venerdì 18 novembre 2011

Anomalia tutta italiana


Ieri si è insediato il nuovo Governo. Tutti contenti, tutti sorridenti e positivi. Pochi giorni prima il caos totale. Ora tutti uniti grazie all’Angelo venuto dal cielo. Mi sento presa in giro come Italiana e cittadina. Questa crisi è stata manovrata dall’interno ( partiti e poteri forti insieme) e dall’Europa. Dopo diversi secoli siamo ancora terra di conquista! Dov’ è finito il rispetto per la nostra autonomia nazionale? Spero di ricredermi.
Si è eliminato Berlusconi ( che se l’è cercata, ma è ora capro espiatorio di tutti i mali, mentre gli altri “corresponsabili” di questa situazione sono dei santi) e si è raggiunto il potere senza il voto. Sono indignata, perché in tutte le vere democrazie, quando un governo cade si va al voto ( specie con un Parlamento così incapace di fare ciò che era necessario per il bene di tutti) e i politici si danno da fare sul serio per rispettare la sovranità popolare. In Italia no. In Italia diamo il tempo “per rifarsi il trucco”, un ritocco qua e là per ridiventare “puri” e riciclarsi. 

9 commenti:

  1. Premettendo che le tue riflessioni denotano uno spirito liberale acceso che condivido in toto, aggiungo però che essendo in una democrazia parlamentare i tempi e i modi della crisi di governo vengono decisi dal Presidente della Repubblica il quale decide anche cosa verrà dopo la crisi: o il voto o un nuovo governo. Napolitano ha optato per la seconda ipotesi pensando che lasciare l'Italia senza un governo nel pieno delle sue funzioni per 2 o 3 mesi in una situazione economica precaria poteva essere il colpo di grazia per i conti pubblici. Personalmente credo che come precetto generale quando un governo cade, la parola debba ritornare al popolo sovrano per rilegittimare le istituzioni, ma nella attuale congiuntura internazionale in cui ci troviamo e data la eccezionale gravità della situazione, penso che non ci possiamo permettere 2 o 3 mesi di campagna elettorale lasciando la nave Italia senza timoniere quando è in corso una tempesta...Premesso questo dico anche che una volta varate le misure di emergenza per mettere in sicurezza i conti pubblici bisogna tornare al voto il prima possibile.

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  2. I conti pubblici si mettono in sicurezza cone le riforme, non con le tasse.

    Questo governo non sarà in grado di fare riforme di rilievo, perché i partiti che lo appoggiano torneranno a scornarsi quanto e più di prima al momento di votare questioni importanti sulle quali rischiano voti.

    A quel punto mancherà la fiducia e si andrà comunque alle elezioni (non senza avere ulteriormente depresso l'economia con tasse inique) e con mesi di ritardo rispetto a quanto si sarebbe potuto fare.

    Questa grande illusione di "Mr.Wolf" Monti che risolve problemi fa comodo un pò a tutti ed è veramente una delle più grandi truffe del dopoguerra. Ci sono cascati quasi tutti. Bravi loro.

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  3. La crisi finanziaria internazionale del 2008 non è stata ancora risolta. Ora l'Europa subisce il protrarsi di questa crisi in aggiunta ad una politica economica prevalentemente depressiva dei paesi dell'Unione. L'Italia è stata sicuramente presa di mira,ma presto vedremo colpita anche la Francia. Giustamente tu fai riferimento al dovere del Presidente della Repubblica di risolvere la crisi politica e che fosse necessario dare l'incarico a qualcuno per non lasciare scoperta l'Italia di fronte a questi problemi pressanti. L'Italia però, ha approvato un sistema maggioritario che sceglie una coalizione e un premier. Personalmente avrei dato un tempo più limitato al governo Monti, quello necessario ad assicurare i primi interventi, così da responsabilizzare maggiormente il Parlamento e lasciare "democraticamente" la voce ai cittadini. I politici italiani avrebbero dovuto imparare una volta per tutte che non ci sono salvagenti per rimanere in carica o per arrivare al potere senza l'avvallo dei cittadini. Andare al voto avrebbe costretto i partiti a fare un esame di coscienza più approfondito e obbligato a presentare delle novità sostanziali. Così temo che avranno il tempo di un restyling e di far dimenticare quanto poco responsabili siano stati negli ultimi 3 anni. Ti ringrazio. Un saluto

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  4. Ciao Stefano, condivido con te che Monti si trova di fronte un Parlamento incapace di andare oltre ai propri orticelli e costruire per il bene di tutti. Lo hanno chiaramente dimostrato. Monti dovrebbe avere la bacchetta magica e magari ce l'ha, ma rimane il fatto che questo Parlamento (tutto) ha perso credibilità e che la sovranità popolare deve essere rispettata, se non non siamo più in una democrazia. Grazie per il tuo intervento.

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  5. Purtroppo nel nostro paese la democrazia è stata sospesa da tempo, da quando i parlamentari li scelgono i padroni dei partiti, da quando la maggioranza non ha più la maggioranza nel paese ma continua, grazie al mercato delle vacche, ad avere la maggioranza in parlamento. Io non me ne intendo di economia, non so se è stato un bene mettere un governo di tecnici anziche andare subito a votare, quello che so di certo che comunque vada la crisi la pagheremo noi e non certamente chi la prodotta o chi non ha fatto nulla per evitarla.
    Alf 3

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  6. Vorrei che non si dimenticasse che l'inaugurazione del mercato delle vacche è un "merito" da ascrivere a Fini, che ha tradito la scelta degli elettori di centro-destra.

    Se siamo qui a domandarci dove ci porterà il governo dei banchieri, dobbiamo ringraziare soprattutto il voltagabbana.

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  7. Lunga vita al "nuovo" (ossimoro) governo.
    Eh già incidente tecnico o politica sconfitta?
    Penso ai politici sconfitti che poi un politico non si fa in un giorno.
    Se io mi circondo di incapaci per portare a termine un progetto non mi posso lamentare a lavoro finito di come è venuto.
    Quindi più che sconfitta della politica io mi vergogno dell'incapacità della politica che senza una preparazione adeguata ci ha portato in questa situazione consegnando il Paese a quei "tecnici" che come avvoltoi hanno aspettato la nostra agonia.
    Certo sarà un finale diverso ma tanto è che siamo qui in questa situazione a leccarci le ferite e non si poteva fare altrimenti.
    La prossima volta cercate miei cari "politici" (e per qualcuno è un ossimoro) di circondarvi di persone capaci, magari giovani preparati e con meno trucco e silicone ma con più esperienza e cuore della res publica.
    Condivido quindi l'indignazione con sfumature diverse e sarebbe meglio capire perchè siamo a questo punto e non per colpa di chi.
    Ciao buona navigazione. DV

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  8. ciao, sono d'accordo con te sulla necessità di elezioni. Ci hanno fatto morir di paura con lo spread, che ha giustificato l'intervento del Presidente della Repubblica e la nomina a senatore a vita del Porf. Monti, diventato così parte della politica. Certo che noi italiani non manchiamo di fantasia e creatività!! Come si può non pensare a una "cosa" preparata e pronta da servire a noi popolino su un piatto d'argento? Ci sarà un bel vedere nei prossimi giorni. Tante riforme si potevano fare anche prima, ma non si è voluto; non dimentichiamo la proposta di Berlusconi di dimezzare il nostro parlamento dal 2013 ed eravamo nel 2006, mi pare. Hanno votato contro, tutti. Insomma oggi ridono perchè ce l'hanno fatta, ma dovrebbero piangere su sè stessi. Ho una gran tristezza per i nostri figli. Mi piace che ci sia questo blog. Ciao marilù

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  9. Il "mercato dei voti" purtroppo riguarda tutti i partiti, nessun escluso. E’ una pratica che è sempre esistita, ma nel passato ci sono stati veri statisti che hanno contenuto la diffusione di questa pratica grazie alla coerenza ai propri principi, al loro buonsenso, alla lungimiranza e quindi alla conseguente autorevolezza. Oggigiorno il relativismo è dilagante e la coerenza è da extraterrestri. Molti politicanti sostengono che la realtà cambia e per questo bisogna adeguarsi e giungere ad un compromesso. Ma cosa significa compromesso? Cosa significa adeguarsi alla nuova realtà? Perché se questo implica negare il bene comune o meglio ancora mascherarsi dietro a questo per realizzare la propria sopravvivenza, è un altro paio di maniche!
    L’odierna preoccupazione generale è che i sacrifici siano sempre a pesare sulla gente comune, che non sperpera, porta avanti l’istruzione dei propri figli e se può cerca di lasciare a questi una casa, una base per partire nella vita.
    L’art. 1 della nostra Costituzione dice che la nostra è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Lavoro significa dare dignità alle persone. Il lavoro non si crea con manovre depressive che restringono sempre più il mercato e fa delle persone degli schiavi del potere politico.
    Vediamola così: questo fallimento dei politici e la decisione di insediare un governo tecnico, siano di stimolo ai cittadini per non dimenticare questi personaggi al momento del voto e al contempo per creare nuove forze politiche che attuino:
    1. Taglio del numero dei parlamentari
    2. Introduzione dell’incompatibilità delle cariche, un parlamentare non può svolgere altra funzione pubblica es. sindaco.
    3. Taglio dei privilegi della classe politica
    4. Eliminazione dei senatori a vita
    5. Riduzione delle aliquote di imposizione fiscale per incentivare il lavoro, versare tasse “giuste” e non vessatorie, per dare ai cittadini una migliore capacità di acquisto.
    6. Introduzione della preferenza nell’elezione dei parlamentari, per responsabilizzarli verso il territorio di rappresentanza.
    7. Snellimento della cosa pubblica e della burocrazia.

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