La seduta del Consiglio comunale del 28 ottobre
è stata davvero interessante, perché si è evidenziato che la nuova
amministrazione non rappresenta un nuovo corso. Vi espongo alcune riflessioni.
1. E’ stata una precisa
volontà politica di questa Giunta di
aumentare anche nel 2013 le spese ( 1 milione di euro in più rispetto al 2012) e
di conseguenza anche le imposte (massima aliquota per l’ addizionale irpef e
imu per altri fabbricati) chiedendo ai cittadini e alle imprese ulteriori e
pesanti sacrifici “forzati”, mentre avrebbero potuto mantenere la spesa
pubblica a livello del 2012. Mi ha colpito poi che
le manutenzioni ordinarie, quale la pulizia di un tombino, debba diventare oggetto di interpellanza e quindi da “evento ordinario” si trasformi in “evento a richiesta dei bisognosi”.
le manutenzioni ordinarie, quale la pulizia di un tombino, debba diventare oggetto di interpellanza e quindi da “evento ordinario” si trasformi in “evento a richiesta dei bisognosi”.
Abbiamo
notato che finalmente in molti oggi parlano della necessità di non incrementare
le imposte, quando il nostro gruppo, Noi Gorgonzola, sosteneva già da diverso tempo, che ci deve
essere un’inversione di marcia nella spesa pubblica e nella tassazione.
2. In campagna elettorale
il Sindaco aveva dichiarato che avrebbe diminuito del 30% il compenso degli
amministratori comunali. In sede di Consiglio invece il discorso si è
incentrato sulla riduzione del
numero degli assessori quale realizzazione della promessa elettorale.
Tutti sanno che da questa tornata elettorale – per legge – il numero degli
assessori comunali si sarebbe ridotto da 7 a 5. Quindi il 30% in meno dei compensi doveva essere calcolato
non sul risparmio del numero degli assessori, bensì sulla diminuzione dei
compensi dei cinque attuali, come ha rimarcato il capogruppo della maggioranza;
diminuzione dei compensi che è rinviata al futuro. Per Noi, questa è mancata trasparenza e
mancata promessa elettorale!
3. Sulla questione della
DE.CO. e della proclamata intesa con il Consorzio del Gorgonzola, il nuovo
Sindaco ha dimostrato che in realtà non esiste un accordo concreto. Gli antichi
latini dicevano “verba volant, scripta manent”, cioè le parole spariscono, gli
scritti rimangono. Senza impegni sottoscritti, ben precisi, le parole non si
tramutano in azioni. La “promessa” di sostegno alla Sagra del Gorgonzola e a
“imprecisati” eventi congiunti non sono sufficienti a giustificare la limitazione
dell’uso del nome della nostra città e la
perdita della nostra dignità. Si è compreso anche che all’ interno della
maggioranza non tutti condividono la scelta del Sindaco di non appellarsi.
Sono
stati riportati alcuni passaggi della sentenza e sarebbe importante poterla
leggere nella sua interezza.
Non
tutto è perduto: speriamo che il Sindaco, approfondendo la tematica, cambi idea
e avendo ancora il tempo tecnico per appellarsi, difenda adeguatamente la
dignità, la storia, la libertà della nostra città.

Gentile dott.ssa Faenza buondì. Nell'analisi da lei fatta come non inserire anche la reazione dell'intera giunta all'interpellamza del dott. Algieri sul taglio di tutte le indennità degli amministratori....certo che un gettone di presenza di ben 21 €uro lordi, non fanno la differenza ma con 60.000 €uro si potrebbero affrontare spese ben più importanti. Si è accennato in giunta della messa in sicurezza della Caserma dei VVF...non le sembra un progetto ben più importante? Stranamente la maggioranza ritiene di no....ma non era la giunta della svolta? Perciò l'unica riduzione che vedremo applicata alla nostra amministrazione sarà quella per effetto del patto di stabilità. Una cosa e' certa, che a pagare saremo sempre noi......un caro saluto.
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