Qualche settimana fa ho ascoltato
una bella intervista di un compositore contemporaneo. Ne apprezzo la musica, ma
ciò che mi ha profondamente colpita, sono state le sue parole, una visione della musica che può
essere applicata a molte altre passioni.
Secondo l’artista, il ‘900 è
permeato di “complessità a tutti costi” che arriva all’ incomprensibilità della
realtà da parte della gente comune.
Incomprensibilità che diventa “un’arma di potere”. Ecco allora l’importanza
della semplicità, la necessità di un ritorno alla semplicità.
Lo studio dei classici, dei
grandi maestri danno una base che poi ognuno deve saper interpretare e riempire
di contenuti attuali.
Infine riporta l’esperienza del
suo primo concerto. Nella sala c’erano solo cinque persone. Ha suonato per loro
con grande emozione e riscontro. Lo hanno motivato a portare avanti ciò che
aveva nel cuore. Oggi ad ogni concerto ripensa a quelle cinque persone e suona
per loro come fossero presenti.
Nelle sue parole ho ritrovato
molto di me stessa. Non riesco ad immaginare la vita senza passione, senza
musica, senza colore. Ho rivisto me stessa e tutte quelle persone comuni, come
me, che mi fermavano e mi fermano per strada chiedendomi, se si può fare
qualcosa, se si può cambiare. Oggi
“suono” per loro, poche o tante che siano.
Non posso pensare di agire senza
quella forza motrice che è l’amore per la costruzione, per i “piccoli passi”
che ci portano avanti.
Auguri di cuore a tutti delle feste serene e un anno migliore
Elvira
















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