giovedì 20 dicembre 2012

Auguri


Qualche settimana fa ho ascoltato una bella intervista di un compositore contemporaneo. Ne apprezzo la musica, ma ciò che mi ha profondamente colpita, sono state le  sue parole, una visione della musica che può essere applicata a molte altre passioni.
Secondo l’artista, il ‘900 è permeato di “complessità a tutti costi” che arriva all’ incomprensibilità della realtà da parte della gente  comune. Incomprensibilità che diventa “un’arma di potere”. Ecco allora l’importanza della semplicità, la necessità di un ritorno alla semplicità.
Lo studio dei classici, dei grandi maestri danno una base che poi ognuno deve saper interpretare e riempire di contenuti attuali.
Infine riporta l’esperienza del suo primo concerto. Nella sala c’erano solo cinque persone. Ha suonato per loro con grande emozione e riscontro. Lo hanno motivato a portare avanti ciò che aveva nel cuore. Oggi ad ogni concerto ripensa a quelle cinque persone e suona per loro come fossero presenti.
Nelle sue parole ho ritrovato molto di me stessa. Non riesco ad immaginare la vita senza passione, senza musica, senza colore. Ho rivisto me stessa e tutte quelle persone comuni, come me, che mi fermavano e mi fermano per strada chiedendomi, se si può fare qualcosa, se si può cambiare.  Oggi “suono” per loro, poche o tante che siano.
Non posso pensare di agire senza quella forza motrice che è l’amore per la costruzione, per i “piccoli passi” che ci portano avanti.
Auguri di cuore a tutti delle feste serene e un anno migliore
Elvira

Non transigo

Su un blog locale, all'interno di un post che esponeva una serata sulla nuova legge Fornero è stata scritta questa frase: "All’ appello mancava anche qualche ex assessore che della cultura (naturalmente a titolo oneroso per la collettività) ha fatto il suo credo. Non c’era. Studiava le classifiche dei sindaci pubblicate sulla stampa?"
Queste poche righe sono un esempio evidente di quella "non" politica (denigratoria) che non mi interessa e che mi ha spinto a creare questo blog.  Per me essere stata assessore alla cultura così come ad altre diverse deleghe (7 in tutto) è stato un onore, perché ho potuto lavorare per la nostra città e per il bene comune.. finché mi è stato concesso.
Fare cultura non è un costo superfluo, ma un investimento sulla collettività e sulle nuove generazioni in termini di formazione e di sviluppo economico. Iniziative come Cibo di Carta, il Choco'n blues, la Biblioteca del Latte e Formaggio, hanno permesso di far conoscere Gorgonzola a livello nazionale e potevano essere un traino allo sviluppo turistico della nostra città. Queste non sono purtroppo state portate avanti, ma la gente ancora oggi mi ferma per strada e se ne ricorda.
A differenza di altri, ho avuto l'occasione di dimostrare che si può fare politica con onestà, dedizione e costruttività ed è ciò che continuo a fare oggi e desidero portare come messaggio per il futuro.



PS: La mia risposta in quel blog è stata questa: " Ciao Vito, di solito alle provocazioni non rispondo soprattutto se ingiustificate e di basso profilo. Ti avrei chiamato ma mi è bastato leggere quello che avete pubblicato. Ti avevo promesso di essere presente ma nella realtà si ha anche una famiglia e una vita personale, che impegnano all'improvviso e non devono dare giustificazioni ad alcuno. Ho apprezzato il tuo e vostro impegno perché riportatomi da uno dei miei presente all'evento. Buona fortuna per il proseguo della campagna elettorale e tanti auguri. Buone Feste.
Elvira Faenza, NOI GORGONZOLA.

sabato 10 novembre 2012

Superare il corto circuito


Leggendo i giornali e ascoltando gli incontri pubblici mi sono  composta un quadro abbastanza chiaro della situazione politica. Esistono tre livelli paralleli.

Il primo è  la base, cioè i cittadini, gli elettori.  Siamo molto delusi e spesso non ci riconosciamo più nei partiti. Lo sconforto nasce dalla speranza di un cambiamento di rotta della politica e della sua gestione, dell’economia e del lavoro, che purtroppo l’attuale classe politica non ha realizzato. Crediamo ancora nei “valori” e cerchiamo di trasmetterli ai nostri figli; quei valori che  i politici hanno tradito per auto sostenersi, allontanandosi - sempre più - da ciò che serve ai cittadini per “vivere”.
Nel mezzo troviamo i vertici di partito, quei “camaleonti” che hanno contribuito a impedire la realizzazione  degli obiettivi cui li avevamo delegati e che oggi  non ammettono la propria sconfitta, il danno causato e non vogliono cedere il passo al nuovo. Questo non permette né il miglioramento della situazione né un reale ricambio.
Infine il capo, colui che ha dato vita al movimento o dovrebbe rappresentare il partito e di fatto impone le proprie direttive senza essere più collegato alla sua base elettorale,  sembrando sempre più  sconnesso, spesso in contraddizione e perdendo la sua legittimazione.

Questa stratificazione parallela e divergente è assolutamente applicabile sia a sinistra che a destra.  Basta osservare quanto sta avvenendo nel PDL o nel PD o nel IDV, per fare alcuni esempi. Questa si chiama crisi dei partiti. Il modello dei partiti è scaduto. E’ una crisi anche di leadership. Corto circuito!

Purtroppo la politica non può sparire..allora come si fa? Si autorizza la violenza o la dittatura? Si sceglie una certa area politica perché apparentemente meno invischiata? L'astensionismo? Ricordiamoci che l'indifferenza ha contribuito a far sentire autorizzata "l'oligarchia" a utilizzare i soldi di tutti per fini personali, per finanziarsi, a sprecare e a creare l'orribile realtà di oggi.
La risposta è nella partecipazione, nell'impegno civico a costruire dal basso una realtà nuova. Diversamente permettiamo "loro", ai disonesti, agli approfittatori, ai"camaleonti" e ai "regnanti" di scorrazzare in lungo e in largo; diversamente siamo responsabili di un mondo illiberale, iniquo, povero e senza speranza per i nostri figli.

Se noi cittadini ci muoviamo, ci adoperiamo, partecipiamo abbiamo l’opportunità di dare un nuovo impulso alla politica, per la ricerca di un nuovo modello di rappresentanza democratica, più diretta ( e non mi riferisco alle inflazionate primarie), per  la formazione di nuovi movimenti che possano meglio interpretare le nostre necessità e quelle del nostro paese. Imprenditori e lavoratori, associazioni e semplici cittadini insieme per ricostruire.
Dobbiamo unire le forze (non chiudendoci in ristrette categorie) per creare delle alternative che possano governare con la saggezza del buon padre di famiglia, con efficienza e trasparenza, per il bene di tutti e per ridare sviluppo e lavoro.

sabato 27 ottobre 2012

NOI: PARTECIPANDO, POSSIAMO


Quasi un anno fa aprii questo blog col desiderio di dialogare con le persone, di condividere un pensiero e una speranza, cercando di superare il senso di sconforto, rabbia e impotenza  di fronte ad una crisi economica conclamata, al crollo della politica e alla totale mancanza di rappresentatività  dei cittadini nei partiti. Ricordate il mio primo post? Il coraggio di partecipare e di creare.

Il percorso intrapreso prosegue con determinazione  e  convinzione che la partecipazione dei cittadini alla vita politica sia l’unica soluzione per rinnovare la realtà che ci circonda. 
Ciascuno deve seguire le proprie inclinazioni: chi esprimendo le proprie opinioni, chi a costituire associazioni, chi comitati, chi impegnandosi nella fondazione di nuovi movimenti civici, per dare un forte segnale di cambiamento e di costruzione per il bene comune. Si deve fare rete, condividendo e coinvolgendo attraverso l’ ascolto e il dialogo, fondamentali insieme all'amore per le persone, per il bene e per il bello.
Simbolo 

Non voglio e non posso arrendermi al disgusto, allo sconforto, al disorientamento generale, perché  credo – insieme ad altri - ancora nei valori dell’onestà , della libertà , della dignità  della persona,della famiglia, del lavoro e dell’amore per il mio Paese. In Italia ci sono ancora uomini e donne per bene. 
Credo che le persone facciano la differenza. Credo che ciascuno abbia delle doti da offrire al bene comune. Bisogna ricostruire il ponte che collega la vita reale con chi ci deve rappresentare. La politica deve essere semplice, trasparente,  coerente e di buonsenso. Come farlo? Ripartendo dal basso, da noi cittadini, con diversi interessi ed esigenze differenti, protagonisti del nostro futuro, uniti per il bene comune.
Noi Gorgonzola, il movimento civico che vuole presentarsi alle prossime elezioni amministrative e di cui sono uno dei fondatori, parte da questi presupposti. 

giovedì 4 ottobre 2012

Approvazione Integrazione al piano dei servizi del centro sportivo di via Pastore


Lunedì sera in consiglio comunale è stata approvata un’integrazione al piano dei servizi relativa agli impianti sportivi di via Pastore che permetterà la riqualificazione con un investimento da parte di privati.
Prima si “sradica” e poi si “riqualifica”! Perché  allora “sradicare” gli sport che ci sono e non semplicemente “ristrutturare i campi e implementare”? L’Amministrazione  vuole salvaguardare le economicità del nuovo centro sportivo, secondo accordi ormai non più ritrattabili visti gli investimenti fatti dall’operatore. Le intenzioni della Giunta sono di offrire nel nuovo centro dei campi  da tennis e di calcetto qualitativamente migliori e l’abbiamo capito. Ciò non toglie che non condividiamo del tutto le scelte, ma soprattutto i modi: si sono presi degli accordi con il gestore del nuovo centro sportivo e decisioni definitive senza aver interpellato i cittadini su un cambiamento così radicale nel quartiere di frazione Riva e senza proposte concrete alternative.
Le firme di Noi Gorgonzola hanno evidenziato che i cittadini “esistono” e non sono passivi davanti alle decisioni prese a tavolino da chi ci governa. Si è aperto finalmente un dibattito sul centro di Via Pastore e sul quartiere.
Secondo Noi, con questa integrazione approvata in consiglio, l’Amministrazione cerca di rimediare in qualche modo al disagio e al dissenso creatisi con una promessa… siamo ormai vicini alle elezioni. Hanno accennato a possibili nuovi sport come l’hockey su prato e il beach volley: probabilmente hanno ricevuto delle manifestazioni di interesse. Hanno calcolato che per riqualificare serviranno un minimo di 750 mila euro! Oggigiorno è un investimento davvero significativo, soprattutto per degli sport minori e l’operatore dovrà trovare il modo di rientrare e guadagnare in tempi ragionevolmente brevi.
Ma chi investirà in un periodo economicamente così difficile? Una volta dislocati il tennis e il calcetto altrove, per quanto tempo frazione Riva resterà privata della sua struttura? Quanto tempo ci vorrà perché possa avere di nuovo una realtà sportiva e sociale viva?  
Speriamo che quando si presenteranno dei progetti di riqualificazione per l’area si venga informati e consultati da parte dell’Amministrazione in maniera appropriata e dettagliata prima che siano prese delle decisioni definitive.
Noi crediamo in una politica partecipata e condivisa il più possibile.


lunedì 24 settembre 2012

Dal cilindro con ardore


Tra pochi mesi  si andrà ad elezioni politiche ed amministrative.  Sulle prime, il quadro è sconfortante: volti triti e ritriti, cambiano i simboli e i nomi dei partiti, gesti plateali ma la sostanza non cambia. Forse la vera novità potrebbe essere Renzi. Parla come un liberale e vuole raccogliere voti anche nel centrodestra deluso, purtroppo per portarli verso il PD, che ha dimostrato di non comprendere le necessità odierne dell’economia: alta competitività, tasse e imposte basse, libertà di impresa, spazio alle idee e poco dirigismo di stato.  Temo perciò che anche Renzi si stia preparando un percorso a fondo cieco e che poco o niente si andrà a risolvere.
Senza una legge elettorale che elimini i “listini bloccati”, infine, i nuovi volti non riusciranno ad emergere e i cittadini non avranno la possibilità di esprimere una preferenza che possa fare il cambiamento.
Da noi a livello amministrativo, si nota già l’atteggiamento da campagna elettorale.
E’ tipico della Solita politica e delle amministrazioni a scadenza far uscire pochi mesi prima delle elezioni dal proprio cilindro, come per magia, qualche lavoro di manutenzione, pezzetti di strada asfaltati a nuovo, sistemazioni varie (agognati dai cittadini durante il mandato e più volte sollecitati) atteggiamenti di attenzione ai comitati civici e associazioni, all’ incontro con i cittadini e magari aumentano anche le richieste soddisfatte! Tutto cercando di attenuare lo scontento pregresso di opere faraoniche non desiderate  e di  quelle politiche imposte, non gradite a molti!
Parliamo anche degli assessori “fantasma”, di quei “dormienti” che non si sono quasi visti in giro, i cui interventi in consiglio comunale sono pochi o nulli: improvvisamente resuscitano e cercano di colpire l’attenzione dei propri concittadini con una o due azioni “luccicanti”, pensando così di dimostrare di essere “proattivi”.
Passiamo ai consiglieri comunali. Pochi cittadini hanno coscienza della loro grande responsabilità nella gestione amministrativa. Sono di fatto loro che sostengono o meno le scelte importanti. Essi fanno la differenza. Quanti di loro hanno avvallato certe decisioni che ci impegnano pesantemente per il prossimo decennio?
Mai come oggi è necessario pensare con la propria testa, fuori dagli schemi precostituiti dei partiti  per dare spazio e prospettiva alle esigenze dei cittadini. Ci vuole una politica di buonsenso e di visione lungimirante per la città. 

martedì 3 luglio 2012

Ma la parola del Sindaco vale?


In data 26 giugno 2012, a seguito delle 308 firme raccolte, il Sindaco Baldi ha ricevuto Noi Gorgonzola sulla questione del Centro sportivo di Via Pastore.
Abbiamo riesposto le preoccupazioni e le esigenze dei cittadini di  Villa Pompea, il desiderio di mantenere in funzione la struttura esistente con la possibilità di migliorarla e la conservazione delle attività sportive già in essere, il calcetto e sopratutto il tennis (attività particolarmente aggregante e praticata).
Il Primo cittadino ha ribadito che il tennis si sarebbe trasferito entro fine anno nel nuovo Centro, ma con “la promessa da Sindaco” che fino ad allora quello di via Pastore sarebbe stato funzionante e che le attività (oltre all’hockey su prato) si sarebbero anche ampliate, essendo già in corso delle trattative.
Da questo fine settimana, il centro sportivo di via Pastore con il suo bar è chiuso. E’ calato il silenzio.
Nonostante la parola data, di fatto  e in questo preciso momento il centro sportivo è dismesso.  
Le richieste dei cittadini sono state disattese, in contrasto anche con lo Statuto comunale di Gorgonzola nell’art. 4 comma 3 dove si parla della “promozione della crescita sociale” e “il miglioramento della qualità della vita della popolazione mediante la cura e lo sviluppo armonioso del territorio”.

Egregio signor Sindaco, Noi abbiamo creduto alla Sua parola e adesso?

mercoledì 13 giugno 2012

Ombrelli o rivoluzione culturale?


La presa della Bastiglia

Lunedì 11 giugno, in consiglio comunale è stato approvato il punto sul piano triennale che la volta scorsa era finito in pareggio, dimostrando una maggioranza in grande difficoltà. Punto riproposto tale e quale che alla fine è passato. Ci si chiede: che cosa ha indotto i consiglieri di maggioranza a cambiare così velocemente opinione da una settimana all’altra se la sostanza è sempre la stessa?

martedì 12 giugno 2012

LA CENTRALITA’ DEI CITTADINI E DEI LORO BISOGNI.


foglio protocollato

Si è conclusa la raccolta firme per il Centro sportivo di via Pastore con un totale di 308 sottoscrizioni. Abbiamo deciso di fermarci, sebbene ci siano ancora richieste di adesione.  Il  7 giugno c.a. le firme sono state protocollate in Comune all’attenzione del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale con l’obiettivo di evidenziare un’esigenza e sensibilizzare l’Amministrazione al riguardo. Questa raccolta  è  un’  indicazione rappresentativa e rilevante  di un “bisogno” concreto da non deludere.
La partecipazione  attiva, la determinazione e la semplicità con cui i cittadini hanno espresso la richiesta di mantenere il centro e gli sport attuali in Via Pastore sono significative e speriamo che chi ci rappresenta  sappia farne tesoro. Grazie a tutti, è stata una bella occasione di conoscenza personale e di confronto costruttivo!
Ritengo che la “vera” politica sia basata sull’ascolto e sulla ricerca di soluzioni equilibrate.
Qui non è questione di “annoiare” come l’Assessore ha

giovedì 31 maggio 2012

Raccolta firme a favore del Centro sportivo di Via Pastore


Viviamo un periodo di crisi di rappresentatività politica e della comunicazione. 
La voglia di “condividere” deve avvenire nella chiarezza di intenti e di informazione.
Perché togliere la struttura di legno lamellare dal campo polifunzionale di Via Pastore? Smontare è un po’ come menomare, soprattutto se si tocca la costruzione in miglior stato di tutto il complesso.
Perché,  se ci potranno essere delle variazioni circa le discipline sportive praticate (tennis e calcetto) in via Pastore, non si dicono in che consisteranno? Non crediamo che queste decisioni siano frutto di improvvisazione e quindi se dietro c’è una pianificazione  andrebbe espressa e “condivisa”,  non aspettando le prossime elezioni amministrative!
Perché costringere gli abitanti del quartiere che vogliono continuare a praticare quegli sport sotto casa a trasferirsi altrove?  Con questo spostamento,  sorge il dubbio che si voglia cercare di garantire all’impegnativo nuovo centro sportivo un più numeroso bacino d’utenza, costruito da altri in anni di attività.   Questo accentramento ha il sapore di un “monopolio” dello sport, contrario a una sana competizione e diversificazione che agevolano  la qualità dei servizi e la moderazione dei prezzi.
Si è a conoscenza che al gestore del centro di via Pastore è scaduta la convenzione e non si sa, ad oggi, se gli sarà rinnovata. Questi  vorrebbe continuare a lavorare lì e ad investire per apportare migliorie. Ci piacerebbe molto sapere quali  potrebbero essere  le innovazioni che Obiettivo Sport vorrebbe realizzare in via Pastore.
Parliamo adesso di viabilità che a Gorgonzola è decisamente complessa. Perché, allora, concentrare tutto nel nuovo centro sportivo?
I residenti di Frazione Riva temono che questa dislocazione porti ad un’ulteriore cementificazione nell’area.
I cittadini pretendono chiarezza  che continua a non esserci sul destino di via Pastore.
I comitati, i movimenti cittadini sorgono, perché i grandi partiti non stanno interpretando le necessità reali e le volontà dei propri elettori. Un risveglio della partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica era auspicabile ed è necessaria per ritornare a governare per la collettività e non per gruppi di appartenenza e di interesse. Questa è democrazia.  
E’ quindi giusto raccogliere firme per il centro sportivo di via Pastore come quelle per impedire la costruzione di un cimitero “monumentale” che non interessa ai cittadini (e solo questa giunta non lo comprende) la cui elevata spesa potrebbe essere in parte risparmiata e orientata alle numerose necessità prioritarie dei “cittadini viventi”.
Per concludere, Noi Gorgonzola è un movimento cittadino che si è da poco formato e non un comitato di quartiere. Sabato 26 c.m., Noi abbiamo dato vita alla raccolta firme che ha visto una fattiva partecipazione dei fruitori del centro sportivo e ringraziamo tutti i cittadini che si sono attivati.

Il movimento ha già un’idea ed un percorso  per  la nostra città e porterà avanti ciò in cui crede giusto, pragmatico e di buonsenso per la collettività.

domenica 20 maggio 2012

Attentato alla scuola di Brindisi

Sgomento.  Paura. Orrore. Strazio di fronte alla morte senza senso, improvvisa e indifesa,  al dolore atroce dei genitori e dei parenti. Rabbia e sdegno verso coloro che vigliaccamente hanno colpito giovani vite. Per chi si è salvato vivere sarà diverso, segnato per sempre.
Ritengo il terrorismo la forma di violenza più vile, quella che – indipendentemente dal perdono cristiano - deve essere punita il più severamente possibile e senza riduzione di pena.


martedì 15 maggio 2012

Perché dislocare il campo da tennis di via Pastore?



Noi pensiamo che una città vivibile debba avere una diffusa distribuzione di servizi.
La realizzazione di un centro sportivo ampio come quello in zona Molino Vecchio è molto attesa dalla cittadinanza e a nostro avviso  la sua attivazione non impedisce di mantenere strutture sportive già esistenti. Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni di abitanti di Frazione Riva preoccupati per le voci che il nuovo centro sportivo di fatto congloberà tutte le attività e quindi i campetti di quel quartiere, in particolare il campo coperto da tennis,  saranno di fatto uno dislocato in Molino Vecchio entro fine mese e gli altri - probabilmente - dismessi.  E’ noto che Frazione Riva abbia pochi servizi e  l’area sport/ricreativa  realizzata pochi anni fa abbia riqualificato la zona. Si è creata intorno ai campi da tennis e di calcio, una zona ritrovo per le famiglie che rende il quartiere più gradevole, grazie anche alla presenza dello snack bar e dei giochi per i più piccoli. Il suo trasferimento  non trova d’accordo gli abitanti e neanche noi.
Riteniamo che sia un dovere informare chiaramente i cittadini su questo argomento e tenere conto  della loro opinione. Chiediamo, quindi,  all’Amministrazione spiegazioni al riguardo, le motivazioni di questa imminente azione e che cosa ne sarà di quello spazio vuoto, dei campetti di calcio già presenti e della piccola attività di ristoro. Pensiamo che a fronte di una spesa sostenuta dalla collettività, non si possa “fare e disfare” nell’arco di pochi anni, piuttosto di pensare ad innovazioni  per migliorare l’efficienza delle opere.
Appare evidente che l’obiettivo sia di accentrare verso Molino Vecchio  e per avvicinare al futuro quartiere C6.  Ma è proprio necessario depauperare un’area già povera di servizi? Noi crediamo di no. 

venerdì 20 aprile 2012

RUOTA BUCATA


Il quadro economico conseguente i provvedimenti del governo Monti sta  risultando più buio di quanto prospettato. Pensare di abbattere il Debito / PIL attraverso tasse e imposte si e’ dimostrato  illusorio. Appare evidente a tutti che la politica dell’inasprimento fiscale toglie energia alle famiglie, ai consumatori e alle attività produttive.

Il Governo continua a pompare aria (tasse e imposte in aumento) in una ruota bucata (debito pubblico).

mercoledì 8 febbraio 2012

Cultura in divieto di sosta

Il bilancio del nostro Comune è davvero “inguaiato” se si arriva a tagliare l’acquisto dei libri della Biblioteca, fondamentale per la sua attività ( anche se molti non ne comprendono l’importanza). Non posso che rammaricarmi visto che la nostra è una delle più attive del sistema bibliotecario e permette una larga diffusione della cultura e accessibilità anche a chi non può permettersi di acquistare un libro.

D’accordo tagliare quando è necessario: ma perché andare a toccare ciò che funziona?

A febbraio, per sei anni Gorgonzola ha ospitato il Festival Blues, dal 2009 rinominato Choco’n Blues Festival. Da quell’anno, questa manifestazione ha avuto un incremento di spettatori, spesso provenienti anche da altre regioni, tale da riempire ad oltranza l’auditorium della Biblioteca ed essere costretti ad impedire l’entrata per motivi di sicurezza. Ora siamo a febbraio 2012 e non abbiamo ricevuto dall’Amministrazione alcuna pubblicità al riguardo: questo fa presumere che la manifestazione sia stata cancellata o  nella migliore delle ipotesi solo rinviata. E’ davvero un peccato! Comprendiamo che non ci siano fondi, ma allora perché non far pagare un biglietto di ingresso, come ad esempio quello di un cinema, per soddisfare i molti appassionati del genere e non perdere l’occasione di far parlare di Gorgonzola come una città capace di offrire eventi di qualità?

Penso che anche nei momenti di crisi non bisogna abbandonare la cultura, fucina di idee e patrimonio di un popolo, ma piuttosto renderla redditizia.

giovedì 2 febbraio 2012

Niente sale!


Questa mattina camminando sotto la neve per Gorgonzola, ho incontrato alcune persone che si lamentavano che nella nostra città non c’è più sale da spargere per le strade, sui marciapiedi e vialetti. Ma non ci posso credere!? In tutti i Tg, sui siti degli enti pubblici, ci sono avvisi sulla neve, sull’arrivo del “freddo siberiano” e noi siamo senza sale? Lo sapete che la Lombardia ha un clima continentale? Possibile che l’Amministrazione sia stata così incauta da non prevedere delle scorte sufficienti per più di un giorno di nevicata?  A quanto pare è proprio così..mentre gli operatori girano per le nostre strade, fanno del loro meglio e, costernati, si accollano le proteste.
Come dice l’amico David: “ Avviso ai naviganti: attenzione al ghiaccio!” 

venerdì 27 gennaio 2012

Il Giardino delle rose bianche

Il Giardino delle rose bianche a Gorgonzola
Oggi 27 gennaio è la Giornata della Memoria, in ricordo dei milioni di vittime dello sterminio. Nel 2010, in qualità di Assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione, inaugurai davanti alla nostra Biblioteca comunale un’aiuola, il Giardino delle rose bianche, dedicato ai venti bambini deportati ad Auschwitz-Birkenau, sottoposti ad esperimenti medici, torturati, infine uccisi e cremati nella scuola di Bullenhuser Damm.  Questo giardino, seppur piccolo, è un monumento alla memoria e alla meditazione.  Facciamo in modo che quando andiamo in Biblioteca, passando vicino a quest’aiuola, un pensiero, una preghiera vadano a quei bambini e a tutte le vittime dell’Olocausto, con la promessa di ricordare il duro insegnamento che ne è derivato. Facciamo in modo di tenerla in ordine, pulita, non gettandovi cartacce e mozziconi di sigaretta ; rispettandola, lasceremo un segno a chi verrà dopo di noi sull’importanza dell’amore verso l’uomo e la vita.
Dedico a tutti questa bella poesia che introduce il libro di Maria Pia Bernicchia – “Chi vuol veder la mamma faccia un passo avanti” (ed Proedi) e racconta la storia di questi bambini:
 

“Ai bambini una carezza
Per tutte le infanzie rubate
Per i legami strappati
Per i fiori recisi
Per le andate senza ritorno
Per tutti i “progetti-uomo” mai realizzati
Per tutte le ferite dell’abbandono
Per tutto il freddo
Per tutta la paura
Per tutto l’odio
Per tutta la fame
Per tutto il non amore…”

giovedì 19 gennaio 2012

Cosa vogliamo fare per i giovani a Gorgonzola?

S. Castellitto con i ragazzi del rione Sanità nella miniserie della Rai
Cosa facciamo per i giovani nella nostra città?
E’ evidente che a Gorgonzola, a parte l’Oratorio, che ha una sua realtà d’impegno ben precisa, e il CAG con i pochi giorni di apertura,  non ci sono luoghi di ritrovo e di frequentazione libera disponibili per le compagnie di ragazzi.

mercoledì 11 gennaio 2012

"Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall'ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni.
La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. Lo sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E' nella crisi che il meglio di ognuno affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una carezza. Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo. Invece di questo, lavoriamo duro!
L'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla." (Albert Einstein)

Da un genio di questa levatura, queste affermazioni sono sicuramente uno stimolo per tutti noi. Vorrei rispondere al nostro Presidente della Repubblica quando nel discorso di Capodanno ci ha sollecitato ad avere fiducia in noi Italiani, nelle nostre capacità. Bene, noi abbiamo fiducia nella nostra voglia di lavorare, di esprimere genialità, competenza e intraprendenza, ma è nei "politici attuali e nella loro politica" che non crediamo più. Il mio augurio è che in Italia si permetta alle persone capaci finalmente di lavorare, a tutti i livelli. Chi è in posizione di potere o è a capo di aziende incentivi e premi questo principio.