Qualche settimana fa ho ascoltato
una bella intervista di un compositore contemporaneo. Ne apprezzo la musica, ma
ciò che mi ha profondamente colpita, sono state le sue parole, una visione della musica che può
essere applicata a molte altre passioni.
Secondo l’artista, il ‘900 è
permeato di “complessità a tutti costi” che arriva all’ incomprensibilità della
realtà da parte della gente comune.
Incomprensibilità che diventa “un’arma di potere”. Ecco allora l’importanza
della semplicità, la necessità di un ritorno alla semplicità.
Lo studio dei classici, dei
grandi maestri danno una base che poi ognuno deve saper interpretare e riempire
di contenuti attuali.
Infine riporta l’esperienza del
suo primo concerto. Nella sala c’erano solo cinque persone. Ha suonato per loro
con grande emozione e riscontro. Lo hanno motivato a portare avanti ciò che
aveva nel cuore. Oggi ad ogni concerto ripensa a quelle cinque persone e suona
per loro come fossero presenti.
Nelle sue parole ho ritrovato
molto di me stessa. Non riesco ad immaginare la vita senza passione, senza
musica, senza colore. Ho rivisto me stessa e tutte quelle persone comuni, come
me, che mi fermavano e mi fermano per strada chiedendomi, se si può fare
qualcosa, se si può cambiare. Oggi
“suono” per loro, poche o tante che siano.
Non posso pensare di agire senza
quella forza motrice che è l’amore per la costruzione, per i “piccoli passi”
che ci portano avanti.
Auguri di cuore a tutti delle feste serene e un anno migliore
Elvira

Feste serene!con la tredicesima fatta fuori dai ns politici c'è poco da essere sereni.
RispondiEliminaQui nessuno ha capito che è ora di dire basta a questi Lecca Lecca .Basta di spendere i miei soldi.
Buone feste a tutti tranne ai politici di ieri e di oggi. In primavera si cambia !
gentile signora faenza, Lei scirve col cuore e contraccambio a lei gli auguri di buon anno. Certo al denaro dobbiamo stare attenti, ma ringraziamo il cielo finchè c'è la salute e un lavoro, magari piccolo. Ho letto qualcosa sui blog e alcuni sono scritti bene e fanno capire che se non diminuirà la spesa pubblica (sperperi, abolizione di alcune province, accorpamento dei comuni molto piccoli e altro) RISCHIAMO DI DIVENTARE UN'ALTRA gRECIA. pERò SAPPIAMO BENE, SIGNORA, CHE QUANDO LE LEGGI ARRIVANO IN pARLAMENTO E SI PARLA DI DIMINUIRE QUALCOSA, PROTESTANO TUTTI: SINDACATI, PARTITI ECC. E ANCHE LA GENTE. nESSUNO VUOLE SI TOCCHINO I PROPRI BENEFICI. qUINDI SI RIUSCIRà A CAMBIARE? hO PAURA DI NO, NON SI SONO MESSI D'ACCORDO IN UN ANNO NEMMENO PER CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE!!! cHE DIRE SE NON SPERIamo. Io andrò a votare perchè è un mio diritto e dovere, MA MANTERRANNO LE PROMESSE? GRAZIE
RispondiElimina
RispondiEliminaEgregio Signore o Signora, anch'io andrò a votare. Non abbiamo garanzie che i politici mantengano le promesse, ma il risveglio dei cittadini,la nostra disapprovazione sui comportamenti e sulle scelte politiche che sono state fatte, sta dando un forte segnale. Dobbiamo continuare così, tenendo sotto osservazione e giudizio la classe politica perché non si senta nuovamente libera di agire grazie all'indifferenza e all'astensionismo. Sarà un lungo periodo di transizione, ma dobbiamo confidare che nel tempo una nuova classe politica emerga e soprattutto una politica per il bene dell'ITALIA. Grazie