Molte persone si sono sorprese delle numerose liste (soprattutto
civiche) presentatesi a questa tornata elettorale e la maggioranza ha giudicato
questo fatto negativamente, perché possibile causa di confusione nell’ elettorato. A mio avviso,
però, questa presenza dimostra un
aspetto estremamente positivo e cioè il risveglio nei cittadini della voglia di
partecipare alla politica. Si sono attivate importanti nuove energie nella
gente comune, che mai avrebbe pensato di
mettersi in gioco fino ad ora. Non dobbiamo disperdere queste
preziose fonti di rinnovamento e a mio avviso bisognerà aprire dei tavoli di
confronto per meglio comprendere questa manifestazione di volontà e
per farla crescere e maturare per il futuro di Gorgonzola… senza aspettare la soglia delle prossime elezioni.
per farla crescere e maturare per il futuro di Gorgonzola… senza aspettare la soglia delle prossime elezioni.
I risultati dimostrano che sono stati premiati coloro che hanno avuto anche l’apporto di partiti nazionali, ma la distribuzione dei voti alle liste civiche danno un segnale importante di desiderio di cambiamento. Si è verificato quello che auspicavo quando aprii il mio blog e scrissi il primo post.
Una dovuta riflessione va
all’astensionismo. Quasi il 40% delle persone non sono andate a votare a Gorgonzola. Quali
siano le reali ragioni nessuno le sa veramente.
Incontrando le persone ai banchetti ho percepito chiaramente la voglia di conoscere le varie proposte e chi si candidava. Ho riscontrato la voglia di cambiamento, di andare oltre a una situazione di stallo della politica. C’è stato anche chi è rimasto chiuso nei suoi pensieri; chi ha esternato in generale, a volte anche in maniera aggressiva, uno sprezzo contro chi si impegna in politica.
Questo fenomeno rilevante dipende da un difetto di
comunicazione? Da un profondo disinteresse? Il non voler dare fiducia al nuovo è forse causato da un eccessivo atteggiamento disfattista o c’è anche un po’ di pigrizia nel cercare le
differenze dell’offerta politica?
Mi piacerebbe avere delle risposte per raggiungere coloro che
pensano ancora che la soluzione migliore sia l’astensione al voto.

Cara Elvira,
RispondiEliminadurante le nostre innumerevoli e lunghe chiacchierate in merito a ciò che il comune elettore (come io mi sono sempre reputata fino adesso), pensa della politica abbiamo definito le nostre reciproche posizioni.
Io, quasi astensionista e dura denigratrice di politica e "politicanti", delusa e sfiduciata da tutti gli schieramenti e colori politici vecchi e nuovi.
Tu, fiduciosa nel cambiamento che ognuno può perseguire e apportare e strenua sostenitrice della partecipazione di tutti, se non in prima persona, almeno come elettori consapevoli ed esercitanti il prorpio diritto/dovere al voto.
Da cosa dipende questo diverso modo di vedere e credere nella politica? A questo non so rispondere, ma so che non sempre è semplice qualunquismo!
Oggi, dopo aver osservato da vicino, seppur non collaborando pienamente, la campagna elettorale di NOI ho le idee più chiare.
Sono le persone coinvolte che fanno la differenza, la possibilità di conoscerle il più e il meglio possibile, conoscere le loro idee, i loro principi, le proposte concrete e le modalità con cui tutto ciò viene comunicato.
Indubbiamente questo è più facile che avvenga in contesti piccoli come quello di Gorgonzola, ma certamente bisogna maturare la volontà di farlo.
Bisogna ritrovare la voglia di cercarle tutte le "differenze dell'offerta politica", visto quanto questa è inflazionata!!
Ritengo che il tuo sia stato un ottimo inizio, almeno per Gorgonzola, nostra città "per scelta"!!!
Non mollare e riuscirai a conquistare anche i più disfattisti!!!