venerdì 25 gennaio 2013

27 gennaio: giorno della Shoah


27 gennaio: giorno del ricordo della Shoah, di quel genocidio che ha segnato una delle pagine più terribili della nostra storia, è un’ occasione di riflessione.
Sfogliando diversi siti, attraverso le immagini e le testimonianze si può rievocarne la crudeltà e la follia. In uno di questi, ho trovato questa spiegazione del termine:”azione criminale che, attraverso un complesso e preordinato insieme di azioni, è finalizzata alla distruzione di un gruppo etnico, nazionale, razziale o religioso”.
Quanti esempi e recrudescenze possiamo riscontrare anche ai nostri giorni, che non riguardano solamente il popolo ebraico, ma cristiani, copti, minoranze africane, asiatiche..per non dimenticare i tibetani.
Il fanatismo e con lui il senso della distruzione sono sempre in agguato.
Come contrastare tutto questo? Con l’amore e la difesa della persona, della libertà e della democrazia. Non smettiamo di credere in questi valori e  facciamo leva sulla positività dell’uomo. 

mercoledì 2 gennaio 2013

NO AI PRIVILEGI E AI VOTI DI SCAMBIO


Semplicità e trasparenza: due principi fondamentali che ispirano la nostra azione politica e posizione sulla questione dell’edilizia convenzionata nel comparto C6, in discussione in questo periodo in consiglio comunale.
A nostro avviso, l’operatore che ha acquisito i terreni deve costruire la quota di edilizia convenzionata prestabilita dal Comune, il quale ne gestisce l’attribuzione a quei cittadini che desiderano una casa, ma non ci riescono con mezzi  normali e autonomi. Il Comune emette un bando di gara secondo criteri di legalità, imparzialità e oggettività e si crea una graduatoria.
La questione è: le cooperative private sì o no nell’edilizia convenzionata? Innanzitutto spieghiamo  che in generale queste operano scegliendo i propri soci. Non siamo contrari alla loro esistenza qualora siano in grado di acquisire un terreno, costituirsi, costruire e portare a termine il compito prefissato. Non concordiamo quando queste, usando la politica, comprano e rivendono appartamenti a prezzi agevolati, pretendendo di subentrare all’operatore che ha acquistato a  costo pieno.
In questo caso, se la cooperativa acquista a prezzo agevolato dall’operatore per rivendere ai cittadini, chi paga la differenza di prezzo? L’ operatore? Il Comune e quindi tutta la collettività sopperiscono allo scarto? Le cooperative hanno comunque dei costi di costituzione e di gestione che i soci pagano: quanto incidono sul prezzo di vendita? Ci si chiede a questo punto: sono davvero necessarie e convenienti? In conclusione, ci sono dei meandri che a nostro avviso è meglio evitare proprio per quei principi che inizialmente abbiamo citato.
In consiglio comunale oggi ci sono qualche assessore  e consigliere comunale che hanno un vivo e diretto interesse sulla questione. E’ rinomata la connivenza della politica con le cooperative. Per anni i politici hanno utilizzato questo mezzo per lavorare e crearsi un bacino di voti. E’ tempo di cambiare questa mentalità e questo sistema che è iniquo nei confronti dei cittadini.
Elvira Faenza – Noi Gorgonzola