercando di togliersi le colpe (sia Pdl che LegaNord) e proporre un "piano B" di emergenza. Vuole scommettere che adesso ci faran credere che il fatto che non si riesca a farlo sia per colpa della crisi che è in atto? Riesce lei a spiegarci come mai, al di là che a questo punto si faccia o no, si son spesi già oltre 150mila euro per presenatarlo alla popolazione e oltre 110mila per pagare i due progettisti? Senza contare tutto il tempo dedicato, sottratto in qualche modo, al pensare cosa davvero ha bisogno la nostra cittadinanza. Un buon amministratore impara a fare la formica prima di cantare come una cicala..se la ricorda questa bella favola con morale che ci insegnano da quando siam bambine e che noi adulti trasmettiamo ai nostri figli? Perchè non pensa di creare un incontro pubblico per spiegarci queste cose e magari tante altre, con la presenza dei responsabili di questo disatro, amministratore cittadino e assessori tutti? Ma forse per questo coraggio, come società civile, non siamo ancora pronti..
Con la consueta gratitudine, la saluto cordialmente.
Federica R.
A parole tutte le forze politiche di centrodestra si stanno dichiarando contrarie alla costruzione di questo cimitero gigantesco e costosissimo voluto dal Sindaco Baldi, ma nei fatti (quasi) nessuno sta facendo qualcosa di concreto per fermare questo assurdo progetto che costerà ai cittadini di Gorgonzola più di 10 milioni di euro e non 5, come più volte furbescamente dichiarato dai vari protagonisti (la delibera di giunta con le cifre reali è disponibile sul sito del Comune).
RispondiEliminaPrima il PDL con l'intervista del capogruppo Magri su Radar, ora anche Lei dottoressa Faenza (che da Assessore in due anni non ha MAI detto mezza parola contro questa opera inutilmente costosa), improvvisamente vi siete accorti che in tempi di crisi (che dura da più di tre anni, non è certo esplosa oggi) non è possibile ipotecare il futuro di una comunità svendendo ogni centimetro rimasto di territorio e alzando le tasse locali pur di accontentare le manie di grandezza di un Sindaco che sembra vivere in un'altra epoca rispetto a quella attuale.
Io Le chiedo, da cittadino: Dottoressa Faenza, ha intenzione di opporsi seriamente con coraggio (mediante incontri pubblici, interviste sulla stampa, raccolta firme, ecc.) a questo cimitero destinato a dissanguare Gorgonzola, oppure si limiterà a qualche sporadica riga di dissenso, qui sul Suo blog, per lisciare i suoi futuri elettori? Guardi che non abbiamo l'anello al naso, e al momento del voto sapremo individuare le varie responsabilità di questo enorme sperpero di denaro pubblico; tutte, anche quelle di chi aveva i mezzi e/o l'autorevolezza per opporsi, o quanto meno per far sentire la propria voce contraria, e invece ha preferito rimanere in silenzio in attesa degli eventi.
Grazie, un saluto e buon lavoro.
Alberto
Dott.ssa Faenza mi pregio del fatto di conoscerla e quindi so bene della sua integrità morale anche se stiamo su due fronti opposti in fatto di politica. Ma non è questo il punto essenziale.
RispondiEliminaCome sa bene anche lei, ci sono due tipi di elettori. L'elettore che gradisce il confronto, dialoga, si informa, ascolta e poi pondera le sue decisioni seguendo un percorso logico e di opportunità effettive, di interesse collettivo. Tutto questo tal volta ben aldilà dei suoi principi politici. Poi c'è "l'altro" ossia l'elettore che pensa di sapere tutto, di avere risposte per tutto, di essere il migliore, il più preparato e capace anche di porre quesiti strumentalizzati o, nella maggior parte dei casi, direi suggeriti dal mal costume locale.
Di fronte a tale scenario, meritevole di un paese come il nostro più che di una piazza metropolitana, mi permetta di darle un bonario consiglio.
Dal primo elettore, anche se magari non otterrà la sua preferenza, avrà comunque ottenuto una crescita personale e avrà attivato uno scambio culturale, otterrà la sua stima e la certezza che il suo sarà un voto serio ovunque vada e che il suo, dott.ssa Faenza, sarà stato comunque un buon lavoro fatto con onestà e impegno.
Dal secondo non otterrà nulla se non l'aridità di un deserto e la certezza che il suo voto, ovunque vada, non servirà a niente e, qualunque sia stato invece il suo lavoro, questo tipo di lettore la criticherà sempre o peggio ancora la riterrà responsabile di qualsiasi cosa, anche di ciò che non ha mai fatto.
Anche se entrambi gli elettori non le daranno il loro voto, sta a lei scegliere se vale la pena dare risposta al signor AlbertoG. Io se fossi in lei punterei solo al primo tipo di cittadino e potenziale elettore e lascerei quindi il signor Alberto G. con i suoi dubbi. Non credo che valga la pena aggiungere altro.
Buona giornata e non si perda mai d'animo.
Francesco, naturalmente anche il mio è uno pseudonimo.
Sigg. Alberto e Francesco, prima di tutto, grazie per essere intervenuti.
EliminaQuesto blog è nato come luogo d’incontro tra cittadini, per crescere nelle conoscenze reciproche, per non restare isolati, per proporre, per essere letti e trasmettere le indignazioni come la sua, signor Alberto, a chi di dovere, per fare qualcosa nel bene comune, per spiegarci e, si spera, anche per meglio intenderci. Condivido con il sig. Francesco (comprendo bene quanto mi sta dicendo) che c’è purtroppo un malcostume in Italia, quello della critica continua senza confronto reale, una polemica sterile che non merita risposta.
Capisco anche la foga e la contrarietà ai costi del nuovo cimitero, perché rivedo me stessa alla presentazione del progetto della nuova sede comunale dell’Amministrazione Lampertico. Cominciò così il mio impegno in politica.
C’è similitudine tra le due opere: sono nate da necessità oggettive di ampliamento e soprattutto con costi di realizzazione pesanti. Il nuovo palazzo comunale è stato il cavallo di Troia del sindaco Lampertico, e, la stessa cosa potrebbe succedere al Sindaco Baldi per il costo del suo cimitero, sebbene sia un progetto architettonico molto originale, di ampio respiro e apprezzato nella sua mostra a Palazzo Pirola. Progetto che ho potuto vedere da cittadina come gli altri, perché questo è venuto fuori dopo la fine del mio mandato.
Se si vuole apporre attenzione alle scelte, dobbiamo rivolgerla anche ai consiglieri comunali, perché sono direttamente coinvolti con commissioni e con il consiglio comunale e con il loro voto diventano “determinanti” per la collettività.
Il mio concetto di sviluppo non è certo il Cimitero o basato solo sugli oneri di urbanizzazione e non è da “ieri” che lo sostengo: “usare” la cultura e le nostre radici come volani per sviluppare Gorgonzola”. Quando si incominciò a vedere i risultati di questa impostazione, mi è stato impedito di proseguire il mio lavoro di assessore. Ho ”scelto” di farmi revocare le deleghe come protesta e denuncia, perché quanto stava avvenendo era profondamente ingiusto e contrario alla politica in cui credevo e credo ancora oggi. Da quel giorno non ho più partecipato e frequentato il PDL locale.
Personalmente, mi piace costruire e non distruggere; quest’ultimo lo lascio a chi ha architettato certe situazioni, le relative conseguenze sotto gli occhi di tutti e non ricorda bene come e perché abbiamo vinto le elezioni del 2008.
Vi ringrazio per l’attenzione e buona giornata. Elvira