mercoledì 23 novembre 2011

Ci mancava la spolverata nei cassetti…


E’ notizia del tg di ieri che il nostro Presidente Napolitano ha tirato fuori dal  cassetto una proposta di legge che riposava là dentro da quando era Ministro dell’Interno. Già 113 parlamentari di alcuni partiti (PD, FLI e Udc)  hanno prontamente dato il loro assenso perché questa proposta venga discussa in Aula. La legge prevede di concedere la cittadinanza italiana ai figli d' immigrati nati nel  nostro Paese. Non voglio discutere su quanto sia giusta o meno, ma di segnalare che le priorità del governo “d’emergenza   e super tecnico” Monti dovrebbero essere altre, prime fra tutte la crescita, lo sviluppo, il lavoro…non certo questo disegno di legge o le idee presentate all’ Unione Europea sulle riforme che consistono in una vera novità(?!?): tasse, tasse e ancora tasse e nessun taglio ai costi della politica. 

13 commenti:

  1. Buongiorno. Che la questione dei figli di immigrati che nascono in Italia è senza alcun dubbio cosa importante da risolvere e che sia stata da troppo tempo ignorata da tutto il panorama politico, da sx quanto da dx e soprattutto dai veti padani, è un problema sociale che deve essere risolto quanto prima. Di questo osservo che anche Lei è d’accordo e mi fa piacere. Il tema è un altro ed è proprio quello che ci offre il suo spunto: questo governo è nato come provvisorio e tecnico insieme ma diventerà stabile, durevole e sarà contemporaneamente l’ultimo della seconda Repubblica e il primo della terza Repubblica. Purtroppo diventerà l’esempio del fare nuova politica e l’espressione della nuova dirigenza politica. Che andrà sempre più a braccetto con i poteri forti economici, finanziari e lobbistici del Paese Italia. Io, vede Faenza, ho voluto il governo che ha purtroppo lasciato il Paese NELLA SITUAZIONE IN CUI E’ E CHE NON è STATO IN GRADO DI FARE LE RIFORME NECESSARIE. Non credo che non ne abbia avuto la possibilità, non lo credo per nulla. Non ho scelto il governo SuperMarioMonti che l’ha sostituito ma ne sono in un certo qual modo responsabile anche io, visto che come elettore DI DESTRA ho promosso il quarto mandato di Berlusconi fallito in ogni sua proposta programmatica. Ora che fare?
    Fare in modo che si esaudiscano le richieste europee e si possa ristabilire una stabilità economico finanziaria, che ci costerà moltissimo e non solo sul fronte economico cad famiglia ma anche su quello politico, se non soprattutto. Poi RITORNARE A DARE VOCE AI CITTADINI CON NUOVE ELEZIONI, AL POPOLO SOVRANO come deve essere in una società che si professa libera e democratica. Ma deve avvenire anche un importantissimo tzunami politico positivo: il totale rinnovamento del centro destra italiano, nei politici e nei manager.
    Grazie e il suo blog è una bella novità, da seguire nel grigiore dei nostro tempo. Carlo.

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  2. Dott.ssa Faenza sta bene a tutti dire del mal governo nazionale, quello appena caduto o quello appena insediato senza alcun consenso popolare, ma Lei opera e ha operato a Gorgonzola, quindi vive l'aspetto locale come lo vivo io e moltre altre persone che quotidianamente escono e rientrano a casa a Gorgonzola (finchè ci sarà il lavoro..) e che si interessano dei problemi della città, anche se solo sotto forma di lamentela. Ebbene la mia domanda cortesemente è: quando comincerà a parlarci della città? a esporre quanto lei vede in questa cittadina, così nel bene quanto nel male? ma soprattutto, quanto e come lei vorrebbe fare per risolvere alcuni suoi atavici problemi? L'aspetto nazionale è certamente importante e da traino a tutto il resto, ma le mancanze vere si sentono e si dovrebbero affrontare nelle piccole cose di tutti i giorni. Personalmente la seguirò nel suo blog per questo.
    Distintamente, Laura F.

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  3. A me piacerebbe sapere se alle prossime elezioni comunali di Gorgonzola Lei ha intenzione di candidarsi.
    Se sì, in quale lista o partito?
    Grazie.
    Marco.

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  4. Sono completamente d'accordo sul fatto che non sia una urgenza per il paese mettersi a decidere se e in quali modi passare dallo ius sanguinis, ora vigente, allo ius soli...Mi permetto però un commento sul tema che è sicuramente delicato: dare la cittadinanza a tutti coloro che nascono sul suolo italiano mi pare uno sconvolgimento dell'ordinamento attuale e inoltre ci sono, dal mio punto di vista, alcuni elementi che devono essere assimilati prima di potere diventare a pieno titolo cittadini italiani come la lingua e la cultura. Forse una revisione dei tempi per acquisire la cittadinanza per gli stranieri potrebbe essere il punto da qui partire per innestare una discussione seria sul tema.

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  5. Sono completamente d'accordo sul fatto che non sia una urgenza per il paese mettersi a decidere se e in quali modi passare dallo ius sanguinis, ora vigente, allo ius soli. Mi permetto però un commento sul tema che è sicuramente delicato: dare la cittadinanza a tutti coloro che nascono sul suolo italiano mi pare uno sconvolgimento dell'ordinamento attuale e inoltre ci sono, dal mio punto di vista, alcuni elementi che devono essere assimilati prima di potere diventare a pieno titolo cittadini italiani come la lingua e la cultura. Forse una revisione dei tempi per acquisire la cittadinanza per gli stranieri potrebbe essere il punto da cui partire per innestare una discussione seria sul tema.

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  6. Buonasera. Dividerò la mia risposta in due punti:
    1- politica nazionale. Penso di aver espresso insieme al sig. Carlo la preoccupazione di molti nel vedere che i politici invece di concentrarsi sulla necessità di prendere provvedimenti seri per incentivare l’economia, si distraggono su argomenti in questo momento secondari. Inoltre, Il sig. Fil ci ha fatto notare giustamente che questi implicano dei cambiamenti culturali e giuridici molto seri e quindi vanno vagliati e discussi accuratamente. Accettare lo straniero è simbolo di civiltà e di accoglienza e viceversa rispettare la cultura, le abitudini e le leggi di chi ospita è un obbligo. Questo parlamento non ha la capacità politica e la rappresentatività per poter affrontare questi temi e speriamo di andare a votare al più presto. Questa proposta di legge, tanto cara alla sinistra quanto a Fini, rispolverata in questo preciso momento storico non fa sorgere il dubbio anche a voi che sia strumentale per arrivare a dare il voto agli stranieri alle elezioni del 2013?

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  7. 2- Cari Signori Laura e Marco, colgo l’occasione per invitarVi sabato 26 novembre alle ore 11 alla Biblioteca di Gorgonzola, dove parteciperò alla presentazione dell’associazione culturale Concordiola di cui sono socia fondatrice. Se avrete la possibilità di passare, sarò lieta di conoscervi e di conversare dal vivo. L’iniziativa di sabato è una delle risposte alla necessità di promuovere e di parlare di Gorgonzola. Concordo con Lei signora Laura, come ho scritto in un mio precedente post, che dalle piccole cose si arriva alle grandi e il tutto è collegato. Certamente avrò modo di esprimere maggiori opinioni sulla nostra bella città e invito sia Lei che gli altri nostri Concittadini ad usare il mio blog per segnalare situazioni e temi di cui discutere.
    Sig. Marco, innazitutto grazie per aver pensato a me. Mi sembra un pò prematuro ragionare sulle elezioni del 2013. Il blog mi permette di esprimere quanto sento nel mio cuore e nella mia testa, ma anche di sollecitare una reciproca riflessione sulla necessità di dare un segnale ai politici e ai partiti storici. Spero che la politica riparta veramente dal basso, fuori dalla logica - ormai logora - dei partiti e delle “primare” a listino bloccato dai direttivi locali, provinciali, regionali, nazionali, ma appartenga nuovamente ai cittadini. Il mio auspicio è che si propongano persone nuove che con passione, idealità, dedizione, determinazione, senso civico, buonsenso, in base alla propria disponibilità di tempo mettano a servizio le proprie capacità e competenze per dare nuova linfa. Anche per questo il mio blog é a disposizione per chi volesse rendersi utile. Vi ringrazio e auguro a tutti una buona serata.

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  8. Buonanotte a tutti, vediamo se ho capito.
    Propongo un piccolo elenco da tenere in considerazione in attesa della prima settimana decembrina nella quale conosceremo la natura della manovra dal consiglio dei ministri (mi pare il 5 dicembre).
    Elenco con punti che potrebbero interessare un livello nazionale con ricadute comunali, "due piccioni con una fava".
    1. Rapporti Lega-PdL.
    2. Ritorno dell'ICI.
    Cominciamo da questi due credo i più sicuri, riuscite ad intuire in che modo possa essere coinvolta Gorgocity?

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  9. Buongiorno David. Stasera ci sarà una commissione bilancio, prima del consiglio comunale di domani che per legge è l'ultimo disponibile per le variazioni di bilancio 2011 e magari sentire delle eventuali anticipazioni sul prossimo bilancio previsionale che sarà presentato entro marzo del 2012. Buona giornata a tutti.

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  10. Personalmente non credo che la situazione nazionale abbia ricadute sul rapporto tra lega e pdl di Gorgonzola. Bastano e avanzano le questioni locali...

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  11. "innazitutto grazie per aver pensato a me. Mi sembra un pò prematuro ragionare sulle elezioni del 2013".


    Dottoressa Faenza, un minimo di sincerità da parte di un politico (o di un appassionato della politica) sarebbe auspicabile, quando ci si rivolge alla gente.
    La Sua vaga risposta alla mia domanda chiarisce comunque i miei dubbi: alle prossime elezioni comunali di Gorgonzola Lei ha intenzione di candidarsi, altrimenti mi avrebbe risposto con un secco e deciso "no", senza tanti giri di parole.
    Chi non ha alcuna intenzione di fare politica attiva risponde sempre "no" a chi glielo chiede, anche quando le elezioni distano una 15ina di mesi (o forse meno).
    Chi invece ha già deciso di partecipare risponde con il classico "c'è ancora tanto tempo, è presto, vediamo, servono persone nuove, ecc".
    Personalmente Le auguro i migliori successi, ma auspico una maggiore chiarezza da parte Sua.
    Visto che ha intenzione di "tornare in campo" nel 2013, farebbe bella figura nel dichiararlo pubblicamente in tempi brevi, altrimenti sarà considerata semplicemente uno dei tanti che cerca visibilità "svolazzando" qua e là, in attesa di trovare il cavallo buono su cui salire poco prima delle elezioni (e in giro ce ne sono già tanti).
    Un cordiale saluto.
    Marco.

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  12. Non sono d'accordo con Lei Marco. A me personalmente non interessa se la dott.ssa Faenza o chi altri si candideranno per la scottante poltrona di sindaco gongorzolese nel 2013, visto quello che ci lascierà l'attuale amministrazione. Credo che Le sue dichiarazioni trasudino di politica locale da quattro soldi più di quanto Lei cerchi di camuffare, così come la sua eccessiva voglia di conoscere le intenzioni della Faenza. E' per caso coinvolto in prima persona nell'attuale limo comunale? Cosa e perchè Le da così tanto disturbo nell'educazione delle risposte che ha ricevuto? Cosa Le fa pensare che in politica per forza debba esistere l'assioma silenzio = opportunismo? Sinceramente poi lascerei perdere riferimenti ad equini o altri animali, visto che di equini raglianti dal più umile lignaggio son già abbastanza piene tutte le amministrazioni e i governi. Sono convinto che chiunque voglia parlare dei problemi che ci attanagliano e voglia risolverli sia un perfetto candidato alle prossime elezioni. Certo, con un programma sostenuto dai cittadini e con l'apporto della politica e dei partiti. Ma non c'è bisogno di dichiararlo prima o di doverlo dichiarare per forza altrimenti sei sleale? E se poi questo presupposto non esiste affatto? Oppure nasce il presupposto di farlo nel cammino? Di una cosa però si ha certamente necessità: c'è bisogno di gente nuova, preparata, che sappia dialogare, che conosca il territorio e le sue problematiche. E se poi neppure si candida, niente di male, avrà contribuito meglio di altri a risolvere qualcosa o a far emergere il problema. Questo è per me il candidato ideale. Lei Marco potrebbe sostenere tale posizione? Mi scusi ma io credo di no e se per caso invece lo farà di certo avrà già risolto un suo problema: il problema del cavallo buono non esisterà più. Sarà già cavalcato da lei, caro Marco.
    Carlo.

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  13. Egregio Signor Marco, si rilegga con più attenzione il mio primo post. Quello che ho scritto è ciò che penso, come nella mia risposta. L’esperienza passata in politica attiva mi ha impegnato e insegnato molto, ma sono stata fortemente delusa da molte persone e quindi anche dai relativi partiti. L’espressione “persona svolazzante qua e là” che Lei descrive non mi tocca e concordo con Lei che ce ne sono molti di esempi vicini e lontani. Se fossi quel genere di persona oggi sarei ancora tranquillamente seduta in Giunta o in alternativa in un ente, certamente non mi sarei fatta revocare le deleghe come è invece successo.
    Sono una persona “libera” di esprimere agli altri e di cercare negli altri quello che per me è importante in politica. Oggi la guardo con la stessa idealità ma con una concretezza diversa. Per come scrive mi fa intendere di conoscere i “meccanismi” della politica. Non condivido certi meccanismi. Nella mia esperienza ho riscontri anche diversi dai suoi: chi ha detto no poi l’ha trasformato in un sì. Non posso dirle quello che non c’è e le faccio notare: si sanno già chiaramente i programmi dei partiti e delle liste civiche presenti? I loro candidati sono stati presentati? Forse qualcuno si intuisce, ma niente di ufficiale!
    Se mai ci saranno le condizioni, con idee , programmi e persone che rispettino gli ideali in cui credo e siano veramente condivisi, solo dopo questo, se potrò essere veramente utile “tornando in campo”, non dubiti che lo dirò chiaramente. Non mi sono mai tirata indietro nell’espormi e nel lavorare per costruire. Per il momento credo che ognuno sia libero di esprimere se stesso come ritiene più opportuno (sempre nella legge e nel rispetto) e fare politica è anche questo, non necessariamente essere candidati sindaci o aspiranti assessori. Si rilegga con più attenzione il mio primo post e comprenderà meglio il messaggio profondo che sto cercando di trasmettere. Siamo di fronte ad un cambiamento epocale che richiede un’analisi approfondita da parte di ciascuno di noi per poter cambiare e costruire...direi un’analisi quasi filosofica. Non si può più essere semplici spettatori e criticare. Concludo con una frase di A. Einstein che trovo particolarmente significativa al riguardo: “Il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero e dunque non può cambiare se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare.” La saluto cordialmente.

    PS: Egregio Signor Marco “Anonimo”, la sincerità deve essere reciproca, sopratutto quando la si richiede.

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