Semplicità e trasparenza: due
principi fondamentali che ispirano la nostra azione politica e posizione sulla
questione dell’edilizia convenzionata nel comparto C6, in discussione in questo
periodo in consiglio comunale.
A nostro avviso, l’operatore che
ha acquisito i terreni deve costruire la quota di edilizia convenzionata prestabilita dal Comune, il quale ne gestisce l’attribuzione a quei cittadini
che desiderano una casa, ma non ci riescono con mezzi normali e autonomi. Il Comune emette un bando
di gara secondo criteri di legalità, imparzialità e oggettività e si crea una
graduatoria.
La questione è: le cooperative
private sì o no nell’edilizia convenzionata? Innanzitutto spieghiamo che in generale queste operano scegliendo i
propri soci. Non siamo contrari alla loro esistenza qualora siano in grado di
acquisire un terreno, costituirsi, costruire e portare a termine il compito
prefissato. Non concordiamo quando queste, usando la politica, comprano e
rivendono appartamenti a prezzi agevolati, pretendendo di subentrare all’operatore
che ha acquistato a costo pieno.
In questo caso, se la cooperativa
acquista a prezzo agevolato dall’operatore per rivendere ai cittadini, chi paga
la differenza di prezzo? L’ operatore? Il Comune e quindi tutta la collettività
sopperiscono allo scarto? Le cooperative hanno comunque dei costi di
costituzione e di gestione che i soci pagano: quanto incidono sul prezzo di
vendita? Ci si chiede a questo punto: sono davvero necessarie e convenienti? In
conclusione, ci sono dei meandri che a nostro avviso è meglio evitare proprio
per quei principi che inizialmente abbiamo citato.
In consiglio comunale oggi ci
sono qualche assessore e consigliere
comunale che hanno un vivo e diretto interesse sulla questione. E’ rinomata la
connivenza della politica con le cooperative. Per anni i politici hanno
utilizzato questo mezzo per lavorare e crearsi un bacino di voti. E’ tempo di
cambiare questa mentalità e questo sistema che è iniquo nei confronti dei
cittadini.
Elvira Faenza – Noi Gorgonzola

Se ho capito bene fra il costruttore che è stato costretto a vendere il manufatto a prezzi politici e l'acquirente ( cittadini che hanno i requisiti di legge )si introduce la COOPERATIVA che gestisce la vendita ai suoi soci!
RispondiEliminaQuindi la cooperativa non viene costituita da soci , che tramite essa, comprano il terreno e appaltano i lavori ad un costruttore ma fornisce al costruttore i soci che debbono acquistare l'immobile a sconto .
La cooperativa diventa un'agenzia immobiliare con mandato del Comune a vendere ai suoi soci.
Cooperative scelte da chi? e soci scelti dalle cooperative con quali requisiti?
Mi sembrano operazioni poco trasparenti che ( apparentemente )cercano di far pagare ai soci
della cooperativa un costo più basso del costo di mercato ma che in realtà celano delle insidie.
La cooperativa di per se per essere costituita ha un costo di costituzione!?! ha un costo di gestione!?! ha un costo di chiusura!?!
notai per costituzione e chiusura; commercialista per tenuta delle scritture contabili e pagamento d'imposte varie;costo: del personale, del Presidente, dei revisori, ecc.;
Se il potenziale acquirente comprasse direttamente dal costruttore non pagherebbe i costi per tenere in vita una cooperativa?
Ma allora perchè passare dalle Cooperative?
Siccome nessuno fa niente per niente... vuoi vedere che sotto sotto qualchepersona ci guadagna a discapito di tutti i cittadini?
Poi mi viene in mente un'altra domanda!
Chi sono i Presidenti delle Cooperative ? perche non lo si dice prima chi sono e quali meriti sociali apportano alla collettività tutta?
Perchè se non hanno meriti ben visibili ed inconfutabili vengono premiarti con la gestione della selezione dei soci?
Ma anche chi sono questi soci? Amici, parenti del politico tal dei tali?
Sig.ra Faenza indaghi e ci riferisca e sopratutto non abbia paura di denunciare le commistioni politico affaristiche di questi signori che chiudono la legislazione con l'inasprimento delle imposta a livello da esproprio! e allo stesso tempo vogliono "magnarsi" gratis il ns territorio!?!
Grazie
Cara Elvira, scusa la confidenza, quando ero a Gessate un pò di tempo fa ho contattato una cooperativa per acquistare un immobile da essa in fase di costruzione.
RispondiEliminaIl Presidente mi ha detto che le domande andavano fatte in un'agenzia Immobiliare a loro legata .
Sono andato in Agenzia e mi hanno fatto accomodare ma ho scoperto che per aderire alla cooperativa intanto dovevo pagare il 2% del valore a loro per l'intermediazione e poi dare altri soldi per essere ammesso a Socio della cooperativa e dopo...dopo...dopo...
Mi sono alzato ho salutato e sono andato a comprare da un bravo costruttore a prezzi di mercato e non mi pento di aver fatto ciò!.
saluti
Io sarei interessato a comprare un immobile in convenzione e penso anche il mio amico maresciallo della Finanza.
RispondiEliminaCi tenga informati dei requisiti e vediamo come finisce!
ciao
Come può lei vedere un voto di scambio nell'agevolare le cooperative ad assegnare ai loro soci immobili a prezzo decente?
RispondiEliminaE' un'indecenza pensare sempre male degli altri!
Prima di pensare male si accerti che è tutto non è a norma di legge e dopo protesti se vi sono irregolarità.
Non vedo nessun conflitto d'interesse in ciò in quanto ci sarà una normale gara di assegnazione e le cooperative vigileranno affinchè i soci abbiano un beneficio pieno!
Il tempo è galantuomo.
Inoltre sappia che con i soldi degli oneri di urbanizzazione del comparto C6 ,relativamente alla parte convenzionata, il Comune ha introitato 1.500.000 di euro. Soldi spesi non per abbassare l'IMU ma per ridurre i debiti ( mutuo).
Siamo Bravi!
Voi pagate l'IMU quasi ai massimi consentiti e gli amministratori gestiscono insieme alle minoranze gli immobili a prezzo politico!
Siamo Bravi!
Sarebbe giusto creare una commissione di studio che dimostri i vantaggi dell'edilizia convenzionata per i cittadini di Gorgonzola.
RispondiEliminaTale commissione di studio dovrebbe mettere in risalto i vantaggi per il singolo cittadino usufruitore di tale agevolazione con l'ausilio delle cooperative e senza tale ausilio e se ci sono altre strade alternative.
ciao
Se l'amministrazione ha fatto tale scelta è perchè avranno studiato il problema e quindi sapranno dare una spiegazione valida!
RispondiEliminaQuindi basta chiedere .
RispondiEliminaCari Signori, grazie per le vostre osservazioni. Scusate il mio ritardo nel rispondere ad un argomento così importante e delicato, ma l’influenza mi ha messo KO.
L’argomento dell’edilizia convenzionata è trattata nella commissione consigliare dei servizi sociali. Dovete sapere che queste commissioni sono aperte al pubblico, sebbene possano intervenire nella discussione solo i consiglieri comunali. Il dibattito al riguardo è stata rinviato dal Consiglio Comunale alla Commissione consigliare. Sarebbe bello che quando questa si riunisca l’Amministrazione rendesse pubblici data e orario d’incontro in modo che i cittadini possano partecipare e attingere direttamente informazioni.
Diversi politici, anche locali, hanno dei diretti interessi su questo argomento e quindi, a mio avviso, possono mancare di obiettività e equità nel trattare questo tema. In politica è rinomato che si compiono delle forzature politiche per influenzare le scelte in questa direzione.
Il Signore ha esposto alcune considerazioni interessanti sul bilancio legato all'edilizia convenzionata. Lì è stata fatta una scelta politica di non evitare l’aumento della pressione fiscale sul cittadino (IMU) e di utilizzare quegli oneri di urbanizzazione per ridurre i debiti dei mutui. Tendenzialmente la chiusura dei debiti è virtuosa e condivisibile, ma nel contesto economico attuale avrei preferito non appesantire i cittadini, soprattutto le attività commerciali, artigianali e industriali con ulteriori imposte.
Penso che avremo modo ancora di approfondire il discorso. Grazie e buona serata.
L'UTILITA' per gli amministratori dell'utilizzo delle cooperative?
RispondiEliminaFacendo un tuffo nella storia dividiamo lo stato in Monopolista e Democratico.
Nel primo caso la classe sociale è al Governo della cosa pubblica ed attua politiche esclusivamente a favore degli appartenenti alla propria classe.Nel secondo caso si tende a massimizzare l'utilità per tutta la collettività.
Nel primo caso interessa l'aumento del reddito della classe al potere anche se proviene dal reddito della collettività e ciò anche se il reddito nazionale nel suo complesso si riduce.
Nel secondo caso si massimizza il benessere di tutta la collettività.
Le cooperative a Gorgonzola massimizzano il benessere per tuta la collettività?o sono un feudo di pochi politici indistintamente della maggioranza o della minoranza?
Signora Faenza in questi anni di democrazia costituzionale come può essere che si applicano ancora regole di epoca antica ove chi amministra a Gorgonzola si dimentica chi siamo e utilizza le leggi a suo piacimento?
La ringrazio vivamente se Lei volesse vigilare per affermare i principi di democrazia costituzionale art 3 ove recita:" Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge,senza distinzione ...di condizioni personali e sociale".ciò si chiama uguaglianza sostanziale.
Non rispettare questi principi significa lasciar fare ai politici lestofanti una rivoluzione che annichilisce le conquiste democratiche.
Grazie
C'è chi si oppone e da mesi ha di fatto impedito che si arrivasse alla discussione di questo punto in consiglio.
EliminaPurtroppo non è semplice, perché c'è un'asse trasversale maggioranza/opposizione che spinge per le modifiche del regolamento a vantaggio delle cooperative.
Mi fa piacere che anche Elvira abbia preso una posizione netta sulla questione.
La verità è che le Cooperative non hanno i soldi per comprare il terreno e costruire ed allora vogliono che gli acquirenti dell'edilizia convenzionata passino ESCLUSIVAMENTE da loro per l'assegnazione delle unità immobiliari.
RispondiEliminaLoro fanno da filtro, da esattori, da maneggioni, da regolatori.... insomma pilotano le assegnazioni e ci fanno ...la cresta?!?!
Ma chi sono costui?
non è l' ora di finirla di rubare a piene mani?
Brava Signora li denunci queste schifezze!
grazie
ps
vedremo in consiglio con chi si schiera la Lega!
Avete il coraggio di scrivere che chi opera in questa maniera appartiene al PD e al PDL, oppure in vista di eventuali alleanze è meglio evitare precisazioni e rimanere sul vago?
RispondiEliminaPD e PDL, PD e PDL, PD e PDL.
Non è questione di coraggio. E' che sarebbe una generalizzazione sbagliata.
RispondiEliminaPer esempio: non tutto il PDL.
E non solo PD o PDL: anche liste civiche (nuove o preesistenti), sia di centro-sinistra, che di centro-destra.
Per cortesia, faccia i nomi dei partiti e delle liste civiche che utilizzano questi metodi.
RispondiEliminaBasta con il lanciare il sasso e nascondere poi la mano, noi cittadini vogliamo capire chi state indicando, quando accusate.
Grazie.
Se volessimo fare i misteriosi, non ne parleremmo su un blog.
RispondiEliminaE non stiamo denunciando un omicidio, è inutile scaldarsi.
Mi riferisco, ad esempio, alla posizione di Di Cara e Vallese, che si sono sempre detti favorevoli alla modifica del regolamento.
Posizione peraltro assolutamente legittima.
Wait and see ...!
RispondiEliminaFra poco appena gli atti diventano pubblici si capirà esattamente da chi è formata la cupola affaristico-politica che determina i destini dei più deboli a restare tali a favore degli amici, parenti di pochi eletti.
Se sono furbi aspetteranno dopo le elezioni amministrative ammenoché non hanno paura di non essere più eletti!
Buona domenica a tutti.
RispondiEliminaMi fa piacere che si sia aperta questa discussione perché dà l’opportunità alle persone di scoprire uno dei sistemi che distorcono le scelte della politica. L’esistenza delle cooperative è lecita, ma non va bene quando le stesse cercano di “dirigere” le scelte politiche di chi governa a loro favore, riuscendo così ad assegnare appartamenti ad edilizia convenzionata a persone che la cooperativa stessa “sceglie”.
La mia posizione al riguardo è sempre stata notoria alla maggioranza a cui appartenevo e certamente ciò non mi ha reso “simpatica” a molti: all'interno diversi avevano interesse, come presidenti di cooperative e/o semplici appartenenti, sia per avere l’opportunità di acquistare un appartamento attraverso le stesse.
Avete notato che silenzio c’è sul C6 e sulla Commissione che dovrebbe trattare questo argomento?
Buona serata
il fuoco cova sotto la cenere!
RispondiEliminaLa politica dei prezzi molteplici viene effettuata dalla classe dirigente allo scopo di favorire certe classi sociali o dati gruppi della collettività a carico di altri . Infatti, il prezzo pubblico permette di far pagare ad alcuni utenti del servizio un prezzo inferiore al costo marginale ed ad altri utenti un prezzo superiore.
RispondiEliminaNell’edilizia convenzionata in realtà ci sono due distinti prelievi :chi paga il bene ad un prezzo inferiore al costo perché l’onere differenziale è a carico di altri, beneficia di un sussidio e gode di un prezzo politico;
chi paga lo stesso bene ad un prezzo superiore al costo, sostanzialmente subisce una maggiorazione il cui provento va a favore dell’impresa di costruzione. Ma la copertura dei costi, comunque, avviene sempre nell’ambito dello stesso gruppo di utenti e non si dovrebbe riverberare su altri soggetti che non usufruiscono di questi servizi.
Cosa succede se nella gestione di questo prezzo politico si inserisce la Cooperativa come centro di smistamento delle domande e regolatore delle offerte?
Studiamoci i programmi dei candidati sindaci e vediamo come trattano il conflitto d’interessi e il concetto di Trasparenza!