In
generale prediligo gli apparentamenti o alleanze alla presentazione delle liste, perché secondo me
ci vogliono trasparenza e coerenza nell’azione politica. Soprattutto in una
situazione frammentata come questa, gli
apparentamenti al ballottaggio hanno un pò il sapore dei soliti giochini di potere:
conto tot e quindi pretendo tot. Se si crede in un progetto e nelle persone che lo portano avanti, lo fai da
subito, senza doppi fini.
La realtà però non ti dà sempre
le condizioni migliori e qualcuno può cedere agli apparentamenti nella speranza,
a cui credo poco, di influire sulla gestione amministrativa futura.
Sottolineo
che prediligo una linearità di partenza e penso che sia più coerente dare
esternamente il proprio appoggio a quei
progetti che si è in grado di condividere e contribuire al loro miglioramento, che far
finta di appartenere ad una maggioranza.

L'elezioni amministrative vengono anche indicate nel gergo popolare come la competizione elettorale .Si compete per raggiungere un traguardo. Quale è questo traguardo? Qualche politico dice il bene comune, altri per fare, e cosi via discorrendo.
RispondiEliminaSicuramente tutti cercano un'affermazione personale che possa portare a ottenere un risultato:un proprio interesse personale, di gruppo o di corporazione, ecc.
Come ciò può avvenire? sicuramente raccogliendo consensi e convincendo gli elettori che le proprie idee sono migliori di quelle degli altri gruppi.
Siccome siamo in democrazia si cerca di ottenere in un consiglio comunale quante più poltrone di consiglieri è possibile!
Questo a mio avviso è un punto importante : riuscire ad affermarsi con più consiglieri in consiglio. Competo per ottenere più consiglieri e quindi più voti in consiglio. Voti necessari a far passare le proposte di legge o di delibera.
Programmo,competo,raggiungo un risultato,ho voce in consiglio. Tutto lineare e fin qui tutto semplice.
Ma l'attuale sistema elettorale mi da la possibilità di aggregarmi con altre liste per potermi meglio affermare! Mi aggrego ed aumento i miei consiglieri in consiglio. La uestione che voglio sollevare invece è questa:
Ci sono dei candidati che fanno scelte diverse. Non mi aggrego con nessuno e rinunzio a massimizzare il risultato elettorale.
Cioè mi faccio in quattro per convincere il mio elettorato e quando ho la possibilità di far valere i numeri in consiglio che mi permettono di affermare il mio programma, cosa faccio, mi accontento del risultato minimo! Rinunziando ad imporre il mio programma per il quale sono stato votato e magari cosi facendo permetto alla coalizione più distante dalle mie idee di vincere! non mi aggrego con i gruppi a me più affini e massimizzo il rendimento ma desisto e rinunzio a portare avanti le mie idee e lascio a chi ha già governato in maniera pessima negli anni scorsi, magari, di vincere.
Questa favola è realtà a Gorgonzola. Ilaria Scaccabarozzi potrebbe con il suo comportamento lasciare che il ballottaggio venga vinto da chi ha saputo combattere in consiglio Comunale negli ultimi 5 anni e che è stato in grado di abbattere la vecchia amministrazione uscente, con il suo voto contrario nel marzo del 2013, portando il comune al Commissariamento! Mi piacerebbe capire se Ilaria si batterà per affermare le sue linee programmatiche oppure si comporterà come hanno fatto nella seconda guerra mondiale i Fascisti: " I ns soldati indietreggiano secondo piani prestabiliti!"
Le elezioni, politiche, amministrative o primarie che siano, sono una competizione nella misura in cui questa avvenga sostanzialmente sulla base delle idee e dei programmi e non dell'affermazione personale.
EliminaCi sono certamente persone più "dotate e/o motivate" di altre ed è giusto che siano loro a dar voce e portare avanti le idee maturate e condivise da un gruppo, un movimento, un partito.
Il valore di chi ottiene il consenso popolare in seguito a regolari elezioni si eprime negli atti che compie e compierà in nome dei programmi che lo/la hanno portato/a fin lì.
In una democrazia c'è una maggioranza ma, per fortuna, anche un'opposizione che, quando è sana e basata ancora sui programmi e sui fatti, garantisce il buon governo di un'amministrazione.
Trovo inappropriato associare parole e concetti come democrazia, consenso, bene comune, gruppo, corporazione, a parole come competizione, interesse personale, poltrone, affermazione personale, imposizione!!!
Chi, pur consapevole della responsabilità che scaturisce dall'impegno politico, decide di farsene carico dopo aver "convinto" i suoi elettori, seppur non bastevoli a dargli la maggioranza, merita rispetto.
Se non volesse rinunciare ai propri programmi, principi e valori espressi nella campagna elettorale, per conquistare più "poltrone di consiglieri", merita rispetto.
Quando non si ragiona e non si opera in termini personalmente utilitaristici, se vi sono programmi convergenti, pur correndo autonomamente, ci si accorda prima dei risultati elettorali, alla luce del sole.
Se si raccolgono "consensi convincendo gli elettori che le proprie idee sono migliori di quelle degli altri gruppi", come si può fare accordi a posteriori quando gli elettori hanno già espresso un parere, magari proprio in nome di quelle idee diverse!?!
Queste sono le troppo rodate modalità dell'attuale politica!!!
Ben vengano i candidati che hanno il coraggio di dire NO.....e senza piani pre-stabiliti, bensì ben pensati e ponderati!!!!
Ho visto che è stata prontamente cancellata una dichiarazione di non-voto nei confronti di Baldi.
RispondiEliminaQuesto la dice molto lunga, complimenti.
Penso che il titolare del blog abbia considerato tale bacheca un posto non appropriato per far fare pubblicità .Il blog è molto seguito ed apprezzato.
RispondiEliminaInoltre, se non ricordo male, non apportava nessun pensiero aggiuntivo ( commento )a quello che altri avevano scritto.
Quindi era pura pubblicità di un'ideologia che si tura il naso pur di scegliere il meno peggio!
Mi chiedo se si può accettare il meno peggio ( ma sempre peggio è ) senza far nulla per cambiare?
Credo che il titolare del blog abbia altre idee in tal proposito e ben ha fatto a cancellare ciò che in realtà era e resta una provocazione!
La dichiarazione di non-voto a cui anonimo 9 giugno si riferisce non riguardava la dottoressa faenza ed era ben chiara e visibile esattamente là dove opportunamente doveva essere.
RispondiEliminaChe senso ha pubblicare il pensiero e le scelte altrui sul blog di qualcun altro?!
Pienamente d'accordo con Franco L.
E poi.....che noia tutti quelli che vivono insinuando sospetti e sotterfugi!!!
Il pensiero della Faenza è ben espresso e chiarito in questo post....la dice molto breve invece!!!